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1 di 3 Domande

Un uomo di 45 anni, senza un’anamnesi patologica remota rilevante, si reca presso il PS in quanto presenta dispnea da 24 ore, da quando è tornato da un viaggio dal Messico. Viene sottoposto prima ad un RX del torace e successivamente ad una TC del torace con mdc, come mostrato. Qual è la diagnosi più probabile?

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La risposta corretta è la C.

La diagnosi più probabile per il paziente del caso clinico è rappresentata dall’infarto polmonare. Infatti, la RX del torace in proiezione postero-anteriore mostra un opacamento basale destro di morfologia triangolare con base periferica e con evidenza di broncogramma aereo contestuale. Inoltre, la TC del torace con m.d.c. mostra un’area di consolidamento parenchimale con “epatizzazione” del polmone e versamento pleurico consensuale. Tali reperti sono compatibili con infarto polmonare secondario al tromboembolismo polmonare, anche considerando la presenza di dispnea dopo un viaggio prolungato. La RX torace e la angio-TC non mostrano un empiema (risposta B errata). Al contrario, la tubercolosi polmonare causa solitamente tosse, dispnea, malessere generale, perdita di peso e talvolta emottisi; dal punto di vista dell’imaging determina solitamente una lesione cavitata localizzata frequentemente ai lobi superiori (risposta D errata).


2 di 3 Domande

Paziente di 74 anni si reca presso il proprio medico curante a causa di debolezza muscolare. Mostra una TC del torace eseguita privatamene qualche giorno prima. Quale dei seguenti esami supporterà il nostro sospetto diagnostico?

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La risposta corretta è la A.
L’immagine della TC del torace con somministrazione di mezzo di contrasto endovenoso in fase arteriosa mostra una massa mediastinica retrosternale, a margini ben definiti, in cui la principale diagnosi differenziale è fratimoma e linfoma. Solitamente i timomi tendono ad essere più localizzati e con margini meglio definiti, più similmente ad una massa solida, ma nella sua variante
maligna appare indistinguibile da un linfoma. La clinica positiva per debolezza muscolare, insieme a detta massa, suggerisce la diagnosi di miastenia gravis, che sarebbe confermata dal riscontro di positività degli anticorpi contro il recettore dell’acetilcolina (risposta A corretta).
Gli anticorpi contro i canali presinaptici del calcio suggerirebbero la sindrome di Eaton-Lambert (sindrome paraneoplastica correlato a un tumore polmonare a piccole cellule, clinicamente caratterizzato da debolezza muscolare prossimale, disturbi del sistema autonomo e riflessi tendinei depressi: risposta B sbagliata).
Gli anticorpi antisintetasici sono positivi nella cosiddetta sindrome anti-sintetasi, ovvero nella dermatomiosite o polimiosite, una miopatia infiammatoria idiopatica con artrite non erosiva e coinvolgimento interstiziale polmonare: questa patologia non è correlata ad una massa nel mediastino anteriore (risposta C errata).
Gli anticorpi anti-TSH e antitiroidei sono alterati nella tiroidite autoimmune, che non si mostra clinicamente con debolezza muscolare e radiologicamente non si apprezza come la massa mostrata nell’immagine TC (risposta D errata).


3 di 3 Domande

Un ragazzo di 30 anni, HIV positivo, si reca presso il PS in quanto a causa di una progressiva perdita della vista all'occhio sinistro, senza altri sintomi oftalmologici associati. All'esame del fondo oculare possiamo apprezzare il reperto mostrato nell'immagine. Dai dati forniti, cosa è possibile sospettare?

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La risposta corretta è la A.

Per il paziente del caso clinico, sulla base delle informazioni clinico-anamnestiche e dell’esame del fundus oculi (con evidenti aree di necrosi retinica, emorragie a fiamma, edema ed essudati bianco-giallastro), la diagnosi più probabile è la retinite da citomegalovirus, una grave infezione opportunistica, che si verifica spesso in soggetti con infezioni da HIV e/o con grave immunodepressione sistemica. Tale retinite è caratterizzata da focolai bianco-giallastri di essudato retinico, associati ad eventi emorragici, vasculitici e edematosi rapidamente ingravescenti, se non trattati in maniera tempestiva. L’evoluzione di queste lesioni esita nella necrosi retinica e nella sua completa atrofia. L’infezione è inizialmente asintomatica, seguita da annebbiamento visivo, miodesopsie, fotopsia e scotomi (risposte B, C, D ed E errate).


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