Simulazione 2 – Caso 133-135 – Test Ammissione

Simulazione

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1 di 3 Domande

La diagnosi di certezza di meningite batterica si pone con:

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La risposta corretta è la D.
Gli agenti coinvolti nella meningite batterica mostrano una diversa prevalenza a seconda dell’età del soggetto colpito e del suo stato immunitario. Esordisce generalmente con sintomi aspecifici simil influenzali progressivamente ingravescenti nell’arco di 3-5 giorni, come malessere generale, febbre, vomito, fotofobia, seguiti da manifestazioni più specifiche e segno di maggiore gravità come rigidità nucale, alterazioni dello stato mentale, crisi epilettiche. A questi possono aggiungersi segni sistemici come rash, petecchie, porpora, addensamenti polmonari, endocarditi. L’esordio è di solito subdolo tuttavia esistono delle forme con insorgenza rapida e decorso fulminante. La diagnosi di certezza viene fatta con l’esame del liquor cefalorachidiano. Il liquor, nella meningite batterica, appare spesso torbido, con alta conta leucocitaria (per lo più leucociti polimorfonucleati), proteine elevate (100-500 mg/dl), un livello LCF/glicemia <50% (glicorrachia <18 mg/dl o un rapporto di glucosio liquor/sangue <0,23 è suggestivo di meningite batterica), oltre ad una maggiore pressione alla puntura spinale. Il trattamento prevede l’utilizzo di antibiotici (battericidi e in grado di penetrare la barriera ematoencefalica) e corticosteroidi. La terapia antibiotica deve essere avviata in maniera empirica non appena effettuati i prelievi per le emocolture e il liquor cefalorachidiano, dopodiché può e deve essere modificata in base ai risultati di tali esami.
La risposta A non è corretta.
La meningite batterica può non dare alcun segno rilevabile all’esame tomografico. La TC è indicata come primo esame in caso di stato di coma del paziente, nell’esclusione di altre cause quali in particola modo eventi cerebrovascolari o neoplastici. Può essere inoltre indicata, prima dell’esecuzione della rachicentesi, nel caso di sospetto di ipertensione endocranica; tuttavia, l’esame obiettivo neurologico ha una sensibilità superiore. Non deve in alcun modo ritardare l’avvio della terapia antibiotica.
La risposta B non è corretta.
La RMN dell’encefalo non è di primaria utilità nella diagnosi di meningite batterica. L’aumento dell’enhancement a livello meningeo è un segno aspecifico e inoltre non indica necessariamente un evento acuto. La sua esecuzione può essere indicata nel sospetto di ipertensione endocranica, nei pazienti che non possono essere sottoposti a TC. La sua esecuzione non deve in alcun modo ritardare l’avvio della terapia antibiotica.
La risposta C non è corretta.
La ricerca anticorpale può essere utile soprattutto in caso di meningite di origine virale, tuttavia nella diagnosi di certezza ha maggiore specificità l’identificazione dell’agente infettante e non il riscontro di anticorpi.

Rif. 707dbXzWfHya

2 di 3 Domande

Nelle cellule del fegato il prodotto della deidrogenazione del piruvato puo' essere riconvertito a glucosio attraverso un processo metabolico. Quale?

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La risposta corretta è la A.
La gluconeogenesi è quel processo biochimico che, una volta esaurito il glucosio alimentare e il glicogeno ematico, consente la sintesi di questo monosaccaride a partire da precursori non saccaridici (lattato, piruvato, glicerolo e aminoacidi glucogenici: alanina, cisteina, serina, treonina e triptofano) così da garantire il mantenimento di normali livelli ematici di glucosio e il suo apporto agli organi per i quali rappresenta l’unica o la principale fonte energetica (cervello, globuli rossi, midollare del rene, testicoli, cornea, tessuti embrionali) . Questo processo avviene per il 90% a livello del citoplasma e dei mitocondri delle cellule epatiche; in minima parte nelle cellule della corticale del rene e in misura ancora minore a livello degli enterociti.
La risposta B non è corretta.
La lipogenesi  è quel processo per cui si ha la sintesi di trigliceridi a partire da acidi grassi e glicerolo. Si differenzia dalla liponeogenesi perchĂ© questa porta alla sintesi di trigliceridi a partire da fonti non lipidiche.
La risposta C non è corretta.
La glicolisi è un processo metabolico mediante il quale una molecola di glucosio, attraverso varie tappe, viene scissa in due molecole di piruvato. Il piruvato viene a sua volta impiegato nella produzione di energia.
La risposta D non è corretta.
Il ciclo degli acidi tricarbossilici  o ciclo di Krebs, è un processo metabolico fondamentale che viene impiegato dagli organismi aerobici per produrre energia tramite l’ossidazione di molecole di Acetil-CoA. Negli organismi eucarioti si svolge all’interno dei mitocondri.
La risposta E non è corretta.
Solo la gluconeogensi ci permette di ripristinare il glucosio a partire da precursori non saccaridici.


Rif. 899dbM24npRB

3 di 3 Domande

Scenario AS1I: Un bambino di 2 anni giunge all'attenzione del pediatra per una storia di tre episodi di polmonite e due di otite media, tutti risultati sostenuti da infezione pneumococcica. Quale delle seguenti alterazioni è più probabilmente alla base di tale suscettibilità?

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La risposta corretta è la D.
Il deficit di linfociti B è un immunodeficit primario (o ereditario), oppure acquisito, in cui i linfociti B sono assenti oppure sono presenti ma non funzionanti. Generalmente, nella forma primaria, il riscontro avviene  dopo il primo anno di vita a causa del manifestarsi di infezioni ricorrenti da parte di patogeni extracellulari, nella fattispecie batteriche. I linfociti B sono cellule del sistema immunitario che giocano un ruolo fondamentale nell’immunitĂ  umorale, cioè l’immunitĂ  mediata da anticorpi, per la neutralizzazione di microbi e tossine, per l’opsonizzazione e la fagocitosi, nella citotossicitĂ  cellulare anticorpo dipendente, nell’attivazione del complemento con conseguente lisi o fagocitosi dei patogeni. I linfociti B sono in grado di riconoscere solo antigeni extracellulari quindi i microrganismi intracellulari, come i virus, non vengono identificati da parte di queste cellule. Il loro defict può determinare a sua volta una mancanza totale di immunoglobline oppure limitata ad una singola classe o specificitĂ . La diagnosi specifica di deficit anticorpali può essere fatta mediante dosaggio delle singole classi di Ig, elettroforesi delle proteine sieriche e quantificazione dei linfociti B.
La risposta A non è corretta.
L’AIDS è una patologia acquisita del sistema immunitario dovuta alla progressiva distruzione dei linfociti T CD4+ da parte del virus HIV. La riduzione dei linfociti CD4 al dì sotto dei 200/ul espone il soggetto a numerose infezioni da parte di patogeni opportunisti virali, batterici, fungini o parassitari.
La risposta B non è corretta.
I principali responsabili dell’immunità adattativa di tipo cellulo-mediato sono i linfociti T. Nel deficit isolato di questa linea cellulare T il soggetto è maggiormente suscettibile ad infezioni virali, ma anche fungine, protozoarie, da batteri intracellulari e da patogeni opportunisti.
La risposta C non è corretta.
La condizione di anemia viene definita da una riduzione dei livelli di emoglobina al di sotto di un valore soglia (12 g/dl per la donna e 13,5 g/dl per l’uomo). Quando si verifica, non è causa diretta di maggiore suscettibilità del soggetto alle infezioni.
La risposta E non è corretta.
La sindrome da immunodeficienza acquisita e il deficit transitorio di linfociti T sarebbero più probabilmente causa di infezione di origine virale, dato il ruolo dei linfociti T nell’immunità adattativa di tipo cellulo mediato.

Rif. fz6o4n1f

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