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1 di 3 Domande

SCENARIO CCC2: Marco, uno studente di 28 anni, si reca presso l’ambulatorio del proprio medico curante preoccupato per la perdita di capelli. Ha notato piccole macchie circolari di caduta dei capelli sul cuoio capelluto e sulla barba a intervalli intermittenti negli ultimi 18 mesi, specificando che la caduta si è aggravata negli ultimi 4 mesi, mentre studiava per un esame importante. Non ha consultato nessun altro specialista e non si è sottoposto a nessun trattamento per questo problema. Inoltre, ha perso involontariamente 4 kg negli ultimi 6 mesi. Segue una dieta equilibrata e nega l’uso di alcool o droghe. Non usa caschi o copricapo, nega di aver presentato qualunque tipo di eruzione cutanea e non è un soggetto allergico. Non è emotivamente depresso. La sua anamnesi patologica remota degna di significato include un ascesso periauricolare, che è stato inciso e drenato tre anni fa. La sua storia familiare è positiva per diabete di tipo I nel padre ed artrite reumatoide nella madre. I suoi segni vitali: P.A. di 130/70 mmHg, F.C. di 75 bpm, F.R. di 18 atti/min, T.C. di 37,3°C. L’esame obiettivo della testa e del collo rivela quattro chiazze circolari di caduta dei capelli sulla testa e due piccole chiazze di caduta di peli nella barba. La pelle sottostante non è cicatrizzata e superficialmente sembra normale. L’area di caduta dei capelli è leggermente morbida al tatto, ma non è presente alcuna infiammazione, né prurito. La cute non è squamosa e non c’è miniaturizzazione dei peli lungo la linea mediana del cuoio capelluto e nessuna recessione della linea del cuoio capelluto anteriore. Non è presente alcuna linfoadenopatia. L’immagine dei capelli del paziente è allegata. Domanda 1: qual è la causa più probabile della perdita di capelli di questo paziente?

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SCENARIO CCC2

Domanda 1

La risposta corretta è la D.

Il paziente ha familiarità per le malattie autoimmuni (la sua storia familiare include il diabete di tipo I nel padre e l’artrite reumatoide nella madre). Inoltre, presenta il quadro clinico tipico dell’alopecia areata, una forma relativamente comune di alopecia non cicatrizzante, in cui un processo autoimmune contribuisce alla perdita di capelli sul cuoio capelluto o in altre aree. Più frequentemente la perdita di capelli si verifica in chiazze.

Un altro sintomo comune è la perdita al margine occipitale del cuoio capelluto, chiamata ofiasi. Occasionalmente l’alopecia areata progredisce fino alla perdita di tutti i peli del cuoio capelluto o del corpo. Si verifica anche una variante diffusa, chiamata alopecia areata, che si manifesta con un diradamento diffuso dei capelli.

La risposta A non è corretta.

L’alopecia da trazione è, invece, causata da una tensione prolungata sul follicolo pilifero, solitamente per acconciature come code di cavallo strette o trecce. Una trazione di lunga durata può provocare una transizione all’alopecia cicatriziale con perdita permanente dei capelli.

La risposta B non è corretta.

Il Telogen effluvium è una causa comune di perdita diffusa dei capelli, che di solito si presenta con perdita acuta o cronica di capelli a causa di un brusco spostamento di numerosi follicoli piliferi in anagen alla fase Telogen.

La risposta C non è corretta.

L’alopecia androgenetica negli uomini è caratterizzata dalla perdita lenta e progressiva di capelli in una distribuzione caratteristica. La condizione è mediata dall’azione degli androgeni sui follicoli piliferi sensibili agli androgeni nei maschi geneticamente sensibili.

La risposta E non è corretta.

La tinea capitis, più frequentemente causata da Trichophyton tonsurans ed occasionalmente da Microsporum cani e molto meno spesso da altre specie di Trichophyton e Microsporum, è un’infezione dermatofitica del cuoio capelluto. La tinea capitis causa la graduale comparsa di chiazze rotonde di desquamazione secca, alopecia, o entrambe; meno comunemente, la tinea capitis si manifesta con una desquamazione diffusa, simile a forfora, o con un aspetto pustoloso diffuso. Inizialmente possono esserci diverse piccole zone di alopecia, dove i peli si staccano vicino al follicolo. L’adenopatia regionale è comune. Altre presentazioni includono una diffusa ma lieve perdita di capelli, un’alopecia cronica e diffusa e una massa granulomatosa, nota come kerion.

Fonte Immagine:

AMA Kumar BS, Gopal M, Talwar A, Ramesh M. Diffuse Neurofibroma of the Scalp Presenting as Circumscribed Alopecic Patch. International Journal of Trichology. 2010;2(1):60-62. doi: 10.4103/0974-7753.66919.
MLA Kumar, BC Sharath et al. “Diffuse Neurofibroma of the Scalp Presenting as Circumscribed Alopecic Patch.” International Journal of Trichology 2.1 (2010): 60–62. PMC. Web. 15 Sept. 2018.
APA Kumar, B. S., Gopal, M., Talwar, A., & Ramesh, M. (2010). Diffuse Neurofibroma of the Scalp Presenting as Circumscribed Alopecic Patch. International Journal of Trichology, 2(1), 60–62. http://doi.org/10.4103/0974-7753.66919

2 di 3 Domande

SCENARIO BBB6: Un bambino di 4 anni, precedentemente sempre in buono stato di salute, presenta un’eruzione cutanea intorno all’ascella sinistra, senza febbre. Due settimane prima ha sviluppato un eritema nella medesima sede, che è costantemente aumentato di dimensioni e la comparsa, nell’ultima settimana, di alterazioni cutanee molto simili nelle sedi corporee limitrofe. Tali alterazioni cutanee appaiono umide, ma non pruriginose, né sono visibili delle vescicole e/o bolle. Domanda 1: quale delle seguenti descrive meglio questa eruzione cutanea?

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SCENARIO BBB6. Domanda 1

La risposta corretta è la B.

Si tratta di un’eruzione cutanea vescicolare: anche se non si possono vedere le vescicole, si può vedere una disepitelizzazione ai margini delle lesioni umide. Ci sono lesioni vescicolari che lasciano delle piaghe umide poco profonde e l’assenza di vescicole visibili è dovuta al fatto che queste si formano, ma poi si rompono facilmente. Tale quadro dermatologico è compatibile con impetigine bollosa.

 

Fonte Immagine:

MLA Siegfried, Elaine C., and Adelaide A. Hebert. “Diagnosis of Atopic Dermatitis: Mimics, Overlaps, and Complications.” Ed. Sebastien Barbarot and Kim Thomas. Journal of Clinical Medicine 4.5 (2015): 884–917. PMC. Web. 23 Sept. 2018.
APA Siegfried, E. C., & Hebert, A. A. (2015). Diagnosis of Atopic Dermatitis: Mimics, Overlaps, and Complications. Journal of Clinical Medicine, 4(5), 884–917. http://doi.org/10.3390/jcm4050884

3 di 3 Domande

Dati i risultati della spirometria riportata, quale indirizzo diagnostico deve essere ritenuto più probabile?

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La risposta corretta è la C.

In base ai reperti clinico-anamnestici e alla spirometria del caso clinico, l’indirizzo diagnostico che deve essere ritenuto più probabile è una sindrome respiratoria di tipo ostruttivo: infatti, la spirometria del paziente mostra una VEMS (o FEV1) bassa, un PEF basso e un basso rapporto FEV1/CVF, che rappresentano tipici reperti dei pattern ostruttivi intrapolmonari, come nel caso di asma bronchiale, BPCO e nelle bronchiectasie. Al contrario, i pattern di tipo restrittivo sono solitamente caratterizzati da FEV1 bassa, CVF bassa e rapporto VEMS/CVF normale o superiore al normale (risposta B errata).


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