Simulazioni Casi FB C046-050 – Test Ammissione

Simulazione

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1 di 5 Domande

Scenario ECGM1. Domanda 2: Visto il tracciato quale trattamento sarebbe opportuno iniziare per la prevenzione dell’ictus?

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La risposta corretta è la D.
Visto il tracciato del caso clinico sarebbe opportuno iniziare un NAO per ridurre il rischio di ictus cardio-embolico. Infatti, i nuovi anticoagulanti orali (dabigatran, rivaroxaban e apixaban) inibiscono in maniera reversibile e selettiva l’attività biologica di specifiche proteasi della cascata coagulativa. Il dabigatran è un inibitore diretto reversibile della trombina; invece, il rivaroxaban e l’apixaban sono inibitori diretti del fattore Xa. Presentano una farmacocinetica maggiormente prevedibile, minori interazioni con farmaci e alimenti rispetto agli anticoagulanti di vecchia generazione. Inoltre, nella pratica clinica abituale, non si rende necessario un monitoraggio periodico dell’effetto anticoagulante.
Rif. CasiCliniciCommentati2602

2 di 5 Domande

Scenario ECGM1. Domanda 3: Per poter iniziare un’eventuale terapia anticoagulante è necessario procedere al calcolo del CHA₂DS₂-VASc; nel caso sopra descritto qual è il punteggio totale?

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La risposta corretta è la D.
Il punteggio totale CHA2DS2-VASc per la paziente del caso clinico è di 5: 1 punto per
l’ipertensione arteriosa sistemica, 1 punto per lo scompenso cardiaco, 1 punto per il sesso femminile e 2 punti per età superiore ai 75 anni.
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Rif. CasiCliniciCommentati2603

3 di 5 Domande

Scenario AH5N: Una donna di 72 anni, degente in reparto di ortopedia per frattura del femore, sottoposta a osteosintesi e attualmente allettata, lamenta dolore sordo e crampiforme e sensazione di tensione alla gamba controlaterale, la caviglia appare edematosa, i polsi periferici sono presenti. Qual è la complicanza più grave che può svilupparsi in assenza di terapia nel caso descritto?

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La risposta corretta è la A.
Per la paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici, la complicanza più grave che può svilupparsi in assenza di terapia è la tromboembolia polmonare, che rappresenta una grave complicanza degli interventi maggiori ortopedici, che richiedono successivo allettamento.
Rif. v6qo703r

4 di 5 Domande

Paziente di 60 anni si presenta presso l’ambulatorio di cardiologia a causa di uno scompenso cardiaco. La classificazione di gravità dello scompenso cardiaco utilizza:

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La risposta corretta è la E.
Il sistema di classificazione più comunemente usato per quantificare la gravità e il grado di limitazione funzionale, determinato dallo scompenso cardiaco è il NYHA, che assegna i pazienti a una delle quattro classi funzionali, a seconda del grado di sforzo necessario affinché si sviluppino i sintomi tipici dello scompenso:
- classe I: pazienti con malattie cardiache senza conseguente limitazione dell'attività fisica. L'attività fisica ordinaria non causa sintomi di scompenso cardiaco come affaticamento o dispnea;
- classe II: pazienti con malattie cardiache che comportano una leggera limitazione dell'attività fisica. I sintomi si sviluppano con l'attività ordinaria ma non ci sono sintomi a riposo;
- classe III: pazienti con malattie cardiache con conseguente marcata limitazione dell'attività fisica. I sintomi si sviluppano con un'attività fisica inferiore all'ordinaria ma non ci sono sintomi a riposo.
- classe IV: pazienti con malattie cardiache con conseguente incapacità di svolgere qualsiasi attività fisica senza disagio. I sintomi dell'HF possono manifestarsi anche a riposo.
Invece, l'indice BODE, un sistema per la valutazione della gravità e della prognosi della BPCO, è usato per valutare il rischio di morte di un individuo (riposta A errata). All’opposto, il PSI, un indice della gravità della polmonite acquisita in comunità, consente di valutare la probabilità di morbilità e mortalità tra i soggetti affetti (riposta B errata).
Rif. hdo2zd9n

5 di 5 Domande

Quale tra i seguenti farmaci non è indicato per il controllo della frequenza cardiaca nella fibrillazione atriale?

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La risposta corretta è la D.
Nella fibrillazione atriale per il controllo della frequenza cardiaca non è indicata l'Ivabradina (INN), farmaco antianginoso e anti-ischemico, in grado di ridurre la F.C. attraverso l’inibizione dei canali ionici If del nodo seno-atriale.
Rif. 34v35gog

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