Flash Card Dermatologia 01 – Test Ammissione

Flash Card Dermatologia 01

Figura 01


Figura 01. Ichthyosis vulgaris: la somiglianza con la pelle di un pesce o la pelle di un anfibio è abbastanza ovvio. Si noti il risparmio della fossa poplitea. Rappresenta la forma grave di ittiosi vulgaris.

Figura 02


Figura 02. Nevo di Ota. Nevo di Ota con coinvolgimento delle sclere in un bambino giapponese.

Figura 03


Figura 03. Macula melanotica labiale. La lesione in questa immagine è una macula perché è piatta, non palpabile e di piccolo diametro.

Figura 04


Figura 04. Lesione cutanea (papula). Le papule sono lesioni elevate, in generale palpabili di < 10 mm di diametro. Il Lichen Planus (nella foto) può manifestarsi con un’eruzione papulare.

Figura 05


Figura 05. Placca di psoriasi. Le placche sono lesioni elevate e palpabili di diametro > 10 mm. La Psoriasi (nella foto) si manifesta tipicamente come placche ricoperte da squame spesse, argentee e lucenti.

Figura 06


Figura 06. Lesione cutanea (vescicola). Le vescicole sono lesioni di piccole dimensioni, chiare, contenenti liquido limpido, di diametro < 10 mm. La dermatite erpetiforme si manifesta tipicamente con la comparsa di vescicole.

Figura 07


Figura 07. Lesione cutanea (bolle). Le bolle sono vesciche piene di liquido limpido, con un diametro > 10 mm. Il Pemfigoide bolloso è caratterizzato da eruzioni di bolle tese sulla pelle apparentemente normale o arrossata nei pazienti anziani.

Figura 08


Figura 08. Lesione cutanea (orticaria). Le lesioni dell’orticaria (pomfi o lesioni orticarioidi) sono caratterizzate da placche rilevate, pruriginose, rossastre causate da edema dermico localizzato.

Figura 09


Figura 09. Lesione cutanea (squama). La squama è costituita da accumuli di epitelio corneo. Il ridimensionamento è una caratteristica di molte dermatofitosi, inclusa la tinea capitis. In questa immagine, la squama è particolarmente evidente a livello della nuca.

Figura 10


Figura 10. Telangectasia. La telangiectasia è la dilatazione di piccoli vasi sanguigni, più frequentemente di tipo idiopatico.

Figura 11


Figura 11. Lesione cutanea (anulare). Le lesioni anulari si manifestano come anelli con una zona centrale più chiara. Il granuloma anulare (nella foto) è una tipica lesione cutanea anulare.

Figura 12


Figura 12. Lesione cutanea (nummulare). Le lesioni nummulari hanno una forma circolare o a moneta. Il termine è in genere usato per descrivere una forma di dermatite (nella foto) nota come eczema nummulare.

Figura 13


Figura 13. Lesioni a bersaglio. Le lesioni a bersaglio (a volte chiamate lesioni a forma di iride) si manifestano come lesioni anulari con un centro violaceo e un alone rosa separati da un anello chiaro. Tali lesioni, tipiche dell’eritema multiforme, sono distribuite simmetricamente.

Figura 14


Figura 14. Lesioni erpetiformi (neonatale). Le lesioni erpetiformi si manifestano come papule o vescicole raggruppate in una formazione simile a quella di un’infezione da herpes simplex. Questa immagine mostra grappoli di vescicole su base eritematosa altamente caratteristici.

Figura 15


Figura 15. Lesione cutanea (lichenificazione). La lichenificazione è l’ispessimento cutaneo con accentuazione della normale trama cutanea; è il risultato di graffi o sfregamenti cronici, che in questo paziente si sono verificati durante la fase cronica della dermatite atopica.

Figura 16


Figura 16. Dermatomiosite. La dermatomiosite può manifestarsi con un’eruzione cutanea eritematosa sul dorso della mano, compresi gli aspetti radiodorsali delle articolazioni interfalangee prossimali e metacarpo-falangea (papule di Gottron). La dermatomiosite è associata a un aumentato rischio di cancro al seno, ai polmoni, alle ovaie e al tratto gastrointestinale negli adulti di età superiore ai 40 anni.

Figura 17


Figura 17. Segno di Leser-Trélat. Il segno di Leser-Trélat è l’inizio rapido di numerose cheratosi seborroiche (lesioni cutanee benigne, spesso pigmentate con aspetto “bloccato”).

Figura 18


Figura 18. Acantosis nigricans. L’acanthosis nigricans consiste nell’ispessimento e nella pigmentazione della cute che si sviluppa più tipicamente sotto le ascelle e sulla nuca (in alto); nei soggetti dalla pelle scura, la cute può avere un aspetto coriaceo (in basso). È in genere una manifestazione cutanea di ridotta tolleranza al glucosio, ma può riflettere il cancro degli organi interni, soprattutto se l’esordio è rapido e la distribuzione è diffusa.

Figura 19


Figura 19. Necrobiosi lipoidica. La necrobiosi lipoidica è caratteristica ma non diagnostica del diabete. Le lesioni appaiono il più delle volte sulle gambe e iniziano come papule eritematose che si sviluppano in lesioni atrofiche e ceree di colore giallo o marrone.

Figura 20


Figura 20. Necrobiosi lipoidica diabeticorum. Questa foto mostra una papula eritematosa con una placca gialla centrale sulla gamba di un paziente con necrobiosi lipoidica diabeticorum.

Figura 21


Figura 21. Scleredema. Lo scleredema è caratterizzato da pelle dura e spessa, tipicamente nella parte superiore della schiena, nel collo e nelle spalle. Può avere un aspetto cereo. È una manifestazione cutanea rara di diabete mellito e i pazienti possono avere un mieloma. Lo scleredema non deve essere confuso con la morfea o la sclerosi sistemica progressiva. La causa è sconosciuta, ma la biopsia mostra la deposizione di fasci di collagene e di mucina nel derma.

Figura 22


Figura 22. Eritema nodoso. L’Eritema Nodoso è una forma specifica di pannicolite caratterizzata da noduli sottocutanei palpabili e dolenti, di colore rosso o violaceo, che compaiono più tipicamente in sede pretibiale. Il più delle volte accompagna malattie sistemiche, tra cui infezioni streptococciche, sarcoidosi, e malattie infiammatorie intestinali.

Figura 23


Figura 23. Xantoma eruttivo (pelle). Gli xantomi eruttivi sono manifestazioni cutanee di elevati livelli di trigliceridi.

Figura 24


Figura 24. Eritema giratum repens. L’eritema giratum repens sono le lesioni concentriche eritematose sulla schiena. La pelle mostra un modello di eritema a venatura del legno.

Figura 25


Figura 25. Orticaria da freddo. Questa foto mostra un test di provocazione con cubo di ghiaccio positivo in un paziente con orticaria idiopatica indotta dal freddo. Questa foto è stata scattata 5 minuti dopo aver rimosso il cubetto di ghiaccio.

Figura 26


Figura 26. Orticaria pigmentosa (torace). L’orticaria pigmentosa può manifestarsi sotto forma di placche rossastre sulla pelle.

Figura 27


Figura 27. Orticaria pigmentosa (gamba). Queste macule e papule dal colore che varia dal marrone giallastro al marrone rossastro producono un pomfo lineare quando vengono stimolate e sono indicative di Mastocitosi sistemica (nota anche come orticaria pigmentosa).

Figura 28


Figura 28. Orticaria pigmentosa (bambino). Questa foto mostra macule bruno-rossastre sulla schiena di un bambino in età scolare.

Figura 29


Figura 29. Orticaria pigmentosa (bambino). Il bambino mostrato qui ha profonde lesioni papulonodulari e placche di orticaria pigmentosa.

Figura 30


Figura 30. Orticaria solare. Questa foto mostra l’orticaria solare in una donna che indossava una canottiera. Questi pomfi si sviluppano entro pochi minuti dall’esposizione al sole.

Figura 31


Figura 31. Orticaria e pemfigoide bolloso. Papule e vescicole pruriginoso sull’estremità di un bambino con pemfigoide bolloso.

Figura 32


Figura 32. Dermografia. Il dermografismo può verificarsi quando la pelle è leggermente graffiata e si presenta con linee rosse a rilievo.

Figura 33


Figura 33. La Rosacea è caratterizzata da alterazioni cutanee faciali come arrossamento del volto, teleangectasie, eritema, papule, pustole e, nei casi più gravi, rinofima.

Figura 34


Figura 34. Questa foto mostra un eritema bilaterale e teleangectasie sulle guance di un paziente con Rosacea vascolare.

Figura 35


Figura 35. Questa foto mostra eritema e papule molto visibili in un paziente con Rosacea infiammatoria. Sono presenti anche pustole, ma meno visibili.

Figura 36


Figura 36. Questa foto mostra un rinofima, caratterizzato da cute ispessita, noduli e aumento di volume anatomico, in un paziente con rosacea.

Figura 37


Figura 37. Questa foto mostra arrossamento congiuntivale bilaterale con arrossamento della palpebra e gonfiore in un paziente con Rosacea oculare.

Figura 38


Figura 38. Questo paziente ha sia cicatrici (con iperpigmentazione) che ascessi risultanti da un’idrosadenite suppurativa.

Figura 39


Figura 39. Questo paziente ha ascessi multipli cronicamente drenanti (freccia blu) e tratti fistolosi (frecce nere).

Figura 40


Figura 40. Acne infiammatoria con iperpigmentazione

Figura 41


Figura 41. Acne con grandi comedoni

Figura 42


Figura 42. Acne con comedoni auricolari

Figura 43


Figura 43. Lesione cutanea (pustola). Le pustole sono sollevate, di solito presentano lesioni gialle che contengono pus. Pustole diffuse appaiono sul viso di questa persona con l’acne.

Figura 44


Figura 44. Acne (papule e pustole). L’Acne si manifesta più comunemente come comedoni (punti bianchi o punti neri) e anche come papule e pustole.

Figura 45


Figura 45. Acne con pustole multiple. Sono visibili anche papule e croste.

Figura 46


Figura 46. Acne interessante il corpo. Sono presenti papule e comedoni.

Figura 47


Figura 47. Acne con formazione di ascesso

Figura 48


Figura 48. Acne conglobata sul viso. Questa foto mostra Acne conglobata, la forma più grave di Acne vulgaris, sul viso. Ascessi e cicatrici cheloidee sono visibili.

Figura 49


Figura 49. Pioderma facciale (Rosacea fulminante). Questa foto mostra pioderma facciale con placche eritematose, papule, pustole e noduli confluenti.

Figura 50


Figura 50. Xantelasma della palpebra. Questa foto mostra placche bianco-giallognole sulle palpebre mediali superiori di un paziente con ipercolesterolemia. Lo xantelasma non è specifico per ipercolesterolemia.

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