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1 di 3 Domande

La signora Lensiti e' una donna di 44 anni di professione escort, che da diverse settimane accusa malessere e pertanto si reca presso l’ambulatorio del proprio medico curante, il Dott. Blangipi. Anamnesi patologica prossima: riferisce astenia, malessere generale e febbre da qualche settimana e negi ultimi 15 giorni ha perso 5 kg; inoltre da qualche giorno ha notato un rash cutaneo al volto, al tronco, alle braccia, alle gambe e nella zona palmo-plantare. Anamnesi patologica remota: affetta da Epatite B ed ha contratto in passato infezione da gonorrea e chlamydia. Esame obiettivo: la paziente presenta una temperatura corpoera di 38,2°C e linfoadenopatia generalizzata. Non si riscontrano lesioni a livello delle mucose.  Esami laboratoristici: due mesi prima la donna ha fatto un test per l’HIV, al quale è risultata negativa. Quale test diagnositco e' maggiormente indicato sulla scorta del quadro clinico della paziente?

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La risposta corretta e' la 'Test RPR eTPHA'.


2 di 3 Domande

La signora Ocledi, una donna di 40 anni, si reca presso l’ambulatorio del proprio medico curante, la Dott.ssa Pifeli, per un problema dermatologico. Anamnesi patologica prossima: presenza di un rash cutaneo localizzato a livello della schiena: tale lesione persiste da una settimana, durante la quale è aumentata di dimensioni. Oltre al rash cutaneo, la donna ha anche avuto febbre, mal di testa, mialgie eastenia. I suoi sintomi sono iniziati circa una settimana dopo essere ritornata da una gita in campeggio in Molise. La donna afferma di non aver ricevuto un morso di zecca o altri insetti o di essere entrata in contatto con una pianta di edera velenosa e durante il viaggio non ha riportato ferite sulla pelle. Esame obiettivo: la paziente ha una temperatura corporea di 37,7°Ce i suoi parametri vitali si presentano nella norma. Il resto dell’esame obiettivo non mostra anomalie. In figura è mostrato il rash cutaneo della donna. Esami laboratoristici: la Dott.ssa Pifeli fa effettuare alla paziente un test ELISA per ricercare IgM e IgG per Borrelia burgdorferi, il cui risultato è negativo. Quale, tra le seguenti, è la scelta maggiormente appropriata nella gestione successiva della paziente?

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La Risposta corretta e' la A
Dal caso clinico presentato e dall’immagine allegata, la causa alla base della lesione cutanea è la malattia di Lyme, conosciuta anche come Borreliosi, un’infezione batterica provocata da Borrelia burgdorferi, spirocheta che infetta le zecche che ne rappresentano il vettore. Nell’uomo in un periodo compreso tra 3-32 giorni dopo la puntura della zecca infetta si assiste alla comparsa di una macula o una papula rossa nel sito del morso; il batterio si diffonde dall’area di inoculazione per via linfatica causando adenopatia regionale, o per via ematica agli organi. La Risposta infiammatoria si manifesta febbre, malessere generalizzato ed eritema migrante, prima della siero-conversione. L’eritema migrante dalla tipica “forma a bersaglio” (lesione cutanea eritematosa anulare con area centrale chiara) è patognomonico e consente una diagnosi precoce nella fase iniziale. L’interessamento sistemico porta ad artrite, alterazioni neurologiche e cardiache se nel frattempo non è stato iniziato un adeguato trattamento, che prevede in genere una terapia antibiotica a base di doxiciclina, che è un antibiotico appartenente alla classe delle tetracicline, il cui meccanismo di azione si fonda sull’interferenza con la sintesi proteica batterica legandosi alla subunità 30S del ribosoma batterico e che rappresenta il farmaco di scelta nei pazienti affetti da malattia di Lyme, ad eccezione delle donne incinta o in allattamento e nei bambini con età inferiore agli 8 anni, ove si deve utilizzare l’amoxicillina, in quanto la doxiciclina può determinare delle discromie dentarie anche permanenti e/o un ritardo nella crescita scheletrica nei bambini e nel nascituro.
La lesione mostrata è tipica della malattia di Lyme, quindi non si tratta di una infezione streptococcica (Risposta B errata), né di una dermatite da contatto (Risposta D errata) o di una reazione allergica (Risposta E errata). Come detto, bisogna impostare sin da subito un trattamento adeguato per evitare complicanze severe quali artrite, alterazioni neurologiche e cardiache, pertanto con un segno così caratteristico non è consigliabile rimandare l’inizio della terapia antibiotica con doxiciclina (Risposta C errata).

3 di 3 Domande

La signora Ocledi, una donna di 40 anni, si reca presso l’ambulatorio del proprio medico curante, la Dott.ssa Pifeli, per un problema dermatologico. Anamnesi patologica prossima: presenza di un rash cutaneo localizzato a livello della schiena: tale lesione persiste da una settimana, durante la quale è aumentata di dimensioni. Oltre al rash cutaneo, la donna ha anche avuto febbre, mal di testa, mialgie eastenia. I suoi sintomi sono iniziati circa una settimana dopo essere ritornata da una gita in campeggio in Molise. Esame obiettivo: la paziente ha una temperatura corporea di 37,7°Ce i suoi parametri vitali si presentano nella norma. Il resto dell’esame obiettivo non mostra anomalie. In figura è mostrato il rash cutaneo della donna. Quale è la causa più probabile del suo rash?

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La Risposta corretta e' la A
Dal caso clinico presentato e dall’immagine allegata, la causa alla base della lesione cutanea è la malattia di Lyme, conosciuta anche come Borreliosi, un’infezione batterica provocata da Borrelia burgdorferi, spirocheta che infetta le zecche che ne rappresentano il vettore. Nell’uomo in un periodo compreso tra 3-32 giorni dopo la puntura della zecca infetta si assiste alla comparsa di una macula o una papula rossa nel sito del morso; il batterio si diffonde dall’area di inoculazione per via linfatica causando adenopatia regionale, o per via ematica agli organi. La Risposta infiammatoria si manifesta febbre, malessere generalizzato ed eritema migrante, prima della siero-conversione. L’eritema migrante dalla tipica “forma a bersaglio” (lesione cutanea eritematosa anulare con area centrale chiara) è patognomonico e consente una diagnosi precoce nella fase iniziale. L’interessamento sistemico porta ad artrite, alterazioni neurologiche e cardiache se nel frattempo non è stato iniziato un adeguato trattamento, in genere a base di doxiciclina o amoxicillina.
La dermatite da contatto secondaria (Risposta B errata), l’infezione trasmessa da morso di zanzara (Risposta C errata), la reazione allergica ad allergeni ingeriti (Risposta D errata) e la sovrainfezione da Streptococcus di gruppo A di una ferita (Risposta E errata), non determina tale tipo di lesione presentata.

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