Simulazione

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1 di 3 Domande

Scenario AEEX49: Maria, 16 anni, si presenta al PS per una storia di palpitazioni, presenti da 1 anno, percepite come un rapido battito del cuore e associate a stordimento. Questi episodi durano per pochi minuti. Afferma che questa volta ha avuto un episodio associato a un attacco sincopale. Entrambi i suoni del cuore sono normali, le pulsazioni venose giugulari sono normali e il torace è chiaro alla auscultazione. La sua ECG è allegata.
Quale è la tua diagnosi?

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La risposta corretta è la B.

La paziente presenta la Wolff–Parkinson–White di tipo A. Infatti, l’ECG mostra un breve intervallo PR e una onda delta, meglio visualizzabile in aVF e V4. Una R dominante in V1 è coerente con tale diagnosi.


2 di 3 Domande

Scenario AGEX50: Carla, 32 anni, alla 23esima settimana, si reca al pronto soccorso, presentando febbre, minzione dolorosa e mal di testa. La pressione sanguigna è 110/65 mm Hg, la frequenza cardiaca è 92 bpm/min, la frequenza respiratoria è di 17 atti/minuto e la temperatura corporea è di 38,5°C. L'esame obiettivo mostra una linfoadenopatia inguinale bilaterale, dolente alla palpazione e lesioni genitali che determinano fastidio e dolore. A un esame più attento delle lesioni genitali si può apprezzare un contenuto liquido trasparente e una misura di circa 5-6 mm di diametro. Di che tipo di lesioni stiamo parlando e di quale malattia?














La risposta corretta è la C.

Dal caso presentato la diagnosi è suggestiva di vescicole da Herpes Simplex. Entrambi i tipi di virus herpes simplex (HSV) possono causare infezioni orali o genitali. HSV-1 causa solitamente gengivo-stomatite, herpes labiale e cheratite erpetica, mentre, l’HSV-2 determina solitamente lesioni genitali.

L’herpes genitale è la più diffusa patologia ulcerativa a trasmissione sessuale dei paesi sviluppati.

La natura vescicolare e dolorosa delle lesioni, mostrate nel caso clinico, indica che la paziente presenta herpes genitale. La trasmissione dell’HSV avviene per contatto stretto con una persona, che elimina attivamente il virus.

Dopo l’infezione iniziale, l’HSV rimane quiescente nei gangli nervosi, a partire dai quali può periodicamente riattivarsi, causando manifestazioni cliniche che possono includere sintomi sistemici, dolore locale, prurito, linfoadenopatia dolorosa e disuria. I pazienti, inoltre, spesso presentano una fase prodromica di parestesia prima della eruzione vescicolare.

La risposta A non è corretta.

Un’ulcera è una regione di necrosi dermica ed epidermica con coinvolgimento variabile dei tessuti sottostanti, spesso causata da traumi o infezioni. La diagnosi differenziale delle ulcere si basa sulla localizzazione (orale, genitale o altra localizzazione cutanea).

La risposta B non è corretta.

Una pustola è una lesione contenente materiale purulento.

La risposta D non è corretta.

Una papula è una lesione solida e rialzata con bordi distinti con meno di 5 mm di diametro.

La diagnosi differenziale delle papule è importante per suddividerle in eruzioni papulose (es. infettive) e lesioni papulari isolate (es. maligne).

Il morbillo è una malattia virale esantematica, sostenuta da Paramyxovirus, che colpisce più spesso i bambini. Dal punto di vista clinico in genere si presenta con tosse, rinite, congiuntivite e successivamente con la comparsa delle “macchie di Koplik” sulla mucosa buccale. 

L’esantema virale ha inizio 1-2 giorni dopo i sintomi prodromici ed è caratterizzato da un’eruzione cutanea maculo-papulare eritematosa, che si diffonde in senso cranio-caudale.

La risposta E non è corretta.

Una bolla è una lesione pari o superiore a 1 cm di diametro, contenente liquido trasparente, mentre il pemfigo volgare è una patologia a base autoimmune, dove ritroviamo autoanticorpi IgG diretti contro le “Ca-dependent cadherins desmoglein 1” e “desmoglein 3”, che causano una compromissione dell’adesione cellula-cellula e della segnalazione tra le cellule epidermiche; questo processo esita in l’acantolisi (perdita di adesione intracellulare).

Dal punto di vista clinico possiamo ritrovare bolle flaccide, che causano anche dolore cutaneo, erosioni orali e di altre mucose. Le bolle si rompono e lasciano un’area con disepitelizzazione.

Circa il 50% dei pazienti mostra solo lesioni orali (queste bolle tendono a rompersi, e rimangono sotto forma di lesioni croniche e dolorose) e questa è una caratteristica peculiare di tale quadro clinico.


3 di 3 Domande

65 anni, con severa disfagia, rigurgito, dolore al collo e dimagrimento, viene sottoposto ad un esame contrastografico mediante somministrazione di bario per os. Cosa viene mostrato nell’immagine presentata?

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La risposta corretta è la D.

In corrispondenza del terzo medio-distale dell’esofago si evidenzia una brusca, estesa ed irregolare riduzione di calibro del viscere con rallentato passaggio del mdc baritato, cui una concomita dilatazione esofagea a monte della stenosi con ristagno del mdc baritato. Tale reperto, da riferire verosimilmente ad eteroplasia primitiva, necessita di approfondimento diagnostico con esame endoscopico e bioptico.

Le risposte A, B, C ed E non sono corrette.

Non vi è segno radiologico che possa far pensare a tutte le altre opzioni indicate.


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