Simulazione FB NEW Casi 086-090 – Test Ammissione

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1 di 5 Domande

Una donna di 73 anni giunge in PS lamentando dolore, formicolio e debolezza agli arti inferiori che si aggravano in posizione eretta e durante la marcia mentre sono più lievi in posizione supina e seduta. La paziente, inoltre, riferisce che suppur la deambulazione sia limitata è comunque in grado di andare in bicicletta. Anamnesi patologica remota: Ipertensione lieve in trattamento farmacologico con Amlodipina ed asma in trattamento con un inalatore di Salbutamolo; per il resto riferito benessere. Anamnesi fisiologica: riferita assunzione di circa due bicchieri di vino/die e abitudine tabagica (5 sigarette/die). All’esame obiettivo la PA è di 132/84 mmHg, il polso 70/min e regolare, il suo BMI 23. L’esame neurologico è nella norma e gli esami ematochimici di routine non risultano alterati. Quale delle seguenti è la diagnosi più probabile?

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La risposta corretta è la B.
La diagnosi più probabile per una paziente con dolore, formicolio e debolezza agli arti inferiori che si aggravano in posizione eretta e durante la marcia mentre sono più lievi in posizione supina e seduta, è quella di stenosi del canale vertebrale lombare. In particolare, si tratta di un restringimento unilaterale o bilaterale, mono o poli-segmentario del canale vertebrale, che può comportare la compressione del midollo o delle radici spinali che clinicamente si manifesta con dolore agli arti inferiori, non limitato a una particolare distribuzione nervosa, che si aggrava con l’esercizio fisico o sotto carico. Inoltre, il dolore si allevia flettendo il tronco o in posizione supina al contrario della malattia vascolare periferica, in cui non risulta necessario flettere il tronco o sedersi perché il dolore migliora stando in piedi. Infine, la RM è la modalità diagnostica di scelta per confermare la malattia.

Rif. oldcase1150066

2 di 5 Domande

Una donna di 74 anni, affetta da diabete di tipo 2 e ipertensione in trattamento farmacologico con 3 agenti orali, giunge in PS lamentando vomito, sonnolenza e forte mal di testa in sede occipitale. All'esame obiettivo ha una PA di 189/90 mmHg, il polso è 85/min e regolare, è risvegliabile ma all’esame neurologico si evidenzia la perdita bilaterale e totale della vista. La fundoscopia tuttavia appare nella norma. Si segnala anche intorpidimento del viso, degli arti e del tronco. Quale delle seguenti è la diagnosi più probabile?

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La risposta corretta è la B.
La diagnosi più probabile di un paziente con storia di ipertensione severa e diabete in cui insorgono cefalea con vomito, perdita della vista bilaterale e intorpidimento degli arti, del viso e del tronco, è quella di infarto occipitale bilaterale causato dall’occlusione di entrambe le arterie cerebrali posteriori. In particolare, il fatto che la fundoscopia appaia normale consente di escludere una causa intraoculare di perdita visiva.

Rif. oldcase1150067

3 di 5 Domande

Un uomo di 35 anni giunge in PS dopo essere stato trovato da sua moglie in stato di ebbrezza, all'angolo della sua officina. Al suo fianco è stata trovata una bottiglia vuota di antigelo e due blister vuoti di compresse di paracetamolo. La moglie riferisce notevoli difficoltà finanziarie nell’ultimo periodo. All'esame obiettivo la PA è di 95/60, il polso è di 90/min e regolare e non vi è nulla di rilevante a carico di cuore e torace. Alla palpazione addominale dolenzia diffusa, peristalsi presente e valida, OI nei limiti, no masse palpabili. Presenta GCS pari a 13, appare in stato confusionale e aggressivo. Le indagini di laboratorio mostrano: Hb 12.8 g/dl, WCC 11.2×10^9/l, PLT 122 × 10^9 / l, Na+138 mmol/l, K+ 5.2 mmol/l, Creatinina 142 µmol/l, Bicarbonato 17 mmol/l, Glucosio 4,3 mmol/l. Viene somministrata N-acetilcisteina. Quale altra terapia è importante somministrare?

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La risposta corretta è la B.
Oltre alla somministrazione di N-acetilcisteina, un’altra terapia importante da somministrazione è quella a base di Fomepizolo, inibitore competitivo dell'alcol deidrogenasi. In particolare, previene la formazione di acido ossalico, responsabile degli effetti tossici, a partire dal glicole etilenico. Inoltre, è essenziale un monitoraggio intensivo e il ricorso all'emodialisi in caso di peggioramento dell'acidosi.

Rif. oldcase1150068

4 di 5 Domande

Una donna di 31 anni, alla 20° settimana di gestazione giunge dal suo ginecologo riferendo, per la prima volta nella sua vita, la comparsa di alcune lesioni genitali, mostrate di seguito, che dopo un ciclo di 4 settimane di terapia sono completamente scomparse. Cosa dovrebbe fare la paziente per salvaguardare il nascituro?

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La risposta corretta è la A.
Per salvaguardare il nascituro la paziente dovrebbe iniziare ad assumere Acyclovir compresse 400 mg dalla 36°settimana. In particolare, a condizione che l'herpes genitale sia guarito, non è necessario continuare la terapia durante tutta la gravidanza. Tuttavia, l’assunzione della terapia a partire dalla 36° settimana è utile per evitare la presenza di lesioni attive al momento del parto, che renderebbero necessario il ricorso ad un taglio cesareo.

Rif. oldcase1150069

5 di 5 Domande

Un uomo di 72 anni, affetto da ipertensione in trattamento con ACE-inibitori, riferisce di aver vissuto per molti anni in Sudafrica, dove ha lavorato come tuttofare, riportando numerose lesioni cutanee. Riferisce la presenza di una lesione del cuoio capelluto, mostrata di seguito, del diametro di circa 1 cm che sanguina quando il paziente inavvertitamente si graffia o vi urta con qualcosa. Quale delle seguenti è la strategia terapeutica più appropriata?

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La risposta corretta è la A.
La strategia terapeutica più appropriata consiste nell’utilizzo di una crema a base di 5-Fluoruracile. Infatti, l’immagine mostra una lesione ipercheratosica con un eritema sottostante, tipica presentazione della cheratosi solare. In particolare, la progressione di queste lesioni verso il carcinoma cutaneo a cellule squamose è lenta e lascia un ampio spazio di intervento: di solito, l’applicazione topica di 5-Fluoruracile due volte al giorno per 3-4 settimane consente la guarigione della lesione.

Rif. oldcase1150070

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