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"Scenario AW14P: Una donna di 70 anni, affetta da arteriopatia cronica obliterante degli arti inferiori, giunge in ambulatorio per dolore a riposo da circa 3 settimane scarsamente responsivo agli antidolorifici. Non presenta lesioni trofiche. A quale stadio, secondo la classificazione di Leriche Fontaine, sono riconducibili i sintomi della paziente?"

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A) III

B) II B

C) IV

D) I

E) II

Non Rispondo

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    La risposta corretta è la A.
    La classificazione di Leriche-Fontaine viene utilizzata per la stadiazione dell’arteropatia obliterante cronica degli arti inferiori. Individua 4 stadi della malattia in base a segni e sintomi dei pazienti, in dettaglio:
    ·         STADIO I: paziente asintomatico o paucisintomatico con senso di peso o affaticamento degli arti che potrebbero risultare anche freddi.
    ·         STADIO II: è caratterizzato da claudicatio intermittens, un dolore crampiforme dei muscoli del polpaccio e/o della coscia che compare in relazione al movimento. Si distinguono due sotto-stadi:
    o   STADIO IIA: la claudicatio compare dopo aver percorso una distanza >200m, non risultando particolarmente invalidante (forma lieve);
    o   STADIO IIB: la claudicatio compare dopo aver percorso una distanza <200m (forma grave).
    ·         STADIO III: il paziente presenta dolore a riposo soprattutto a livello delle dita del piede e del tallone e principalmente di notte, quando è disteso. Il paziente caratteristicamente sporge i piedi dal letto nel tentativo di aumentare la perfusione dei distretti periferici dell’arto: questa posizione infatti determina un rallentamento del deflusso venoso con conseguente ipertensione venosa, diminuzione del gradiente pressorio artero-venoso capillare e maggiore estrazione di ossigeno nei distretti ischemici.
    ·         STADIO IV: compaiono delle lesioni trofiche degli arti coinvolgenti inizialmente il tallone e le dita dei piedi e che successivamente assumono una distribuzione cranio-caudale. Si possono sviluppare ulcere fino alla gangrena secca, umida o gassosa: nella gangrena secca la cute appare nerastra e dura a causa di una rapida evaporazione dei liquidi; in quella umida l’area necrotica appare verdastra e maleodorante a seguito della putrefazione determinata dalla contaminazione batterica; nella gangrena gassosa intervengono batteri anaerobi produttori di gas: il risultato è un crepitio alla palpazione dovuto all’enfisema del sottocutaneo e dei muscoli.

A) provoca sordita' nelle persone anziane

B) viene metabolizzato ad acido formico

C) e' comunemente impiegato come disinfettante

D) si usa come vasodilatatore in caso di assideramento

E) e' un prodotto della fermentazione dei batteri intestinali

Non Rispondo

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    La risposta corretta e' la ' viene metabolizzato ad acido formico '.

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"Gli aneurismi aortici addominali senza dissecazione:"

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A) si associano a violenti dolori addominali

B) sono piu' frequenti nelle donne

C) sono complicazioni dell'aterosclerosi

D) nessuna risposta corretta

E) sono meno frequenti per diminuzione della lue

Non Rispondo

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    La risposta corretta e' la 'sono complicazioni dell'aterosclerosi'.

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"Puo' determinare cecita':"

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A) ernia iatale

B) arteriopatia obliterante degli arti inferiori

C) colite ulcerosa

D) arterite di Horton

E) infarto del miocardio

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    La risposta corretta è la D.
    L'arterite gigantocellulare o di Horton è una forma relativamente comune di vasculite che coinvolge principalmente l'aorta toracica, le grandi arterie che emergono dall'aorta nel collo e i rami extracranici delle arterie carotidi. I sintomi sono:
    -cefalea temporale: cefalea opprimente e pulsante,
    -claudicatio masticatoria: quando il paziente tenta di masticare cibi solidi sente che gli va in crampo tutto il complesso dei muscoli masseteri, per cui rimane bloccato,
    - dolore orbitale ed oculare associato ad amaurosi: segno che sta arrivando la neurite ottica ischemica per stenosi dell’arteria oftalmica. Questo segno impone l'intervento rapidissimo, perché ci può essere un recupero se si interviene nelle prime 24 ore, per poi divenire irreversibile col passare delle ore arrivando ad una cecità completa ed irreversibile,
    -disestesia del cuoio capelluto,
    -tosse stizzosa persistente talvolta associate con delle puntate febbrili,
    -febbricola associata a calo ponderale,
    -polimialgia reumatica: il 50% con arterite a cellule giganti la presenta all'esordio.
    Le complicanze sono un rischio 17 volte superiore alla norma di sviluppare aneurisma dell'aorta toracica, un rischio superiore 2-4 volte di sviluppare aneurisma dell'aorta addominale, insufficienza aortica, infarto intestinale, trombosi dell'arteria polmonare, emorragia alveolare ed infine vasculite renale.

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"Le lesioni meningo-encefaliche, prese ad esempio per dimostrare che le malattie mentali sono malattie del cervello, sono causate da quale malattia:"

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A) nessuna risposta corretta

B) lebbra

C) sifilide

D) vaiolo

E) arteriosclerosi

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    La risposta corretta e' la 'sifilide'.

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"Quale tra le seguenti affezioni può rivestire significato preneoplastico?"

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A) vasculite

B) nessuna risposta e' corretta

C) polimiosite

D) ulcera gastrica

E) polimialgia reumatica

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    La risposta corretta e' la 'ulcera gastrica'.

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" Quale tra queste patologie puo' determinare cecita' nell'anziano ? "

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A) Infarto del miocardio

B) Ernia iatale

C) Arteriopatia obliterante arti inferiori

D) Arterite di Horton

E) Colite ulcerosa

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    La risposta corretta e' la ' Arterite di Horton '.

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"La comparsa di un edema ad un solo arto inferiore è dovuta a:"

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A) un'ipoproteinemia

B) una flebite

C) una insufficienza miocardica

D) una arteriopatia cronica obliterante

E) una nefrite

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    La risposta corretta e' la 'una flebite'.

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" Quale tra le seguenti non e' una vasculite? "

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A) arterite di Takayasu

B) arterite di Horton

C) sindrome di Churg-Strauss

D) condrocalcinosi

E) granulomatosi di Wegener

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    La risposta corretta e' la ' condrocalcinosi '.

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"La sindrome di Churg-Strauss e': "

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A) una vasculite

B) una variante dell'artrite reumatoide

C) un' artrite cronica

D) un'artrite reattiva

E) un'artropatia da microcristalli

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    La risposta corretta e' la ' una vasculite '.

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"Il diabete mellito si manifesta prevalentemente:"

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A) In soggetti con iperuricemia

B) In fumatori accaniti

C) In soggetti obesi

D) In soggetti con apporto di glucosio alimentare aumentato

E) In soggetti con arteriosclerosi

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    La risposta corretta è la C  
    Il diabete mellito si manifesta prevalentemente nei soggetti obesi.  La stretta correlazione tra diabete mellito e obesità è dovuta al fatto che il sovrappeso determina l’insorgenza di insulino-resistenza, ossia, una condizione in cui l’insulina prodotta non è sufficiente a mantenere adeguati valori di glicemia a causa di una resistenza recettoriale. Invece, nei soggetti con iperuricemia si manifesta prevalentemente la gotta, nei fumatori accaniti si hanno maggiori probabilità di insorgenza di carcinoma polmonare, nei soggetti con arteriosclerosi si ha una più alta incidenza di eventi cerebro-vascolari e nei soggetti con apporto di glucosio alimentare aumentato si ha un aumento ponderale se l’introito calorico è superiore al fabbisogno energetico (risposte A, B; D ed E errate).

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"La parziale occlusione di arterie periferiche per la presenza di placche aterosclerotiche e' un reperto piuttosto frequente. Quale delle seguenti affermazioni e' corretta a proposito di aterosclerosi a carico della femorale superficiale?"

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A) La presenza di normali unghie e normale crescita dei peli sugli alluci depone a sfavore di uno stadio avanzato della malattia

B) L'associazione con un arrossamento cutaneo indica la concomitante presenza di insufficienza venosa

C) La claudicatio si verifica piu' frequentemente a livello delle coscie

D) La claudicatio e' caratterizzata da un inizio dopo sforzo di entita' pressoche' costante e da una rapida regressione con il riposo

E) Il dolore a riposo e' comune quando il lume arterioso e' ridotto del 70%

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    La risposta corretta e' la D
    L’arteriopatia cronica obliterante degli arti inferiori è una patologia steno-ostruttiva, a decorso lentamente progressivo, del circolo arterioso deputato alla vascolarizzazione delle estremità inferiori, con conseguente riduzione del flusso di sangue, che può manifestarsi con una sintomatologia dolorosa agli arti durante l’attività fisica (claudicatio intermittens) di entità pressochè costante e che regredisce rapidamente con il riposo e nelle forme più avanzate con dolori anche a riposo e comparsa di lesioni trofiche (ulcere, necrosi).
    Secondo la classificazione di Leriche e Fontaine si distinguono quattro stadi di gravità:
    - Lo stadio I è caratterizzato dalla presenza di lesioni arteriose prive di rilievo emodinamico e dall’assenza di sintomatologia clinica
    - Lo stadio II è caratterizzato dalla claudicatio intermittens, ovvero la comparsa di dolori muscolari crampiformi agli arti inferiori durante la deambulazione, che regrediscono rapidamente all’interruzione del cammino. Della claudicatio intermittens vanno considerati: la distanza percorribile in assenza di dolore, detta autonomia di marcia, e il tempo necessario per la scomparsa del dolore dopo l’arresto della deambulazione, detto tempo di recupero. A seconda dell’autonomia di marcia si distinguono uno stadio IIA (autonomia di marcia >200m) e uno stadio IIB (autonomia di marcia <200m)
    - Lo stadio III è caratterizzato dal dolore anche a riposo, continuo, intenso, trafittivo o urente, con accentuazione notturna. Possono essere presenti anche lesioni ulcerative o necrotiche cutanee; il paziente trova sollievo ponendo l’arto in posizione declive o facendo qualche passo
    - Lo stadio IV è caratterizzato da lesioni trofiche, ulcerative e/o necrotiche più estese e profonde che interessano anche il tessuto sottocutaneo. Gli stadi avanzati di arteriopatia obliterante cronica degli arti inferiori definiscono la condizione di ischemia cronica critica che, in assenza di rivascolarizzazione efficace, conduce inevitabilmente all’amputazione.

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"Una vasculite che interessa aorta e diramazioni principali aortiche; e' piu' comune in donne di eta' tra 10 e 40 anni; si presenta sovente con sintomi sistemici quali facile faticabilita', febbricola, calo ponderale. Si tratta di:"

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A) arterite a cellule giganti

B) malattia di Takayasu

C) poliarterite nodosa

D) granulomatosi di Wegener

E) malattia di Kawasaki

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    La risposta corretta e' la B.
    La malattia di Takayasu è una vasculite granulomatosa che interessa l’aorta e le sue diramazioni principali; essa è più comune nelle giovani donne di età compresa tra i 10 e i 40 anni e si presenta sovente con sintomi sistemici quali facile faticabilità, febbricola, calo ponderale e successivamente con sintomi “occlusivi”da ipoperfusione quali assenza/diminuzione dei polsi periferici, cefalea, veritigini, TIA e stroke. Al contrario, l’arterite a cellule giganti interessa prevalentemente soggetti oltre i 50 anni di età, coinvolgendo soprattutto l’arteria temporale con caratteristica cefalea di nuova insorgenza associata a claudicatio mandibolare (risposta A errata). Invece, la poliarterite nodosa insorge prevalentemente negli uomini tra i 40 e i 60 anni, coinvolgendo maggiormente il rene, con protinuria, microematuria ed ipertensione arteriosa, e le arterie coronariche con comparsa di aritmie e cardiopatia ischemica (risposta C errata). Ancora, la granulomatosi di Wegner ha maggiore incidenza nei soggetti intorno ai 40 anni e si presenta con un caratteristico coinvolgimento delle vie respiratorie con sinusite cronica e perforazioni del setto nasale oltre che interessamento polmonare e renale con comparsa di infiltrati polmonari multipli e fissi e glomerulonefrite rapidamente progressiva (risposta D errata). Infine, la malattia di Kawasaki è una vasculite tipica dell’età pediatrica caratterizzata generalmente da febbre alta resistente agli antipiretici, adenopatia cervicale unilaterale >1,5 cm, congiuntivite bilaterale non purulenta, eritema del cavo orale e della lingua, esantema ad esordio sul tronco, edema e/o eritema delle mani e dei piedi (risposta E errata).

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"L'arteriosclerosi e la coronaropatia ischemica sono notevolmente aumentate nella:"

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A) insufficienza renale cronica

B) sindrome metabolica

C) tutte le risposte elencate sono corrette

D) ipercolesterolemia familiare

E) diabete mellito tipo 2

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    La risposta corretta e' la 'tutte le risposte elencate sono corrette'.

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"Nell'arteriosclerosi obliterante la placca aterosclerotica si sviluppa:"

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A) Fra la media e l'avventizia

B) Nell'avventizia

C) Nella media

D) Nel lume vasale aderendo all'endotelio

E) Nell'intima 

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    La risposta corretta e' la 'Nell'intima '.

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" L'arteriosclerosi cerebrale puo' colpire a qualsiasi eta' ma e' piu' frequente nelle decadi: "

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A) 6 - 7

B) 7 - 8

C) 4 - 5

D) 5 - 6

E) 3 - 4

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    La risposta corretta e' la ' 6 - 7 '.

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"Quali sono le cause principali di mortalita' nel diabete mellito di tipo 2?"

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A) neoplasie

B) retinopatia

C) nefropatia

D) arteriopatia ostruttiva degli arti inferiori

E) cardiopatia ischemica

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    La risposta corretta è la E
    La causa principale di mortalità nel diabete mellito di tipo 2 è la cardiopatia ischemica.
    L’American Heart Association ha individuato nel DM tipo II uno dei principali fattori di rischio per patologie cardiovascolari al pari del fumo, dell’ipertensione e dell’iperlipidemia. Dato l’elevato rischio di coronaropatie e il rischio aumentato di “infarto silente” (ovvero IMA in assenza di dolore toracico), i pazienti affetti da DM II devono essere sottoposti a controlli cardiovascolari periodici.
    Dunque, per quanto la retinopatia, l’arteriopatia ostruttiva degli arti inferiori e la nefropatia costituiscano complicanze croniche di diabete, esse non sono le cause principali di mortalità nel DM tipo 2 (risposte B, C e D errate).


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" Una vasculite che interessa vasi di grande e medio calibro e si presenta in soggetti di eta' superiore 50 anni. Tra i sintomi piu' comuni, cefalea, claudicatio della mandibola e/o delle braccia, amaurosi fugace, polimialgia, tumefazione distale delle estremita'. Si tratta di: "

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A) malattia di Kawasaki

B) granulomatosi di Wegener

C) arterite a cellule giganti

D) poliarterite nodosa

E) malattia di Takayasu

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    La risposta corretta e' la ' arterite a cellule giganti '.

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"L'aterosclerosi delle arterie cerebrali:"

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A) Non e' in relazione con l'ipertensione arteriosa

B) Coinvolge spesso la biforcazione della carotide comune

C) E' frequente prima dei 20 anni

D) Interessa solo il circolo intracranico

E) Non dipende dal fumo

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    La risposta corretta è la B
    L’aterosclerosi costituisce la prima causa di morte e disabilità nei Paesi occidentali; gli eventi aterosclerotici sono correlati a svariati fattori di rischio, tra i quali: età > 45 anni nell’uomo e > 55 anni nella donna (risposta C errata), ipertensione (risposta A errata), diabete mellito, obesità, fumo di sigaretta (risposta E errata). L’aterosclerosi colpisce con maggiore frequenza le arterie coronarie, quelle del sistema nervoso centrale e il circolo periferico (risposta D errata), provocando svariate manifestazioni cliniche a seconda del distretto vascolare coinvolto. Le placche aterosclerotiche tendono, inoltre, a formarsi in prossimità dei punti di biforcazione delle arterie, a livello dei quali il flusso sanguigno è turbolento. Ad esempio le stenosi aterosclerotiche si verificano con maggiore probabilità a livello del tratto prossimale della discendente anteriore, in prossimità del segmento prossimale delle arterie renali e alla biforcazione delle carotidi.
    Dunque, l’aterosclerosi delle arterie cerebrali coinvolge spesso la biforcazione della carotide comune.


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" Quale delle seguenti e' una vasculite dei piccoli vasi con interessamento cutaneo pressoche' costante? "

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A) arterite di Takayasu

B) vasculite crioglobulinemica

C) poliangioite microscopica

D) malattia di Wegener

E) dermatomiosite

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    La risposta corretta e' la ' vasculite crioglobulinemica '.

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"QUALE COMPLICANZA CLINICA E' PIU' FREQUENTE NELL'IPERCOLESTEROLEMIA FAMILIARE? "

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A) Ictus cerebri

B) Angina abdominus

C) Arteriopatia periferica

D) Demenza senile

E) Cardiopatia ischemica

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    La risposta corretta e' la 'Cardiopatia ischemica'.

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"Non e' causa di aneurisma dell'arteria renale:"

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A) Sifilide

B) Lupus eritematoso sistemico

C) Nessuna risposta corretta

D) Poliarterite nodosa

E) Aterosclerosi

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    La risposta corretta e' la 'Lupus eritematoso sistemico'.

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"L'angioplastica coronarica percutanea (PTCA) e' indicata nella condizione seguente: "

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A) Arteriopatia arti inferiori

B) Insufficienza cardiaca

C) Angina pectoris

D) Amiloidosi cardiaca

E) Difetto interatriale

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    La risposta corretta e' la ' Angina pectoris '.

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"Quale fra le seguenti affezioni vasali determina piu' tipicamente alterazioni visive fino alla cecita':"

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A) arterioloialinosi da ipertensione benigna

B) nessuna risposta corretta

C) arterite gigantocellulare

D) aneurisma a bacca delle arterie cerebrali

E) arteriopatia di Monkeberg

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    La risposta corretta e' la 'arterite gigantocellulare'.

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"Quali delle seguenti affermazioni sull'artrite reumatoide e' FALSA:"

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A) e' caratterizzata da una poliartrite simmetrica

B) la poliartrite e' generalmente erosiva

C) e' caratterizzata da manifestazioni esclusivamente articolari

D) all'esordio puo' dare sintomi simili alla polimialgia, specie nell'anziano

E) possono essere presenti manifestazioni sistemiche es.vasculite

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    La risposta corretta è la C.
    L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica autoimmune nella quale il sistema immune aggredisce erroneamente i tessuti, provocando un’infiammazione cronica nelle articolazioni che potrebbe causare conseguenze irreversibili se non adeguatamente trattata.
    L’artrite reumatoide nella maggior parte dei casi è cronica disabilitante e talora associata a manifestazioni sistemiche; colpisce più spesso le donne e la sua prevalenza aumenta con l’aumentare dell’età.
    Si presenta come un’infiammazione articolare a insorgenza subdola, con dolore, tumefazione, rigidità al mattino delle articolazioni colpite, al momento del risveglio e di durata maggiore a 30 minuti. Le articolazioni comunemente coinvolte in modo bilaterale e simmetrico sono i polsi, le metacarpofalangee, le metatarsofalangee, le interfalangee prossimali; tra le grandi articolazioni possono essere colpite le spalle, le ginocchia, le tibio-tarsiche, i gomiti e le coxo-femorali.
    L’infiammazione peggiora nelle settimane successive e diviene francamente invalidante, avendo un andamento di tipo erosivo.
    Più raramente l’esordio è acuto e rapidamente progressivo. La fase acuta si manifesta anche con malessere generalizzato, astenia, sintomi simili alla polimialgia.
    L’AR è una malattia sistemica e presenta anche molte manifestazioni extra-articolari, molto variabili sia per severità sia per localizzazione; comprendono: vasculiti, interessamento cardiaco e polmonare, osteoporosi e fratture, noduli reumatoidi a livello cutaneo, complicazioni renali, interessamento oculare e del SNC.

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"Quali delle seguenti affermazioni sull'artrite reumatoide e' FALSA: "

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A) possono essere presenti noduli sottocutanei

B) la poliartrite e' generalmente erosiva

C) e' caratterizzata da una poliartrite simmetrica

D) possono essere presenti manifestazioni sistemiche es.vasculite

E) e' sempre presente il fattore reumatoide IgM

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    La risposta corretta e' la ' e' sempre presente il fattore reumatoide IgM '.

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"Il morbo di Buerger"

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A) nessuna risposta corretta

B) e' autoliminantesi

C) si presenta nei non fumatori

D) e' una malattia piu' frequente nel sesso femminile

E) si associa spesso a diabete mellito

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    La risposta corretta e' la 'nessuna risposta corretta'.

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"La claudicatio abdominis e' causata da: "

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A) una flebosclerosi delle vene mesenteriche

B) una arteriopatia arteriosclerotica delle arterie mesenteriche

C) una malformazione del tripode celiaco

D) una arteriopatia arteriosclerotica dell'arteria epatica

E) una ipertensione portale

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    La risposta corretta e' la ' una arteriopatia arteriosclerotica delle arterie mesenteriche '.

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"Qual'e' il principale fattore di rischio per l'arteriosclerosi:"

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A) le alterazioni del metabolismo lipidico

B) l'eta' avanzata

C) le alterazioni del metabolismo glicidico

D) nessuna risposta corretta

E) l'iperuricemia

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    La risposta corretta è la A
    Per arteriosclerosi s’intende un generico indurimento, inspessimento e perdita di elasticità delle pareti arteriose. Essa comprende:
    - forme non ateromatose, più infrequenti, (come l’arteriolosclerosi e l’arteriosclerosi di Mönckeberg) per lo più associate al rischio di aneurisma e dissezione vascolare e legate ad ipertensione arteriosa;
    - aterosclerosi, la forma più comune, caratterizzata dalla presenza di placche intimali (o ateromi) che aggettano nel lume delle arterie di medio e grosso calibro determinando stenosi subtotale o totale dei vasi coronarici e cerebrali. Le dislipidemie, ovvero alterazioni del metabolismo lipidico caratterizzate da aumento del Colesterolo totale e/o dell’LDL Colesterolo, riduzione delle HDL e aumento del rapporto Colesterolo totale-HDL, sono in assoluto il principale fattore di rischio dell’aterosclerosi e quindi dell’arteriosclerosi. Altri fattori di rischio sono: età avanzata, obesità, anamnesi familiare positiva per eventi cerebrovascolari e cardiovascolari prematuri, sesso maschile e stato post-menopausale, diabete mellito, ipertensione e fumo di sigaretta, iperomocistinemia (risposta E errata).
    Dunque, le alterazioni del metabolismo lipidico sono il principale fattore di rischio dell’arteriosclerosi, per quanto l’età avanzata e le alterazioni del metabolismo glucidico rientrino tra le altre possibili cause (risposte B, C, D errate).

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"La depressione involutiva e': "

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A) uno stato depressivo del soggetto anziano con solo lieve compromissione organica

B) uno stato depressivo dell'anziano sempre secondario a marcata arteriosclerosi

C) uno stato depressivo in via di remissione

D) uno stato depressivo con marcata componente autistica

E) una patologia depressiva ad esordio precoce

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    La risposta corretta e' la ' uno stato depressivo del soggetto anziano con solo lieve compromissione organica '.

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"La presenza di anticorpi ANCA esclude una diagnosi di "

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A) panarterite nodosa

B) granulomatosi di Wegener

C) vasculite

D) glomerulosclerosi focale segmentaria idiopatica

E) glomerulonefrite rapidamente progressiva

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    La risposta corretta e' la 'glomerulosclerosi focale segmentaria idiopatica'.

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"Tra i fattori di rischio dell'aterosclerosi quale dei seguenti riveste maggiore importanza? "

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A) Galattosemia

B) Diabete

C) Gotta

D) Glicogenosi

E) Obesita'

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    La risposta corretta e' la ' Diabete '.

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"L'ematoma extradurale e' frequentemente causato da:"

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A) Trombosi della comunicante anteriore

B) Aterosclerosi delle arterie lenticolo-ottiche

C) Aneurisma del tronco basilare

D) Rottura dell'arteria meningea media

E) Rottura dell'arteria silviana

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    La risposta corretta e' la D
    L’ematoma epidurale è una lesione frequentemente dovuta al trauma cranico ed è causato dalla rottura di una arteria meningea media o di uno dei suoi rami. Il sangue si raccoglie nello spazio virtuale compreso tra la dura madre e la teca cranica, assumendo alla TC la forma di una raccolta a lente biconvessa iperdensa nelle scansioni basali e comprimente il parenchima encefalico sottostante. A seconda dell’entità del sanguinamento, per l’aumento della pressione endocranica, si ha una compromissione più o meno rapida del livello di coscienza con l’instaurarsi di uno stato di coma, alterazioni neurovegetative di tipo cardiologico e respiratorio. Si possono associare anche la midriasi pupillare omolaterale (o bilaterale nelle fasi avanzate) e l’emiplegia controlaterale (inizialmente).

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"Quali tra queste sono le piu' importanti complicanze del diabete nell'anziano?"

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A) microangiopatia retinica

B) microangiopatia renale

C) neuropatia periferica

D) aterosclerosi

E) tutte le risposte sono corrette

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    La risposta corretta e' la 'tutte le risposte sono corrette'.

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"I diabetici hanno una tipica predisposizione allo sviluppo precoce dell'aterosclerosi a livello di: "

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A) arteria femorale

B) arteria iliaca comune

C) arteria tibio-peroneale

D) segmenti prossimali dell'arteria femorale superficiale

E) arteria intercostale

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    La risposta corretta e' la ' arteria tibio-peroneale '.

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"In quale delle seguenti patologie si osserva la stragrande maggioranza dei casi di aneurisma dell'aorta addominale? "

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A) neoplasie

B) sifilide

C) aterosclerosi

D) malformazione

E) micosi

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    La risposta corretta e' la ' aterosclerosi '.

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"Quale delle seguenti patologie puo' essere causa di mesoaortite cronica? "

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A) panarterite nodosa

B) aterosclerosi

C) sifilide terziaria

D) tromboangioite obliterante

E) arterite necrotizzante

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    La risposta corretta e' la ' sifilide terziaria '.

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"Quale e' tra le seguenti la lesione istopatologica coronarica piu' frequentemente responsabile di infarto miocardico acuto? "

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A) vasculite autoimmune

B) placca eccentrica ulcerata

C) placca concentrica fibrosa

D) flogosi infettiva

E) stria lipidica

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    La risposta corretta e' la ' placca eccentrica ulcerata '.

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"Dove sono piu' frequenti ed estese le placche fibroateromasiche nell'aterosclerosi generalizzata?"

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A) nell'arteria succlavia

B) nell'arteria polmonare

C) nell'aorta addominale

D) nelle arteriole

E) nell'arteria brachiale

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    La risposta corretta e' la C
    L'aterosclerosi è una patologia infiammatoria cronica coinvolgente le arterie di medio e di grosso calibro.  E' caratterizzata dall'ispessimento dell'intima e dall'apposizione lipidica a livello della parete vascolare. I vasi maggiormente interessati sono l'aorta (Riposte A, B, D ed E errate) ed i suoi rami principali, le coronarie, i vasi arteriosi del circolo cerebrale ed i vasi degli arti inferiori. I principali fattori di rischio sono rappresentati da fattori modificabili, quali ipertensione arteriosa, fumo, ipercolesterolemia, diabete, dieta, attività fisica regolare, obesità, e fattori non modificabili quali età, sesso, storia familiare. Tutti questi fattori di rischio causano una alterazione della funzione endoteliale la quale porta ad una cascata di eventi che porta  sua volta alla formazione della placca aterosclerotica. La prevenzione dell'aterosclerosi mediante il controllo dei fattori di rischio è essenziale per ritardare e minimizzare il rischio delle malattie cardiovascolari. E' essenziale il mantenimento di uno stile di vita sano, una dieta equilibrata, attività fisica costante, astensione completa dal fumo.


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"Quale e' la causa piu' frequente della formazione di un macroaneurisma arterioso: "

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A) Occlusione venosa

B) Insufficienza della carotide

C) Sifilide

D) Arteriosclerosi

E) Diabete

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    La risposta corretta e' la ' Arteriosclerosi '.

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"Fenomeni di perivasculite retinica associati ad essudati perivasali a faccia di cera sono tipici di quale delle seguenti condizioni patologiche? "

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A) Toxoplasmosi

B) Sifilide

C) Aspergillosi

D) Sarcoidosi

E) Tubercolosi

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    La risposta corretta e' la ' Sarcoidosi '.

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