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1 di 50 Domande

Uomo di 71 anni arriva in PS, lamentando dolore toracico oppressivo intenso che non si interrompe a riposo. In anamnesi: ipertensione arteriosa sistemica, BPCO, dislipidemia ed angina a sforzi moderati (seppur 2 scintigrafie precedenti, di cui l’ultima 2 mesi prima, risultate negative). Si esegue il tracciato e nel frattempo sono in elaborazione gli esami ematochimici. Che cosa possiamo dire in base all’ECG?

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La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta sicuramente uno STEMI da occlusione del tronco comune o di piu’ vasi, come si evidenzia dal sopraslivellamento del tratto ST in AVR ed il sottoslivellamento del tratto ST diffuso in almeno 8 derivazioni. Questo quadro e’ talora negativo alla scintigrafia, costituendone uno dei falsi negativi. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 140 bpm. Normale conduzione AV ed IV. Sopraslivellamento del tratto ST  in AVR. Sottoslivellamento del tratto ST diffuso (I, AVL, II, AVF, V3-6). Anomalie secondarie del recupero.”

2 di 50 Domande

Uomo di 30 anni con dispnea a sforzi moderati. Anamnesi muta per patologie note, seppur in famiglia c’e’ storia di morte improvvisa. Il paziente non ha mai eseguito una visita cardiologica. Qual e’ la diagnosi piu’ probabile?

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La risposta corretta e’ la D.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta probabilmente Cardiomiopatia ipertrofica, come si evidenzia dai segni di sovraccarico ipertrofia /sovraccarico in regione inferiore e soprattutto in regione laterale e l’assenza di R in V1-2, come se fosse da infarto pregresso. Questi segni insieme all’eta’ del paziente e la storia di morte improvvisa lasciano sospettare una cardiomiopatia sottostante. Infatti, il referto mostra: “Aritmia sinusale respiratoria a FC media di 55 bpm. Normale conduzione AV. Assenza di r in V1-2. Segni di ipertrofia ventricolare sx con anomalie secondarie del recupero (ST stirato in III e AVF, lieve sottoslivellamento del tratto ST e T negative asimmetriche in V4-6 e II).”

3 di 50 Domande

Donna di 35 anni, ritrovata senza sensi per strada e portata al PS. Nella borsa della paziente troviamo idrossiclorochina. Qual e’ la patologia probabilmente associata all’ECG e a cio’ che e’ accaduto alla paziente?

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La risposta corretta e’ la C.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, e’ probabile che presenti QT lungo, in quanto la storia di perdita di sensi, l’uso di idrossiclorochina e la T distante che si fonde con la P successiva (seppur per questo e’ difficilmente calcolabile il QT) rende molto verosimile tale ipotesi. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 80 bpm. BAV I grado (PR 240 ms).  QRS 110 ms. Onde T fuse con la P.”

4 di 50 Domande

Bambino nato a termine che qualche ora dopo il parto diventa molto cianotico con saturazione che cala al 75%. Nella vostra neonatologia purtroppo manca l’ecocardiogramma e per tale motivo in attesa che arrivi il cardiologo pediatra si esegue un ECG. Quale delle seguenti cardiopatie congenite e’ piu’ probabile?

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La risposta corretta e’ la E.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, e’ piu’ probabile che presenti Atresia polmonare a setto intatto, in quanto solo la tetralogia di Fallot e l’APSI   sono associate a questo quadro di cianosi preponderante rapido, soprattutto con la progressiva chiusura del dotto arterioso. Pero’ tra le due e’ piu’ probabile l’APSI in quanto le forze ventricolari dx sono pressoche’ assenti, poiche’ il ventricolo dx in tal caso e’ ipoplasico e l’AQRS non e’ infatti deviato a dx. Inoltre sono presenti P da ingrossamento atriale dx. L’ECG apparentemente presenta caratteristiche simili a quelle dell’adulto (in un neonato la parte dx del cuore e’ di solito preponderante), mentre nel Fallot l’ipertrofia ventricolare dx devia i vettori a dx.  Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 150 bpm. Anomalie dell’atriogramma come da ingrossamento atriale dx. Normale conduzione AV. AQRS tra 60 e 90° (non fisiologico per eta’). Anomalie secondarie del recupero.”

5 di 50 Domande

Bambino di 6 anni , asintomatico, esegue ECG per screening medico-sportivo prima di iniziare a svolgere attivita’ sportiva. Che cosa si evidenzia?

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La risposta corretta e’ la E.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta un ECG fisiologico per eta’, in quanto a 6 anni l’ECG e’ molto simile a quello dell’adulto, perdendo le connotazioni neonatali, es. di prevalenza dx. Unica particolarita’ e’ la presenza di pattern giovanile, cioe’ di onde T negative in derivazioni anteriori (fisiologico fino a 16 anni, soprattutto se pazienti sportivi).  Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 120 bpm. Normale conduzione AV ed IV. AQRS tra 30-90°. Anomalie del recupero come da pattern giovanile (onde T negative in V1-4).”

6 di 50 Domande

Uomo di 65 anni, asintomatico, in assenza di qualsiasi terapia farmacologica. Esegue visita cardiologica per semplice screening con evidenza di PA 160/100 mmHg e di cio’ che si evidenzia all’ECG sovrastante. Quale tra le seguenti opzioni terapeutiche e’ la migliore?

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La risposta corretta e’ la E.
Per il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici ed all’elettrocardiogramma, e’ consigliabile solo la somministrazione di terapia anti-ipertensiva, in quanto e’ presente BAV di I grado, oltre che segni di ipertrofia ventricolare dx, i quali sicuramente richiedono approfondimento diagnostico, ma non un trattamento, in quanto il BAV I grado non deve essere trattato, se non fortemente sintomatico. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 70 bpm. BAV I grado (PR 440 ms). Precoce comparsa di R in precordiali anteriori. Segni di ripolarizzazione precoce in sede infero-laterale.”

7 di 50 Domande

Uomo di 43 anni, ex fumatore di 2 pacchetti di sigarette al giorno ed obeso. Si presenta al PS per astenia e precedente episodio sincopale. Quale la diagnosi piu’ probabile?

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La risposta corretta e’ la A.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta Cardiomiopatia ipertrofica apicale, con complessi ad alto voltaggio ed inversione dell’onda T  profonda in derivazioni antero-latero-inferiori. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 60 bpm. PR corto 90 ms. Segni di ipertrofia ventricolare sx. Anomalie diffuse del recupero (T  negativa  in V2-6 e di I,II, AVF, AVL).”

8 di 50 Domande

Paziente di 70 anni con dolore toracico, dispnea ed ipotensione. Esegue il dato tracciato che evidenzia?

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La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta Fibrillazione atriale e blocco di branca dx, infatti osserviamo RR irregolari con QRS slargato e con voltaggio maggiore nelle derivazioni dx con aspetto rSR’. Inoltre in base anche alla sintomatologia descritta e al S1Q3T3 e’ molto probabile che ci sia un sovraccarico dx da embolia polmonare. Infatti, il referto mostra: “Aritmia da fibrillazione atriale a FC media di  180 bpm. Aspetto S1Q3T3. Blocco di branca dx incompleto (QRS 100 ms) con associata inversione delle onda T in V1-4.”

9 di 50 Domande

Paziente di 17 anni con continue palpitazioni. All’ultimo ingresso al PS si riesce ad eseguire un tracciato durante la tachicardia. Quale tra le seguenti opzioni diagnostiche e’ la piu’ probabile?

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La risposta corretta e’ la C.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta tachicardia da rientro AV per evidenza di una tachicardia regolare a QRS stretti con evidenza di onda delta e P retrocondotte evidenti tra il QRS e la T. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 140 bpm. PR corto 100 ms. Presenza di onda delta come da via accessoria anterolaterale. Onde P retrocondotte tra il QRS e la T. Anomalie secondarie del recupero.”

10 di 50 Domande

Bambino di 6 anni, la cui madre riferisce facile affaticabilita’. Il bambino ha un soffio II/VI che sembra diffuso, pertanto si esegue ECG. Qual e’ lo step successivo?

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La risposta corretta e’ la D.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, dovrebbe eseguire ecocardiogramma, per indagare soprattutto la prevalenza dei vettori destri, non fisiologica per eta’ e che lascia sospettare una cardiopatia insieme all’auscultazione del soffio. Rispetto alla RMN cardiaca, l’ecocardiogramma e’ l’indagine di I livello (rapidamente disponibile e meno costosa). Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 85 bpm. Anomalie dell’atriogramma.  Normale conduzione AV (PR 200 ms). Segni di prevalenza dx. Onde T negative in V1-2. Segni di ripolarizzazione precoce in laterali. Extrasistoli atriali condotte con aberranza, organizzate in fasi di bigeminismo.”

11 di 50 Domande

Donna di 60 anni arriva al PS pallida, sudata e severamente tachicardica. Non e’ ben orientata. La cute e’ fredda, oltre che bagnata. PA 70/60 mmHg e SpO2 88% in aria ambiente. All’anamnesi storia di aborti frequenti e frequenti crampi alle gambe. Quale delle seguenti decisioni e’ la piu’ corretta?

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La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, dovrebbe eseguire ecocardiogramma ed eventuale successiva trombolisi. La paziente infatti e’ tendente all’instabilita’ e risolvere la causa e’ essenziale, in tal caso il tromboembolismo polmonare, come si dimostra dal BBdx, l’aspetto S1Q3T3 e la tachicardia ventricolare (presente in questa condizione per il deterioramento emodinamico e l’ipossia). I segni di embolia polmonare nei casi instabili possono essere ricercati facilmente all’ecocardiogramma, il quale ha un alto valore predittivo positivo in presenza di alcuni segni specifici, permettendo di prendere con immediatezza decisioni terapeutiche. Sicuramente cardiovertire o rallentare la FC e’ corretto, ma non senza risolvere la causa di base, che e’ l’obiettivo principale.  Infatti, il referto mostra: “Tachicardia ventricolare fascicolare , condotta a BBdx a FC 180 bpm. Presenza di dissociazione AV. Segni di sovraccarico dx, di cui S1Q3T3. Anomalie secondarie del recupero.”

12 di 50 Domande

Ragazza di 14 anni con palpitazioni e dispnea. Arriva al vostro studio, pertanto eseguite immediatamente un ECG che evidenzia questo quadro. Qual e’ la diagnosi piu’ probabile?

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La risposta corretta e’ la A.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta WPW da via accessoria parahissiana. La pre-eccitazione si evidenza da  PR corto ed onda delta. La via parahissiana si evidenzia dalla positivita’ dei complessi positivi in inferiori e nelle precordiali negativita’ in V1 con transizione precoce in V2. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 110 bpm. PR corto (80 ms). Onda delta con complessi positivi in derivazioni inferiori e negative in V1-2, oltre che positive nelle restanti precordiali. Anomalie secondarie del recupero.”

13 di 50 Domande

Paziente di 35 anni con palpitazioni durante l’esecuzione di un ECG per normale screening cardiologico. Che cosa si evidenzia?

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La risposta corretta e’ la A.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta Tachicardia da rientro nodale, in quanto si evidenzia una tachicardia a complessi stretti con ritmo regolare e si evidenziano delle P verosimilmente retrocondotte negative, subito dopo il QRS. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 75 bpm, interrotto da tachicardia nodale a FC 160 bpm. Anomalie secondarie del recupero. Evidenza di alternanza elettrica.”

14 di 50 Domande

Uomo di 40 anni con cardiopalmo frequente. Pertanto si esegue visita cardiologica ed ECG. All’EO non si rilevano anomalie. All’ECG si rileva:

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La risposta corretta e’ la E.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta Tachicardia sinusale, in quanto vi e’ la successione di P sinusali, seguite da QRS con normale intervallo AV, in assenza di evidenti P retrocondotte e similari.  Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 100 bpm. Normale conduzione AV ed IV. Nei limiti il recupero.”

15 di 50 Domande

Uomo di 67 anni con tachicardia persistente (FC al polso 110 bpm). Nega dispnea o dolore toracico. Le restanti valutazioni sono nei limiti. Viene eseguito ECG che evidenzia:

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La risposta corretta e’ la D.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta Fibrillazione atriale, come dimostra la presenza di RR irregolari e l’assenza completa di onde P.  Infatti, il referto mostra: “Fibrillazione atriale  a FC media di 170 bpm. Segni indiretti di ipertrofia ventricolare sx. Anomalie secondarie del recupero”

16 di 50 Domande

Uomo di 60 anni che ha impiantato un pacemaker da qualche giorno. Osservando il dato tracciato. In che modalita’ sta stimolando tra le seguenti?

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La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, viene stimolato in modalita’ AAI. Bisogna considerare che la prima lettera rappresenta la camera stimolata, la seconda la camera sentita e la terza la funzione del pacing (Inibita o Rate responsive o Double-entrambe). In tal caso, seppur con un intervallo AV abbastanza lungo, e’ stimolato solo l’atrio ad intervalli regolari, quindi la prima risposta e’ la corretta.  Infatti, il referto mostra: “Ritmo da PMK in modalita’ AAI a FC 75 bpm. Intervallo AV impostato 400 ms. Blocco di branca sx incompleto. Anomalie secondarie del recupero.”

17 di 50 Domande

Uomo di 46 anni fumatore, obeso, ipercolesterolemico, che non assume nessuna terapia. Lamenta dolore toracico da 2 h. Si evidenza rialzo delle troponine. Quale delle considerazioni e’ quella vera?

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La risposta corretta e’ la A.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta STEMI e deve andare incontro a rivascolarizzazione urgente. Si rileva sopraslivellamento del tratto ST in AVR e V1 (> 1 mm), oltre che in V2-3, e  sottoslivellamento del tratto ST diffuso, accompagnato da un rialzo dei valori enzimatici. Infatti il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 100 bpm. Normale conduzione AV. Sopraslivellamento del tratto ST in AVR, V1-3. Anomalie secondarie del recupero.”

18 di 50 Domande

Uomo di 36 anni con palpitazioni, senza sincope. Non ha una storia medica conosciuta. Qual e’ la possibile diagnosi?

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La risposta corretta e’ la A.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta tachicardia da rientro AV, in quanto e’ generato da una via accessoria che e’ riuscita a retrocondurre lo stimolo dopo l’extrasistole sopraventricolare, facendo partire la tachicardia. Non ci sono segni di dissociazione AV ed ad ogni QRS segue una P retrocondotta, non c’e’ intervallo tra Q e nadir di  S > 100 ms.  Infatti, il referto mostra: “ Ritmo sinusale a FC 85 bpm, interrotto da extrasistole sopraventricolare e tachicardia sopraventricolare a conduzione aberrante da via accessoria AV.”

19 di 50 Domande

Paziente di 64 anni con palpitazioni. Anamnesi positiva solo per BPCO. Mai nessun controllo cardiologico. Che cosa si evidenzia al tracciato?

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La risposta corretta e’ la C.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta Flutter atriale tipico comune con piu’ onde P che si succedono, non intervallate da isoelettrica, che precedono un QRS. In particolar modo questo tipo di flutter, detto comune, e’ dato da un circuito che ruota in senso antiorario con componente negativa nelle derivazioni inferiori e positiva in V1.  Infatti, il referto mostra: “Flutter atriale tipico a conduzione 2:1 con FC ventricolare di  70 bpm. Anomalie aspecifiche del recupero.”

20 di 50 Domande

Uomo di 62 anni arriva al PS per aver perso i sensi per strada. Ad accompagnarlo c’e’ il testimone dell’accaduto che rileva che l’uomo ha iniziato a farfugliare e non a vedere da un occhio, prima di avere vertigini e cadere a terra su di un lato. Viene eseguito il dato tracciato. Qual e’ la probabile condizione alla base di quello che e’ accaduto?

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La risposta corretta e’ la C.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta fibrillazione atriale che puo’ aver causato tromboembolia con ictus ischemico, probabilmente interessante la porzione posteriore dell’encefalo. Non a caso non vediamo piu’ l’onda P ed i complessi irregolari sono sostituiti da complessi stimolati regolarmente per un PM sottostante gia’ presente. Infatti, il referto mostra: “Fibrillazione atriale a stimolazione ventricolare elettroindotta (modalita’ VVI) a FC 60 bpm. Anomalie secondarie del recupero.”

21 di 50 Domande

Uomo di 52 anni. Forte fumatore, sovrappeso e con storia di ipertensione arteriosa sistemica. Si reca presso il vostro studio per affanno da giorni. Che cosa si evidenzia al seguente tracciato?

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La risposta corretta e’ la E.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, non presenta nessuna anomalia significativa. Ci sono P sinusali seguite regolarmente da QRS  stretti (80 ms) con normale conduzione AV (PR 140 ms). Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 70 bpm. Normale conduzione AV ed IV. Nei limiti il recupero ventricolare.”

22 di 50 Domande

Ragazzo di 16 anni esegue visita cardiologica, comprendente ECG, propedeutico per l’attivita’ sportiva agonista. Che cosa si evidenzia al tracciato?

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La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma,  presenta Aritmia sinusale respiratoria. Questo quadro e’ una peculiarita’ assolutamente fisiologica in cui P sinusali si susseguono coi loro QRS (stretti) con PR costante ma a FC che aumenta e diminuisce a seconda degli atti del respiro (in genere aumenta con l’inspirio e si riduce con l’espirazione). Infatti, il referto mostra: “Aritmia sinusale a FC media 88 bpm. Normale conduzione AV ed IV. Anomalie aspecifiche del recupero.”

23 di 50 Domande

Quali delle seguenti affermazioni e’ vera secondo il dato tracciato?

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La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base all’elettrocardiogramma, presenta un blocco di branca dx incompleto (come risposta corretta tra le opzioni) in presenza pero’ di altre anomalie. Il blocco di branca dx incompleto si rende evidente per l’aspetto rSR1 del QRS senza slargamento significativo (QRS 100 ms). La FC e’ 95 bpm circa e ci sono segni di possibile sovraccarico sx, quali l’emiblocco anteriore sx con SIII più profonda di SII, oltre che la presenza di lieve riduzione del tratto ST in V4-6 e II e AVF. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 95 bpm. PR 130 ms. Emiblocco anteriore sx. Blocco di branca dx incompleto (QRS 100 ms). Anomalie del recupero in sede infero-laterale”

24 di 50 Domande

Uomo di 75 anni, in assenza di angor e dispnea, con infarto del miocardio nei 2 mesi precedenti. Va dal suo medico di base che esegue questo tracciato per semplice screening. Il paziente viene quindi indirizzato dal cardiologo curante. Quali tra le seguenti risposte non e’ quella corretta?

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La risposta corretta e’ la D.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici ed all’elettrocardiogramma, non deve urgentemente andare in PS. Infatti il quadro probabilmente sospettato dal medico di base e’ quello di un possibile STEMI, difficile su un paziente asintomatico. All’ECG si evidenzia un quadro con onde Q in inferiori, seguite da un lieve sopraslivellamento del tratto ST-T (quadro molto più compatibile con aneurisma ventricolare, data la storia di recente infarto del miocardio). E’ importante pertanto vedere i tracciati precedenti, e ripetere il tracciato, anche perche’ c’e’ un AVR positivo, non compatibile con la normale conduzione cardiaca, magari frutto di un errato posizionamento di elettrodi.  Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 100 bpm. Normale conduzione AV. Emiblocco anteriore sx. AQRS tra –60 e –90 gradi. QS in inferiori con associato lieve sopraslivellamento del tratto ST”

25 di 50 Domande

Donna di 65 anni con affanno e dolore toracico. Quale e’ la diagnosi piu’ probabile?

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La risposta corretta e’ la A.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta BAV II grado Mobitz 2, in quanto ad intervalli regolari una P improvvisamente non viene condotta (non viene seguita da un QRS). In particolare la conduzione e’ 4 : 3 (4 P, di cui solo 3 seguite da QRS). Si esclude un II grado Mobitz 1 in quanto non c’e’ un progressivo prolungamento del PR prima che la P non venga condotta. Infatti, il referto mostra: “Blocco atrioventricolare II grado Mobitz 2 a conduzione ventricolare 4:3. Aspetto S1Q3T3. BBdx completo (QRS 120 ms). Anomalie aspecifiche del recupero (stiramento diffuso del tratto ST-T e T negativa in III).”

26 di 50 Domande

Uomo di 57 anni. Storia di CAD (Infarto acuto del miocardio 2 anni prima, trattato con angioplastica e 2 stent- di cui uno sulla coronaria dx ed uno su MO), ipertensione arteriosa sistemica, dislipidemia, BPCO, fibrillazione atriale permanente.  Da qualche giorno si sente astenico e per questo motivo viene al vostro studio, dove esegue questo ECG. Terapia farmacologica:   Clopidogrel 75 mg 1 cp, ASA 1 cp, Ramipril 5 mg 1 cp, Atorvastatina 80 mg 1 cp, Digossina 0.250 mg 1 cp, terapia inalatoria con broncodilatatori. Cosa e’ piu’ probabile sia successo?

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La risposta corretta e’ la C.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta probabilmente ritmo di scappamento giunzionale su fibrillazione atriale per eccessiva azione inibente il NAV. Dobbiamo infatti immediatamente notare che il paziente ha una storia di fibrillazione atriale e che il suo tracciato non ha onde P evidenti, anche se gli RR sono regolari. Questo accade perche’ lo stimolo passa al ventricolo a FC cosi’ bassa, che prende il sopravvento un ritmo di scappamento, in quel momento piu’ rapido di quello di base. In tal caso si tratta di un ritmo giunzionale, come si denota dai QRS stretti. La causa immediatamente rilevabile potrebbe essere l’uso della digitale, che per altro puo’ aumentare la refrattarieta’ del NAV e causare blocchi ed aritmie. In tal caso e’ presente anche un altro segno che si puo’ inserire nel quadro dell’intossicazione digitalica, cioe’ la presenza di una lieve sottoslivellamento concavo del tratto ST con andamento curvo (come il “baffo di Dali’”). Infatti, il referto mostra: “Fibrillazione atriale con ritmo di scappamento giunzionale a FC di 25 bpm. Lieve sottoslivellamento concavo del tratto ST in V4-6, III.”

27 di 50 Domande

Donna di 40 anni inizia a lamentare dolore toracico durante una scalata in montagna. Per tale motivo vengono chiamati i soccorsi. Viene riscontrato aumento enzimatico e la donna esegue coronarografia che effettivamente mostra un vaso colpito che viene trattato. Qual e’ il vaso piu’ probabilmente interessato, osservando l’ECG?

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La risposta corretta e’ la E.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta interessamento del marginale ottuso/circonflessa. La paziente sicuramente al tracciato non aveva ancora i criteri di STEMI, magari trattandosi ancora di un’occlusione troppo acuta, ma si evidenziava un interessamento di AVL con lieve sottoslivellamento e T negativa slargata, presenza di T negativa in V2 e di T infero-laterali elevate (magari T iperacute) con un accenno di sopraslivellamento nelle inferiori. Questo quadro e’ tipico di interessamento di vasi laterali quando irrorano anche segmenti inferiori. Infatti, il referto mostra: “ Ritmo sinusale a FC 60 bpm. Normale conduzione AV ed IV. T iperacute in infero-laterali con lieve sopraslivellamento del tratto ST-T in II, III, AVF, V6. T negativa in V2 e AVL con lievemente sottoslivellamento”

28 di 50 Domande

Nel reparto di pneumologia un paziente, un uomo di 75 anni con storia di cardiopatia dilatativa post-ischemica, BPCO severa ed OSAS, perde improvvisamente i sensi. Mentre viene chiamato il rianimatore e si esegue il massaggio, si esegue un tracciato che evidenzia il quadro soprastante. Quale delle seguenti affermazioni e’ corretta?

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La risposta corretta e’ la D.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta asistolia, in quanto l’attivita’ elettrica e’ totalmente assente, pertanto secondo gli algoritmi ACLS: durante le manovre rianimatorie, se non inizia un ritmo defibrillabile, e’ necessaria la somministrazione di adrenalina in prima istanza. Naturalmente la diagnosi di asistolia non e’ esente da errori tecnici, quale il filtro sbagliato del macchinario che non registra attivita’ elettriche di voltaggio troppo basso (es. FV) o semplicemente per disconnessione di cavi o malfunzionamenti del macchinario stesso (tutti elementi sempre da notare). Infatti, il referto mostra: “Assenza di attivita’ elettrica cardiaca- Asistolia”

29 di 50 Domande

Uomo di 77 anni con anamnesi positiva per ipertensione arteriosa sistemica, insufficienza aortica moderato-severa e recente riscontro di dispnea. All’ECG si evidenzia questo quadro. Quale tra questi e’ il vaso piu’ probabilmente interessato?

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La risposta corretta e’ la C.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta interessamento della discendente anteriore. Vi e’ un interessamento ischemico antero-laterale, di cui gia’ l’interessamento della V3 rende molto sospetto l’interessamento della discendente anteriore, oltre che la tipologia di ECG e’ quella del Wellens con interessamento di V3 con onda T difasica  e T negative simmetriche in V4-6, segno spesso di una stenosi grave del vaso o dell’interessamento a livello del suo ostio. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 60 bpm. PR 180 ms. QRS 80 ms. T difasica in  V3 ed inferiori, e T negative simmetriche in V4-6. Sporadici battiti ectopici ventricolari.”

30 di 50 Domande

Uomo di 60 anni, obeso, fumatore e con diabete tipo 2, con dolore toracico diffuso ad entrambe le braccia ed episodi di vomito. Quale e’ la probabile diagnosi ?

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La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta STEMI antero-laterale, come si evidenzia dall’interessamento delle anteriori V2-3 (se l’interessamento era anche di V1-2 poteva essere dx) e delle laterali V4-6, I, AVL. Le derivazioni inferiori presentano un sottoslivellamento speculare e non un sopraslivellamento, pertanto non puo’ essere uno STEMI inferiore. In V1-2 non c’e’ sottoslivellamento, quindi non puo’ essere uno STEMI posteriore.  Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 80 bpm. PR 180 ms. Scarsa progressione della R con QS in V2. Sopraslivellamento del tratto ST-T in V2-6, I e AVL. Sottoslivellamento speculare in III e AVF.”

31 di 50 Domande

Un uomo di 30 anni si reca al PS dopo essere inciampato sulle scale di casa ed aver riportato qualche ferita, oltre che difficolta’ a muovere la caviglia. Al PS viene riscontrato una frequenza al pulsossimetro abbastanza elevata, cosi’ l’uomo ammette di avere sporadiche palpitazioni, cosi’ come di fare abuso di alcool. La tachicardia non si interrompe con manovre vagali, ma soltanto con l’utilizzo di adenosina, ripristinando un normale ritmo sinusale. Qual e’ la possibile diagnosi?

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La risposta corretta e’ la D.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta una TPSV, che potrebbe essere da rientro nodale o AV. Infatti vediamo una tachicardia regolare a QRS stretto con P retrocondotte (evidenti specialmente in derivazioni inferiori). Un’altra nota a favore di tale diagnosi e’ l’interruzione dell’aritmia con l’adenosina, la quale cardioverte la tachicardia, ripristinando il ritmo sinusale (se fosse stato un flutter, rallentando il nodo AV, sarebbe emersa la presenza di piu’ P, prima di condursi al ventricolo). Le tachicardie ventricolari sono in genere a QRS largo e possono presentare dissociazione AV (entrambe le caratteristiche non presenti nel dato tracciato), eccetto se di origine fascicolari o alto-settale, ma questi casi sono comunque non cardiovertibili con l’adenosina. Infatti, il referto mostra: “Tachicardia sopraventricolare a FC 270 bpm, condotta a QRS stretto con aspetto rSR1. Anomalie secondarie del recupero.”

32 di 50 Domande

Uomo di 21 anni che si reca presso il vostro studio, asintomatico, per screening medico-sportivo. Quale dei seguenti reperti non e’ presente?

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La risposta corretta e’ la E.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta tutti i reperti, eccetto aritmia sinusale respiratoria, in quanto il ritmo e’ regolare. La ripolarizzazione precoce si evidenzia come un sopraslivellamento del tratto ST  non significativo a concavita’ superiore, evidente soprattutto in derivazioni laterali, con un notching al termine del QRS, che non si associa ad un quadro sintomatologico. L’ipertrofia ventricolare sx e’ probabile, poiche’ sono rispettati i criteri di Sokolow-Lyon (V1 S onda + V5 o V6 R dell'onda ≥ 35 mm). Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 75 bpm. Normale conduzione AV ed IV. Segni di ipertrofia ventricolare sx e  di ripolarizzazione precoce”

33 di 50 Domande

Uomo di 62 anni, sportivo, arriva al PS per astenia e fitte al torace. La valutazione sierata delle troponine e’ negativa. Quale tra le seguenti diagnosi e’ la piu’ probabile?

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La risposta corretta e’ la A.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, ha come diagnosi piu’ probabile la Tachicardia automatica giunzionale, tachicardia a complessi stretti regolare tra i 120-150 bpm in assenza di onde P. Naturalmente ci possono essere altre tachicardie sopraventricolari che possono avere simile risposta, es. Flutter atriale 1:1 e la tachicardia da rientro nodale in cui le P possono non evidenziarsi perche’ inglobate nelle T. Per una diagnosi piu’ agevole sarebbero utili le manovre vagali. Non c’e’ movimento enzimatico e per questo non puo’ essere ne’ uno STEMI (oltre a non esserci le caratteristiche), ne’ un NSTEMI. Infatti, il referto mostra: “Tachicardia automatica giunzionale a FC 150 bpm. Nei limiti il recupero ventricolare.”

34 di 50 Domande

Una donna di 72 anni aveva un’ora prima angina con sudorazione e dispnea, per la quale ha assunto Isosorbide dinitrato sublinguale. Anamnesi positiva per ipertensione arteriosa, BPCO e di extrasistolia ventricolare, per la quale assume da anni propafenone. Che cosa si evidenzia dal tracciato?

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La risposta corretta e’ la C.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta segni di tossicita’ da propafenone. Il propafenone e’ un farmaco di classe IC e per tale motivo e’ un potente bloccante del canale del sodio, quindi puo’ provocare bradicardia sinusale fino all’arresto sinusale, fibrillazione atriale, BAV, anomalie della conduzione intraventricolare con slargamento del QRS e QT, oltre che pattern Brugada ed aritmie ventricolari maggiori. Nel nostro caso c’e’ uno slargamento del QRS ed un pattern simil Brugada, che pero’ non corrisponde ai 3 quadri Brugada conosciuti, oltre al fatto che e’ difficile la prima scoperta di un Brugada a 72 anni, oltre ad esserci BAV I grado.  Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 80 bpm. BAV I grado (PR 220 ms). QRS slargato (130 ms). Pattern simil Brugada in V1-3 con sopraslivellamento del tratto ST ed anomalie secondario del recupero.  QT 440 ms in V5”

35 di 50 Domande

Una donna di 25 anni arriva al vostro studio perche’ intimorita dalla morte improvvisa di una sua amica. Per tale motivo esegue visita cardiologica, ECG ed ecocardiogramma. Visita cardiologica ed ecocardiogramma esenti da anomalie significative. Qual e’ il prossimo step?

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La risposta corretta e’ la E.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, deve eseguire prima di qualsiasi terapia: Holter ECG 24 h e valutare la ricorrenza dei sintomi.  Nel caso l’Holter ECG 24 h evidenzia piu’ di 10000 ectopie ventricolari o un burden maggiore del 10% del ciclo cardiaco, oppure se sintomi ricorrenti o invalidanti per la paziente, si inizia con terapia beta-bloccante. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 70 bpm. Normale conduzione AV ed IV. Sporadici battiti ectopici ventricolari.”

36 di 50 Domande

Uomo di 63 anni, iperteso e dislipidemico, si e’ presentato al PS da 2 ore dall’insorgenza di dolore toracico fortemente costrittivo ed irradiato al giugulo. Il paziente non ha un precedente ECG.  Qual e’ l’affermazione piu’ corretta?

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La risposta corretta e’ la D.
Per il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, l’affermazione corretta e’ che e’ interessato probabilmente il tronco comune, con segni di sovraccarico dx. L’ostruzione del tronco comune (o comunque di una patologia trivasale) e’ evidente per il sopraslivellamento del tratto ST-T in AVR con un diffuso sottoslivellamento nelle restanti derivazioni. Il sovraccarico dx e’ evidente per le R prevalente nelle precordiali anteriori, il blocco di branca dx e l’aspetto S1Q3T3. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 100 bpm. Normale conduzione AV. Aspetto S1Q3T3. Blocco di branca dx completo (aspetto RR’, QRS 120 ms). Sopraslivellamento del tratto ST-T in AVR. Sottoslivellamento diffuso del tratto ST-T”.

37 di 50 Domande

Uomo di 45 anni con fibrillazione atriale parossistica. Si ricovera per dispnea e astenia. Ultimo ECG dell’anno precedente mostrava QRS stretto durante ritmo sinusale. Quali tra le seguenti affermazioni e’ quella vera?

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La risposta corretta e’ la C.
Per il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, e’ utile Cardiovertire/rallentare la fibrillazione atriale ed eventualmente indagare per una possibile cardiopatia ischemica. Il blocco di branca sx puo’ essere frutto sia di un aumento improvviso della frequenza, dato dalla fibrillazione atriale, con aumento di refrattarieta’ della branca oppure ad un disturbo di conduzione, dato da una patologia strutturale (anche infarto del miocardio). I segni infartuali sono difficili da evidenziarsi nel blocco di branca sx, per tale motivo talora sono utili i criteri di Sgarbossa, i quali hanno un’elevata specificita’ ed una bassa sensibilita’. Nel nostro caso abbiamo in derivazioni con QRS negativi un sopraslivellamento sotto i 5 mm, che e’ contro i criteri. Per tale motivo e’ utile cardiovertire la FA o almeno ridurne la frequenza per osservare se resta il blocco di branca e se persistono i sintomi. La valutazione enzimatica iniziale potrebbe essere positiva, anche per il semplice fatto che l’FA ad alta risposta e’ una delle cause principali troponinosi, per tale motivo e’ utile un approccio a step con iniziale trattamento di FA e rivalutazione sierata  ECGgrafica ed enzimatica, oltre che clinica del paziente. Infatti, il referto mostra: “Fibrillazione atriale a FC media di 140 bpm. Blocco di branca sx completo. Anomalie secondarie del recupero.”

38 di 50 Domande

Paziente di 50 anni con anamnesi di palpitazioni a regressione graduale. Esegue visita cardiologica ed ECG. Considerando il dato quadro, che cosa accadrebbe in corso di tachicardia a questo paziente se si utilizzasse l’adenosina?

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La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base all’elettrocardiogramma, presenterebbe dopo utilizzo di adenosina un flutter atriale ma con aumento del rapporto atrio-ventricolo. Cio’ accade perche’ l’adenosina aumenta la refrattarieta’ del nodo AV, impedendo a piu’ onde P di condursi al ventricolo (FC atriale rimarrebbe invariata). Infatti, il referto mostra: “Flutter atriale tipico comune a conduzione 3:1, a FC   ventricolare 75 bpm. Normale conduzione IV. Nei limiti il recupero.”

39 di 50 Domande

Donna di 60 anni con anamnesi positiva per ipertensione arteriosa. Si reca al vostro studio perche’ riferisce sporadiche palpitazioni. Quale delle diagnosi e’ la piu’ corretta?

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La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta Fibrillazione atriale e blocco di branca sx con criteri di Sgarbossa -. Il tracciato non evidenzia onde P nette ma vermicolazioni atriali con RR irregolari, indici di fibrillazione atriale. Il blocco di branca sx si evidenzia con complessi rS in V1 con sopraslivellamento del punto J e del tratto ST,   con T positiva con la sua branca prossimale a concavita’ superiore; inoltre e’ presente deviazione assiale sx. In tal caso i criteri di Sgarbossa sono negativi, in quanto abbiamo in derivazioni con QRS negativi un sopraslivellamento sotto i 5 mm, che e’ contro i criteri. Infatti, il referto mostra: “Fibrillazione atriale a FC media di 80 bpm. Blocco di branca sx completo. Anomalie secondarie del recupero.”

40 di 50 Domande

Donna di 21 anni riferisce dispnea e dolore epigastrico, in seguito ha una sincope. Arrivata con l’ambulanza al PS, e’ sveglia ed un po’ cianotica, ma in seguito riprende il suo normale colorito. PA 100/60 mmHg, SpO2 95%. D-dimero negativo. La paziente riferisce anche di essere svenuta 2 mesi prima. Qual e’ il piu’ probabile?

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 La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta segni di sovraccarico dx da cuore polmonare cronico, in particolare di ipertrofia ventricolare dx, come si evidenzia dalla R ben rappresentata nelle precordiali anteriori (V1-2), dalle anomalie del recupero associate (sottoslivellamento del tratto ST-T e inversione delle T), onda P appuntita come da ingrossamento atriale dx, e asse AQRS deviato  a dx tra 90 e 150°. Potrebbe essere anche un sovraccarico acuto su cronico, ma l’assenza di D –dimero ci fa escludere l’embolia polmonare. L’ipertensione polmonare potrebbe essere la causa di queste sincopi.  Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 100 bpm. Anomalie dell’atriogramma.  PR 170 ms. Segni di prevalenza dx con BBdx incompleto (QRS 90 ms). Anomalie secondarie del recupero in V1-3, III e AVF.”

41 di 50 Domande

Donna di 63 anni con dolore toracico costrittivo insistente nelle 4 ore precedenti, associato a conati di vomito. Qual e’ la complicanza maggiormente frequente della sede della patologia che si evidenzia all’ECG?

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La risposta corretta e’ la A.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, potrebbe presentare come complicanza piu’ frequente Blocco atrioventricolare, infatti ci troviamo di fronte ad un infarto inferiore da probabile interessamento della coronaria dx, che e’ quella maggiormente coinvolta nei disturbi di conduzione, quando interessata da un processo ischemico. Il sopraslivellamento del tratto ST-T in II, III, AVF e’ indicativo di STEMI inferiore e l’interessamento della Cdx si evince dal sopraslivellamento del tratto ST maggiore in III che in II, oltre che dal sottoslivellamento evidente in laterali. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 50 bpm. Normale conduzione AV. Onde q in II, III e AVF con associato sopraslivellamento del tratto ST-T.  Sottoslivellamento del tratto ST-T speculare in I, AVL, V5-6”

42 di 50 Domande

Paziente di 56 anni, con anamnesi positiva per dislipidemia, ipertensione arteriosa sistemica ed abitudine tabagica, e’ sul tavolo operatorio in attesa di procedura di colecistectomia per calcolosi biliare. Inizia a riferire fastidio al petto, come una fitta, per tale motivo si esegue un ECG. Quali delle seguenti affermazioni e’ vera?

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La risposta corretta e’ la E.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, necessita di una coronarografia immediata in quanto ha una sindrome di wellens tipo A, cioe’ una sintomatologia ischemica con pattern ECGgrafico STEMI-like, dato da onda t difasica in V3, con associato parziale sopraslivellamento, e negativa in altre derivazioni antero-laterali. Di solito questo pattern e’ segno precoce di una chiusura dell’IVA ostiale e richiede immediato intervento. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 75 bpm. Normale conduzione AV. Lieve ritardo dx. Onde T negative in V2-4. Lieve sopraslivellamento del tratto ST in V3.”

43 di 50 Domande

Quali fra le seguenti affermazioni e’ quella non contenente errori riguardo i reperti presenti nel tracciato?

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La risposta corretta e’ la B.
Il paziente, in base all’elettrocardiogramma, presenta extrasistolia ventricolare, segni di sovraccarico sx, Qtc 408 ms. L’extrasistolia ventricolare si evidenzia da complessi QRS slargati non preceduti da onda P o dissociati da queste, con asse differente rispetto ai QRS di base. I segni di sovraccarico sx sono sospettati in base al lieve sottoslivellamento del tratto ST in laterali, associati ad onda T negativa asimmetrica in V6.  Il Qtc e’ 408 ms in V5, calcolato con la formula di Barzett: QT/ radice quadrata RR. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 70 bpm. Normale conduzione AV. Segni indiretti di ipertrofia ventricolare sx.  Anomalie secondarie del recupero in sede infero-laterale. Segni di extrasistolia ventricolare.”

44 di 50 Domande

Uomo di 60 anni con senso di malessere e palpitazioni. Qual e’ la diagnosi piu’ probabile in base al tracciato?

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La risposta corretta e’ la D.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, probabilmente presenta STEMI infero-postero-laterale, come si puo’ evidenziare dal sopraslivellamento incipiente in II, III, AVF (inferiori), V5-6 (laterali) con associate onde Q di necrosi, oltre che dalla presenza di sottoslivellamento in V1-3 (segno di speculare sopraslivellamento delle stesse derivazioni posteriormente), associate ad onda R (corrispondente ad onda Q posteriormente).   Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 150 bpm. PR 150 ms. Onde Q in II, III e AVF, V5-6 con associato sopraslivellamento del tratto ST-T.  Sottoslivellamento del tratto ST-T in V1-3 con associata onda R.  Sottoslivellamento speculare del tratto ST-T in AVL”

45 di 50 Domande

Donna di 50 anni che esegue visita medico-sportivo per valutazione dell’idoneita’ sportiva. La paziente ha anamnesi positiva per ipertensione arteriosa sistemica, gia’ trattata con ramipril a basse dosi. Al momento del controllo la PA e’ 130/80 mmHg e l’esame obiettivo e’ muto per reperti degni di nota. Che cosa si evidenzia all’ECG?

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La risposta corretta e’ la A.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta un ECG nei limiti della norma: P sinusale seguita in maniera ritmica da un QRS stretto ad un PR costante, in assenza di anomalie della T e del tratto ST-T. Unico dettaglio le onde q in inferiori, le quali pero’ non raggiungono la significativita’ (<¼ dell’onda R e di durata minore di 400 ms). Non sono presenti segni di ipertrofia ventricolare sx , come alti voltaggi, indice di Sokolow-Lyon o quello di Cornell. Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 70 bpm. Normale conduzione AV.  Anomalie secondarie del recupero in sede infero-laterale.”

46 di 50 Domande

Uomo di 65 anni con pregresso impianto di pacemaker monocamerale per sincopi, correlate a disfunzione del nodo del seno. Da qualche ora riferisce dolore toracico che va e viene. Pertanto si reca al PS, dove viene eseguito visita cardiologica, ECG, ed ecocardiogramma. Si rileva ipocinesia della parete anteriore ed ipertrofia di grado medio del ventricolo sx. PA 190/100 mmHg, FC  70 bpm. Qual e’ lo step successivo?

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La risposta corretta e’ la A.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, necessita di una valutazione enzimatica ed ECGgrafica sierata per effettuare le opportune considerazioni per poter essere studiato ulteriormente, poiche’ non sono evidenti i segni di uno STEMI e non c’e’ un profilo ad altissimo rischio.  Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 70 bpm. Normale conduzione AV.  Onde q in III. Sottoslivellamento diffuso del tratto ST-T  da V3-6. Anomalie diffuse del recupero.”

47 di 50 Domande

Uomo di 45 anni con storia di ipertensione arteriosa. Arriva in PS per comparsa di dolore toracico con gli atti del respiro. Quali delle seguenti affermazioni e’ quella vera?

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La risposta corretta e’ la C.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, ha un quadro che potrebbe essere suggestivo di infarto del miocardio anteriore, in quanto sono presenti segni suggestivi di una Wellens tipo B, cioe’ onde inversione delle T simmetriche in V4-6, tipica di stenosi della discendente anteriore. Il quadro pero’ deve essere confermato con riesaminazione enzimatica e valutazione di ECG precedente per valutare se le anomalie del recupero e anche l’emiblocco anteriore sx non erano gia’ presenti precedentemente. L’emiblocco anteriore sx e’ evidente per l’AQRS all’incirca di 30°, la deviazione assiale sx e l’onda SIII>SII, tale quadro si associa ad innumerevoli quadri, quali l’ipertrofia ventricolare sx, l’ipertensione arteriosa, la presenza di valvulopatie, ecc.., quindi di per se’ non e’ specifico di infarto acuto del miocardio.  Infatti, il referto mostra: “Ritmo sinusale a FC 60 bpm. Normale conduzione AV. Emiblocco anteriore sx. T negative e simmetriche in V4-6.”

48 di 50 Domande

Uomo di 70 anni, che lamenta astenia, riferisce di aver avuto un episodio sincopale qualche ora prima. Pertanto eseguite visita cardiologica ed esegue ECG. Quale dei seguenti reperti e’ quello piu’ veritiero?

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La risposta corretta e’ la C.
Il paziente, in base ai dati clinico-anamnestici e all’elettrocardiogramma, presenta STEMI infero-posteriore con fibrillazione atriale. L’interessamento piu’ probabile e’ quello della coronaria dx con sopraslivellamento del tratto ST-T in II, III, AVF con sopraslivellamento maggiore in III rispetto che in II, indicativo di interessamento della Cdx. L’interessamento infartuale della parete posteriore si evidenzia dal sottoslivellamento speculare nelle derivazioni anteriori (V1-2). Il paziente inoltre ha RR irregolari e non ha P ben definite (non si evidenziano chiaramente P non condotte e nel BAV III grado il ritmo di scappamento per quanto lento sia e’ sempre regolare). Infatti, il referto mostra: “Fibrillazione atriale  a FC  media di circa 37 bpm. Sopraslivellamento del tratto ST-T in II, III e AVF.  Sottoslivellamento del tratto ST-T speculare in I, AVL, ed onde T negative in V5-6. Sottoslivellamento del tratto ST-T in V1-3”

49 di 50 Domande

Paziente di 65 anni con storia di fibrillazione atriale permanente, ipertensione arteriosa, BPCO. Arriva in PS con palpitazioni . Qual e’ la FC media della sua fibrillazione?

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La risposta corretta e’ la C.
Il paziente, in base all’elettrocardiogramma, presenta una FC ventricolare media di 150 bpm. Evidenziamo in ogni derivazione 26 quadrati grandi (200 ms ciascuno), contenenti 13 complessi QRS. Quindi 13 battiti in 5.2 secondi. Quindi per capire quanti battiti all’incirca ci siano in un minuto, si puo’ calcolare (60:5,2) x 13. Il risultato e’ una media di 150 bpm. Infatti, il referto mostra: “Fibrillazione atriale a FC media 150 bpm. Anomalie secondarie della ripolarizzazione in sede infero-laterale”

50 di 50 Domande

Quali delle seguenti risposte si associano meglio al dato tracciato?

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La risposta corretta e’ la E.
Il paziente, in base all’elettrocardiogramma, presenta una condizione che si associa agli atti del respiro e non richiede trattamento, cioe’ aritmia sinusale respiratoria. Questa condizione si associa infatti a variazioni della FC fasiche nello stesso tracciato, dipendenti dagli atti del respiro. Infatti il referto mostra: “Aritmia sinusale respiratoria a FC media di 70 bpm. Normale conduzione AV ed IV. Nei limiti il recupero ventricolare.”

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