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Definizione
Epidemiologia
Eziologia e patogenesi
Storia clinica ed esame obiettivo
Diagnosi
Gestione
Complicazioni e prognosi
Prevenzione e screening
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Quiz Correlati


1 di 32 Domande

La biopsia epatica e' controindicata in caso di:

  • A) Tutte le risposte sono corrette


  • B) Tosse squassante


  • C) Paziente non collaborante


  • D) Ittero da stasi protratto


  • E) Severo deficit della coagulazione


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la A
La biopsia epatica è una procedura medica basata sul prelievo di un frammento di tessuto epatico allo scopo di eseguire una valutazione istologica attraverso l'esame microscopico. Puo’ essere eseguita sotto guida ecografica. Controindicazioni alla biopsia sono:
- incapacità del paziente a rimanere fermo e mantenere l’espirazione per la durata della procedura (risposte B e C errate);
- sospette lesioni vascolari (ad esempio, emangioma);
- tendenza al sanguinamento (risposta E errata) o trombocitopenia grave;
- evidenza di cirrosi epatica avanzata e/o scompensata (risposta D errata).

2 di 32 Domande

Scenario KI28S: Un uomo di 63 anni affetto da cirrosi epatica alcolica con ascite, viene sottoposto a valutazione della prognosi della malattia con punteggio di Child-Pugh. Oltre alla presenza e al grado di ascite, tutti i seguenti sono parametri da considerare nel calcolo dello score di Child-Pugh, TRANNE uno; quale?

  • A) Presenza e grado di varici esofagee


  • B) Presenza e grado di encefalopatia


  • C) Valore di bilirubina


  • D) Valore di albumina


  • E) Valore dell'INR


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la A.
La presenza e il grado di varici esofagee non rientra nella classificazione di Child-Pugh, un sistema di classificazione che consente di valutare la gravità della cirrosi epatica e la necessità del paziente di trapianto epatico. In dettaglio, essa valuta 5 parametri:

​​​​​​​In base al punteggio, si possono identificare 3 stadi, che dal più lieve al più grave sono Child-Pugh A, Child-Pugh B e Child-Pugh C (risposte B, C, D ed E errate).

3 di 32 Domande

La cirrosi epatica in Europa e negli Stati Uniti e' piu' frequentemente causata da:

  • A) abuso di alcool


  • B) malattie metaboliche


  • C) epatite virale


  • D) malattie biliari


  • E) malattie autoimmuni


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' abuso di alcool '.


4 di 32 Domande

Una tra le seguenti e' la causa piu' frequente di cirrosi epatica dell’adulto. Quale?

  • A) epatite cronica autoimmune


  • B) epatite cronica HCV+


  • C) abuso di alcool etilico


  • D) epatite cronica da HBV


  • E) infezione acuta da HAV


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la 'epatite cronica HCV+'.


5 di 32 Domande

In quali di queste condizioni l' edema e' dovuto prevalentemente a diminuzione della pressione oncotica

  • A) edema Quincke


  • B) mixedema


  • C) insufficienza cardiaca


  • D) cirrosi epatica


  • E) stasi venosa


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la D
L’edema è un accumulo di liquido nello spazio extracellulare; può essere localizzato o generalizzato.
Il processo fisiopatologico alla base della formazione dell’edema prevede un’alterazione nell’equazione di Starling: infatti la formazione del fluido interstiziale è stabilita da questa equazione che descrive la relazione tra la pressione oncotica e la pressione idrostatica, forze che agiscono con direzioni opposte lungo le pareti semi-permeabili dei capillari.
Nello specifico, in un organismo sano la pressione idrostatica, che tende a determinare la fuoriuscita di liquidi dai capillari, è pressoché bilanciata dalla pressione colloido-osmotica, che si esercita in direzione opposta. La minima fuoriuscita di liquidi nello spazio interstiziale viene poi drenata dai vasi linfatici, che la reimmettono nel circolo venoso attraverso il dotto toracico.
Quando pressione idrostatica e pressione oncotica non si bilanciano più adeguatamente o si verifica un'ostruzione linfatica, si ha l’edema.
Nella maggior parte dei casi l’edema può essere dovuta:
- all’aumento della pressione idrostatica: in caso di stasi ematica (risposta E errata), di insufficienza cardiaca (risposta C errata), di mixedema (risposta B errata) o di edema di Quinke (risposta A errata)
- alla diminuzione della pressione oncotica: come nel caso delle epatopatie e della cirrosi epatica (risposta D corretta).

6 di 32 Domande

La causa principale di splenomegalia congestizia e':

  • A) cirrosi epatica alcoolica


  • B) anemia emolitica autoimmune


  • C) focolai emorragici nella polpa rossa.


  • D) ipertrofia della polpa bianca


  • E) ipertrofia delle cellule di sponda


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' cirrosi epatica alcoolica '.


7 di 32 Domande

Quale dei seguenti cinque parametri utilizzati per la classificazione di Child-Pugh della cirrosi epatica e' ERRATO?

  • A) bilirubina


  • B) colinesterasi


  • C) ascite


  • D) encefalopatia


  • E) albuminemia


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' colinesterasi '.


8 di 32 Domande

Quale delle seguenti epatopatie deve essere sottoposta ad una stretta sorveglianza per epatocarcinoma?

  • A) Cirrosi epatica solo se su base virale


  • B) Cirrosi alcolica


  • C) Epatite cronica


  • D) Steatosi epatica


  • E) Cirrosi epatica di qualunque etiologia


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la E.
La principale causa di epatocarcinoma è rappresentata dalla cirrosi epatica di qualunque etiologia. La cirrosi, infatti, determina la formazione di focolai di rigenerazione, che possono evolvere in noduli con displasia di basso grado (benigni) e, a seguire, noduli con displasia di alto grado e poi generare epatocarcinoma vero e proprio.

9 di 32 Domande

Quali soggetti sono a rischio di cirrosi epatica e devono essere sottoposti a valutazione clinico-laboratoristicastrumentale?

  • A) Soggetti con abuso alcolico


  • B) Portatori di malattia epatica cronica da virus epatitico maggiore (HBV, HCV, HDV)


  • C) Soggetti con rapporto AST/ALT > 1, laddove siano state escluse forme autoimmuni e le alcol-correlate


  • D) Le seguenti risposte sono esatte: Portatori di malattia epatica cronica da virus epatitico maggiore (HBV, HCV, HDV); Soggetti con rapporto AST/ALT > 1, laddove siano state escluse forme autoimmuni e le alcol-correlate; Soggetti con abuso alcolico; Pazienti con malattia epatica autoimmune, oppure con alterazione del metabolismo del ferro o del rame


  • E) Pazienti con malattia epatica autoimmune, oppure con alterazione del metabolismo del ferro o del rame


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la D
Fra i soggetti a rischio di cirrosi epatica, che devono essere sottoposti a valutazione clinico-laboratoristica-strumentale ricordiamo: portatori di malattia epatica cronica da virus epatitico maggiore (HBV, HCV, HDV); soggetti con rapporto AST/ALT > 1, laddove siano state escluse forme autoimmuni e le alcol-correlate; soggetti con abuso alcolico; infine, pazienti con malattia epatica autoimmune, oppure con alterazione del metabolismo del ferro o del rame.

10 di 32 Domande

Un deficit coagulativo acquisito si riscontra nella

  • A) nell'ulcera peptica


  • B) nella calcolosi della colecisti


  • C) nella sindroma di Marfan


  • D) insufficienza respiratoria


  • E) cirrosi epatica


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la E
I deficit della coagulazione sono patologie che alterano i processi coagulativi e che mettono a rischio il paziente. Tra le patologie elencate solo una intacca il processo della coagulazione ed è la cirrosi epatica. La cirrosi epatica porta a una disfunzione totale epatica che non riesce più a svolgere nemmeno le azioni di sintesi proteica; tra queste proteine si ricordano l’albumina, importante per la distribuzione dei volumi corporei e molti fattori della coagulazione: fibrinogeno, trombina, fattori V, VII, IX, X e XI e anche l’antitrombina e le proteina C ed S.

11 di 32 Domande

Qual e' l’orientamento diagnostico in un paziente con il seguente quadro clinico: iperaldosteronismo, versamento peritoneale, splenomegalia, emorroidi, deficit coagulativi e ipoalbuminemia?

  • A) Occlusione intestinale


  • B) Scompenso cardiaco congestizio


  • C) Pancreatite


  • D) Sindrome nefritica


  • E) Cirrosi epatica


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la E
 In questo quadro clinico, vi è il sospetto di cirrosi epatica scompensata. La cirrosi epatica è una malattia epatica cronica caratterizzata dalla contemporanea presenza di fenomeni di fibrosi e rigenerazione nodulare. I pazienti con cirrosi compensata sono asintomatici o possono presentare sintomi aspecifici quali dispepsia e astenia. I pazienti con cirrosi scompensata, invece, presentano sintomi causati dalla mancata produzione epatica di albumina (ipoalbuminemia) e di fattori della coagulazione (deficit coagulativi) e segni di ipertensione portale come versamento peritoneale, splenomegalia, emorroidi. Invece, nell’occlusione intestinale (risposta A errata), è patognomonico il quadro di addome acuto, associato a chiusura dell’alvo a feci e gas per almeno 48 ore. Nello scompenso cardiaco congestizio (risposta B errata), il quadro clinico più frequente si caratterizza per la presenza di edemi declivi e dispnea. La pancreatite acuta (risposta C errata) si manifesta con il tipico dolore” a sbarra” nella parte alta dell’addome. La sindrome nefritica (risposta D errata) è caratterizzata da ematuria, edema , ipertensione.

12 di 32 Domande

In un paziente con cirrosi epatica come si effettua un programma di sorveglianza per la diagnosi precoce di epatocarcinoma?

  • A) con TC trifasiche spirali ogni anno


  • B) con biopsia epatica ogni 6-12 mesi


  • C) con controlli delle transaminasi ed alfa fetoproteina serica ogni 3-4 mesi


  • D) con controlli semestrali di risonanza magnetica epatica


  • E) con controlli di ecografia epatica ed alfa fetoproteina serica ogni 4-6 mesi


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' con controlli di ecografia epatica ed alfa fetoproteina serica ogni 4-6 mesi '.


13 di 32 Domande

Qual e' il fattore eziologico piu' importante nell'ipertensione portale da cirrosi epatica ?

  • A) riduzione della circolazione epatica


  • B) setti fibrosi


  • C) ristagno biliare


  • D) formazione dei noduli di rigenerazione


  • E) necrosi delle cellule epatiche


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la B
Una delle complicanze maggiormente associate alla cirrosi epatica è l’ipertensione portale, risultato della resistenza al flusso sanguigno portale, alla base di ulteriori complicanze tra cui la formazione e il sanguinamento delle varici esofagee e l’ascite.
Ci sono due componenti che concorrono all’aumento della resistenza quali, cambiamenti strutturali e cambiamenti dinamici: i cambiamenti strutturali si verificano quando c'è una distorsione del microcircolo del fegato dovuto soprattutto alla fibrosi, che porta alla formazione di setti fibrosi; i cambiamenti dinamici si verificano quando vi è una contrazione delle cellule stellate epatiche attivate e dei miofibroblasti che circondano i sinusoidi epatici.
Con l'aggravamento dell'ipertensione portale, il flusso sanguigno splancnico è aumentato, a causa del rilascio locale del fattore di crescita dell'endotelio vascolare, dell'ossido nitrico e di altri vasodilatatori che causano la vasodilatazione arteriolare splancnica e l'angiogenesi. Oltre a peggiorare l'ipertensione portale, questi cambiamenti portano anche a ipotensione sistemica, insufficienza vascolare, stimolazione dei sistemi vasoattivi endogeni, espansione del volume plasmatico e aumento della gittata cardiaca, fattori che sono importanti nello sviluppo dell'ascite e delle varici esofagee.

14 di 32 Domande

Giunge in ambulatorio un uomo di 63 anni con una storia di cirrosi epatica alcolica compensata, che non segue trattamento ne riceve cure dopo aver vissuto all'estero. Non presenta elementi di encefalopatia, presenta ascite moderata all'esame obiettivo e nelle analisi presenta bilirubina 1,8 mg/dl, albumina 3,4 g/dl e un'attività protrombinica del 50% (Child-Pugh B-8). Riferisce test complementari effettuati due anni fa: un'ecografia addominale senza ascite, vena porta di 15 mm di diametro e splenomegalia, cosiccome un'endoscopia con presenza di varici esofagee di grado IV, anche se non ha avuto fino ad oggi emorragia gastrointestinale superiore. Quale delle seguenti affermazioni pensa sia la MENO appropriata per questo paziente?

  • A) Anche se e' stabile e senza febbre ne dolore, dovrebbe essere eseguita una paracentesi diagnostica, poiche' e' il primo episodio noto di ascite.


  • B) E' indicato eseguire una nuova ecografia per escludere cause che possono causare ascite de novo (trombosi della vena porta, epatocarcinoma, ecc.).


  • C) E' indicato l'inizio del trattamento con beta-bloccanti non cardioselettivi perche' presenta grandi vene varicose, sebbene non vi sia mai stata emorragia, poiché prolungano la sopravvivenza


  • D) La terapia diuretica va iniziata in un arco di tempo breve di ospedalizzazione per garantire che non vi sia insufficienza renale o iponatriemia grave associata.


  • E) Nessuna delle precedenti


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la D
Riguardo la condizione del paziente del caso clinico, che presenta cirrosi epatica alcolica compensata con Child-Pugh B-8, è meno appropriato affermare che la terapia diuretica va iniziata in un arco di tempo breve di ospedalizzazione per garantire che non vi sia insufficienza renale o iponatriemia grave associata. In particolare, nei pazienti ascitici possiamo verificare l’efficacia del trattamento tramite tre parametri: il volume urinario, la quantità di Na e urine emesse nelle 24h, il peso corporeo (che da solo può essere già sufficiente nei pazienti non ospedalizzati per valutare l’efficacia della terapia). Al contrario, anche se la cirrosi del paziente è stabile e senza febbre ne dolore, dovrebbe essere eseguita una paracentesi diagnostica, poiché è il primo episodio noto di ascite, affinchè si possa caratterizzare il liquido per distinguere l’essudato dal trasudato (risposta A errata). All’opposto, nello studio di un paziente cirrotico con ascite, accanto agli esami di laboratorio per valutare la funzione epatica e all’endoscopia per verificare la presenza di varici esofagee e gastropatia congestizia, è indicato eseguire una nuova ecografia per escludere cause che possono causare ascite de novo, come ad esempio, trombosi della vena porta, epatocarcinoma (risposta B errata). Infine, è indicato l'inizio del trattamento con beta-bloccanti non cardioselettivi (propranololo, nadololo, carvedilolo) perché presenta grandi vene varicose, sebbene non vi sia mai stata emorragia, poiché è stato dimostrato che prevengono la rottura delle varici esofagee prolungando la sopravvivenza dei pazienti (risposta C errata).

15 di 32 Domande

NELLA CIRROSI EPATICA QUALI SONO LE MISURE IDONEE A RIDURRE LA NAUSEA?

  • A) Alimentarsi in ambiente arieggiato. Astenersi dal riposo post-prandiale. Astenersi dalla preparazione del cibo


  • B) Applicare una forte pressione a livello epigastrico per rallentare le contrazioni del diaframma


  • C) Evitare l'odore della preparazione dei cibi. Sbottonarsi i vestiti al momento di mangiare. Evitare il riposo post-prandiale per almeno 2 ore dopo il pasto


  • D) Evitare l'odore della preparazione dei cibi. Sbottonarsi i vestiti al momento di mangiare. Alimentarsi seduti in ambiente arieggiato. Evitare il riposo post-prandiale per almeno 2 ore dopo il pasto


  • E) Esposizione a temperature elevate. Bere grosse quantita’ d'acqua. Digiunare. Ridurre le ore di sonno.


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la D
Nella cirrosi epatica, patologia epatica cronica  caratterizzata dal sovvertimento diffuso e irreversibile della struttura del fegato conseguente a danni di varia natura (infettiva, alcolica, tossica, autoimmune), misure idonee a ridurre la nausea, la quale puo’ presentarsi in caso di malattia avanzata associata ad insufficienza epatica importante e conseguente aumento dell’ammoniemia, sono evitare l'odore della preparazione dei cibi, sbottonarsi i vestiti al momento di mangiare, alimentarsi seduti in ambiente arieggiato, evitare il riposo post-prandiale per almeno due ore dopo il pasto (risposte A, B e C errate). Al contrario, non e’ consigliato esposizione a temperature elevate, bere grosse quantita’ d'acqua, digiunare e ridurre le ore di sonno in quanto tali comportamenti possono provocare un aggravamento della sintomatologia stessa (risposta E errata).

16 di 32 Domande

Che cosa puo' determinare nella mammella una cirrosi epatica?

  • A) ectasia dei dotti


  • B) fibroadenoma


  • C) mastite acuta


  • D) ginecomastia


  • E) iperpigmentazione areolare


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la D
La ginecomastia è definita istologicamente come una proliferazione benigna del tessuto ghiandolare del seno maschile e viene diagnosticata all'esame come una massa palpabile di tessuto (di solito alla base del capezzolo).
In corso di cirrosi epatica in circa due terzi dei pazienti è possibile osservare ginecomastia.
Essa è probabilmente causata da una maggiore produzione di androstenedione dalle ghiandole surrenali, da una maggiore aromatizzazione di androstenedione in estrone e da una maggiore conversione di estrone in estradiolo. Gli uomini possono anche sviluppare altre caratteristiche che riflettono la femminilizzazione, come la perdita dei peli ascellari e l'inversione del normale modello di peli pubici maschili.

17 di 32 Domande

Un uomo di 48 anni con sospetta cirrosi epatica alcolica viene ricoverato per una biopsia epatica programmata. Il suo conteggio delle piastrine e’ di soli 32 x 10 /l al momento del ricovero e viene quindi programmata una trasfusione di piastrine. Il paziente si sente male improvvisamente dopo 10 minuti durante la prima unita’ di trasfusione di piastrine e collassa. All'esame obiettivo la sua pressione sanguigna e’ di 85/60 mmHg, una frequenza cardiaca di 80 bpm e polso regolare. E’ febbricitante (38,2°C) e presenta rigor. Quale delle seguenti diagnosi e’ la piu’ probabile?

  • A) Reazione emolitica trasfusionale acuta


  • B) anafilassi delle IgA


  • C) Shock infettivo


  • D) Reazione febbrile non emolitica


  • E) Lesione polmonare acuta da trasfusione (TRALI)


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e’ la C.
Fortunatamente la trasfusione e’ molto raramente un vettore di infezione batterica, anche se, poiche’ le piastrine sono conservate a una temperatura piu’ elevata rispetto ai globuli rossi, sono piu’ probabilmente le responsabili di tale condizione. L'insorgenza acuta di febbre, rigor, ipotensione e collasso, come in questo caso, e’ la presentazione clinica classica. Contrariamente, la reazione acuta alla trasfusione emolitica si verifica quando gli eritrociti trasfusi incompatibili reagiscono con gli anticorpi anti-A o -B del paziente o con altri alloanticorpi (ad es. anti-rhesus (Rh) D, RhE, Rhc e Kell) agli antigeni degli eritrociti. Il complemento puo’ essere attivato, il che a sua volta porta allo sviluppo della coagulazione intravascolare disseminata ( CID). Per fortuna, le reazioni trasfusionali emolitiche sono sempre piu’ rare a causa dei molteplici controlli effettuati negli ospedali (risposta A errata). All’opposto, l'anafilassi delle IgA puo’ essere osservata in individui con grave deficit di IgA che sono riconosciuti per sviluppare anticorpi contro le IgA e, dopo ripetute trasfusioni, sono ad alto rischio di una risposta anafilattica (risposta B errata). Invece, le reazioni febbrili non emolitiche sono generalmente associate ad un modesto aumento della temperatura, ma senza la marcata ipotensione qui vista (risposta D errata). Al contrario, la TRALI e’ associata allo sviluppo di difficolta’ respiratorie acute dovute al plasma del donatore contenente anticorpi contro i leucociti del paziente. La sintomatologia insorge  entro 6 ore dalla trasfusione ed e’ caratterizzata da tosse non produttiva, dispnea, ipossia ed espettorato spumoso (risposta E errata).

18 di 32 Domande

In un paziente con cirrosi epatica e ascite, che sviluppa un versamento pleurico con i seguenti dati nel liquido pleurico: LDH 45 U / L (siero 220 U / L), rapporto proteine ​​pleuriche / sieriche 0,3 e rapporto LDH pleurico / siero 0.2. Quale sarebbe l'atteggiamento piu’ appropriato?

  • A) Lo studio del fluido dovrebbe essere ampliato con conta cellulare, glucosio, pH, ADA, colesterolo e coltura.


  • B) Biopsia pleurica senza guida.


  • C) Video-toracoscopia diagnostica.


  • D) Terapia antibiotica empirica per sospetto versamento parapneumonico.


  • E) Continua a trattare l’epatopatia.


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la E.
Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e all’analisi del versamento pleurico, l’atteggiamento piu’ adeguato a questa situazione sara’ continuare a trattare l’epatopatia. La domanda mostra un versamento pleurico compatibile con un trasudato (rapporto proteina pleurica / plasma <0,5 e rapporto LDH pleura / plasma <0,6). La cirrosi con ascite puo’ portare a trasudato pleurico (fluido che fuoriesce dal diaframma) e quindi, in questo caso, l'atteggiamento terapeutico appropriato e’ quello di continuare con il trattamento abituale della malattia epatica (risposta E corretta). Al contrario il versamento parapneumonico si presenta con caratteristiche di essudato (risposta D errata). Mentre l'estensione dello studio diagnostico (richiedendo altri parametri biochimici, videotoracoscopia, biopsia pleurica ecc..) e’ indicata in caso di essudato, al fine di determinarne l'eziologia (risposte A, B e C errate).

19 di 32 Domande

In un paziente con cirrosi epatica quale delle seguenti e’ la procedura piu’ utile per la misurazione della risposta dell’ascite al trattamento diuretico?

  • A) Misurare il volume delle urine nelle 24 ore.


  • B) Misurare la circonferenza addominale ogni giorno.


  • C) Determinare ogni settimana il gradiente di albumina tra siero e ascite.


  • D) Registrare il peso ogni giorno.


  • E) Valutare la natriuresi ogni 48 ore.


  • F) Non seleziono nessuna risposta

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La risposta corretta è la D.
La risposta al trattamento diuretico nei pazienti con ascite dovrebbe essere valutata su base regolare determinando il peso corporeo, il volume urinario e l'escrezione del sodio. Nei pazienti non ospedalizzati, un controllo regolare del peso e’ generalmente sufficiente per valutare la risposta. Quando vengono somministrati diuretici per eliminare l’ascite, l’obiettivo del trattamento e’ raggiungere la perdita di peso tra 300-500 g / giorno in assenza di edema periferico e tra 800-1000 g / giorno se presente.

20 di 32 Domande

Nella cirrosi epatica non complicata da varici esofagee causa piu' frequente di decesso e':

  • A) il coma epatico


  • B) l'insufficienza renale acuta


  • C) la cancro-cirrosi


  • D) la sindrome epatorenale


  • E) le emorragie digestive


  • F) Non seleziono nessuna risposta

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La risposta corretta e' la ' il coma epatico '.


21 di 32 Domande

Nella cirrosi epatica si rileva aumento della:

  • A) amilasemia


  • B) pseudocolinesterasi


  • C) protrombinemia


  • D) albuminemia


  • E) gamma-globulinemia


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la E  
Nel fegato avviene la sintesi della maggior parte delle proteine plasmatiche (albumina, globuline, fattori della coagulazione, proteine di fase acuta). In corso di cirrosi epatica si osserva una riduzione della concentrazione delle proteine sieriche che riflette la riduzione della protidosintesi epatica: si ha la riduzione della sintesi di albumina (Risposta D errata), della pseudocolinesterasi (Risposta B errata), dei fattori della coagulazione vitamina k-dipendenti come la protrombina (Risposta C errata). L’aumento delle gamma-globulinemia, invece, è dovuta all’aumento della produzione conseguente all’incapacità del fegato di eliminare gli antigeni intestinali. L’amilasemia, invece, è aumentata in corso di pancreatite (Risposta A errata).

22 di 32 Domande

Il principale elemento differenziale tra cirrosi epatica e pericardite costrittiva scompensata e':

  • A) tutte le risposte sono corrette


  • B) edemi


  • C) ipertensione venosa periferica


  • D) ascite


  • E) nessuna risposta corretta


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la 'ipertensione venosa periferica'.


23 di 32 Domande

Quale delle seguenti infezioni virali e' associata con maggiore frequenza all'insorgenza dell'epatocarcinoma in un paziente senza cirrosi epatica ?

  • A) infezione da Virus Epatite A


  • B) infezione da Virus Epatite B


  • C) infezione da Virus Citomegalico


  • D) infezione da Virus di Epstein Barr


  • E) infezione da Virus Epatite C


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la 'infezione da Virus Epatite B'.


24 di 32 Domande

Nella cirrosi epatica la principale alterazione a carico delle emazie e':

  • A) macrocitosi


  • B) microcitosi


  • C) sferocitosi


  • D) drepanocitosi


  • E) emazie a bersaglio


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' macrocitosi '.


25 di 32 Domande

L'ascite in corso di ipertensione portale da cirrosi epatica e' sostenuta da:

  • A) iperincrezione di ADH


  • B) tutte le risposte sono corrette


  • C) aumento pressione idrostatica nei capillari del distretto portale


  • D) iperaldosteronismo secondario


  • E) alterazione del drenaggio linfatico a livello epatico


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la 'tutte le risposte sono corrette'.


26 di 32 Domande

In un paziente con ematemesi, la presenza all'obiettivita' di addome batraciano, spyder naevi e petecchie, indirizzano verso una diagnosi di:

  • A) neoplasia gastrica


  • B) sindrome di Mallory Weiss


  • C) ulcera duodenale


  • D) rottura di varici esofagee


  • E) gastrite acuta


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la D
In un paziente con ematemesi, la presenza all’obiettività di addome batraciano, spyder naevi e petecchie, segni tipici di cirrosi epatica scompensata, indirizzano verso una diagnosi di rottura di varici esofagee, ovvero di sanguinamento gastrointestinale superiore dovuto alla rottura di dilatazioni venose generalmente distali dell’esofago, formatesi come conseguenza dell’aumento di pressione nel sistema venoso portale legato alla cirrosi stessa.
Il fattore scatenante la rottura delle varici non è ancora noto; sono, invece, conosciuti alcuni fattori di rischio predisponenti la rottura quali consumo di alcool, presenza di varici di grandi dimensioni, presenza di segni rossi e fase avanzata dello stadio di Child-Pugh (B e C) di gravità di malattia. Nonostante i progressi nel trattamento dell’ematemesi da varici esofagee, tale evento presenta ancora una mortalità elevate, stimata del 20% a 6 settimane. Al contrario, in caso di neoplasia gastrica l’ematemesi e la melena massive sono eventi rari mentre più frequentemente si può presentare un’anemia sideropenica da perdita occulta di sangue; altri sintomi sono la dispepsia, la sazietà precoce e, talvolta, la disfagia, se la massa interessa la regione cardiale dello stomaco (risposta A errata). Diversamente, sono maggiormente suggestivi di Sindrome di Mallory Weiss, ovvero di  lesione esofagea provocata da vomito violento e ripetuto, episodi di ematemesi autolimitantesi susseguenti ad uno o più episodi di vomito non ematico (risposta B errata). Invece, l’ematemesi associata a sanguinamento da ulcera duodenale sarà preceduta da un’anamnesi di dolore a digiuno, alleviato dai pasti, ed, eventualmente, da una storia di abuso cronico di FANS o di infezione da parte di Helicobacter pylori (risposta C errata). Infine, la gastrite acuta, caratterizzata da un intenso infiltrato di leucociti neutrofili nella mucosa gastrica, è una condizione piuttosto rara; nei casi di gastrite acuta erosiva possono presentarsi ematemesi, melena o sangue nell’aspirato naso gastrico in assenza di altra sintomatologia o di lieve dispepsia (risposta E errata).

27 di 32 Domande

La cirrosi epatica puo' complicarsi con le seguenti patologie, tranne:

  • A) splenomegalia


  • B) epatocarcinoma


  • C) emorroidi


  • D) calcolosi biliare


  • E) iperaldosteronismo


  • F) Non seleziono nessuna risposta

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La risposta corretta e' la ' calcolosi biliare '.


28 di 32 Domande

Nella cirrosi epatica a cosa e' dovuta la capillarizzazione dei sinusoidi epatici?

  • A) Ostruzione delle vene sovra-epatiche


  • B) Ipertensione portale


  • C) Formazione di shunts porto-ischemici


  • D) formazione di noduli rigenerativi


  • E) Accumulo di matrice extracellulare nello spazio di Disse


  • F) Non seleziono nessuna risposta

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La risposta corretta e' la ' Accumulo di matrice extracellulare nello spazio di Disse '.


29 di 32 Domande

Indica quale e' la prevalenza di cirrosi epatica ad eziologia esclusivamente etilica in Italia:

  • A) < 5 %


  • B) 5-10%


  • C) 20-30%


  • D) 50-60%


  • E) 40-50%


  • F) Non seleziono nessuna risposta

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La risposta corretta e' la '5-10%'.


30 di 32 Domande

Nella cirrosi epatica quale e' il mediatore piu' importante nella genesi della vasodilatazione arteriolare splancnica?

  • A) Peptide Vasoattivo Intestinale (VIP)


  • B) Serotonina


  • C) Angiotensina


  • D) Ossido Nitrico (NO)


  • E) Sostanza P


  • F) Non seleziono nessuna risposta

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La risposta corretta e' la ' Ossido Nitrico (NO) '.


31 di 32 Domande

Quali delle seguenti malattie puo' essere causa di coma epatico?

  • A) Epatite cronica attiva in evoluzione cirrotica


  • B) Ittero ostruttivoo da calcolosi cirrotica


  • C) Cirrosi settale incomplta


  • D) Malattia di Gilbert


  • E) Cirrosi epatica scompensata


  • F) Non seleziono nessuna risposta

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La risposta corretta e' la ' Cirrosi epatica scompensata '.


32 di 32 Domande

Il carcinoma che si sviluppa su una cirrosi epatica e' piu' frequentemente:

  • A) di tipo intestinale


  • B) epatocellulare


  • C) epatite carcinomatosa


  • D) di tipo misto


  • E) colangiocellulare


  • F) Non seleziono nessuna risposta

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La risposta corretta e' la ' epatocellulare '.

Cirrosi epatica

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