Simulazione 2 – Caso 127-129 – Test Ammissione

Simulazione

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1 di 3 Domande

L'emoglobina e' un tipico esempio di eterotetramero, ovvero:

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La risposta corretta è la D.
L’emoglobina è una proteina contenuta all’interno dei globuli rossi e deputata al trasporto dell’ossigeno. Ha una forma globulare ed costituita da 4 subunità; ogni subunità è composta a sua volta da una porzione proteica globinica connessa ad un gruppo prostetico definito “eme”, cioè un costituente di natura non proteica di origine porfirinica, strettamente legato ad una proteina che, grazie all’atomo di ferro in esso presente, può legare in maniera reversibile la molecola di ossigeno. Nel sangue di un soggetto adulto, in condizioni fisiologiche, sono presenti tre tipi di emoglobina: HbA (che ne costituisce circa il 98%), HbA2 (circa il 2%), HbF (meno dell’1%) . Questa molecola, indipendentemente dal tipo, è costituita da quattro catene polipeptidiche: la HbA è composta da due catene alfa, costituite ognuna da 141 aminoacidi, e due catene beta, costituite a loro volta da 146 aminoacidi, accoppiate rispettivamente in due dimeri alfa-beta; la HbA2 è composta da due catene alfa e due delta; la HbF è costituita da 2 catene alfa e due gamma. Ciascuna catena è codificata da geni diversi collocati in due cromosomi differenti: i geni codificanti le catene alfa sono situati sul cromosoma 16, tutti gli altri sono collocati sul cromosoma 11.
Le risposte A, B, C ed E non sono corrette.
L’emoglobina è costituita da quattro catene polipeptidiche codificate da geni diversi, collocati in cromosomi differenti. Nel sangue di un soggetto adulto, in condizioni fisiologiche, sono presenti tre tipi di emoglobina: HbA (che ne costituisce circa il 98%), HbA2 (circa il 2%), HbF (meno dell’1%). La HbA è composta da due catene alfa, costituite ognuna da 141 aminoacidi, e due catene beta, costituite a loro volta da 146 aminoacidi, accoppiate rispettivamente in due dimeri alfa-beta; la HbA2 è composta da due catene alfa e due delta; la HbF è costituita da 2 catene alfa e due gamma. Ciascuna catena è codificata da geni diversi collocati in due cromosomi differenti. I geni codificanti le catene alfa sono situati sul cromosoma 16, tutti gli altri sono collocati sul cromosoma 11.

Rif. 701dbbjMkvgw

2 di 3 Domande

Lo spessore approssimativo della membrana plasmatica delle cellule umane e' compreso tra:

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La risposta corretta è la A.
La membrana plasmatica (o plasmalemma o citomembrana) rappresenta uno dei costituenti fondamentali della cellula; la separa dal mondo circostante ma allo stesso tempo permette la comunicazione fra interno ed esterno. La membrana plasmatica è un sottile rivestimento, con spessore di 5-10 nm (50-100 Ă…), costituita fondamentalmente da un doppio strato fosfolipidico. I fosfolipidi sono una classe eterogenea di molecole, composte da una testa polare (idrofila), in cui è contenuto il gruppo fosfato, e da due code apolari (idrofobiche) a componente lipidica. Per queste caratteristiche sono dette molecole “anfipatiche” e, quando collocate in ambiente acquoso, tendono a disporsi formando, appunto, un doppio strato, con le teste polari rivolte verso l’esterno (a contatto con l’acqua) e le code apolari rivolte verso l’interno. Tra le molecole di fosfolipidi che modellano la membrana, sono collocati altri componenti quali colesterolo e proteine.  Le proteine di membrana che, oltre ad avere un ruolo strutturale, svolgono varie funzioni come trasporto, recettivitĂ  e funzione enzimatica.
Le risposte B, C, D ed E non sono corrette.
Lo spessore del bilayer lipidico della membrana plasmatica è compreso tra i 5 e i 10 nanometri.



Rif. 702dbtjmjv7t

3 di 3 Domande

La presenza di sequenze nucleotidiche genomiche di quale dei seguenti patogeni NON puo' essere testata tramite PCR, senza prima aver condotto una reazione di trascrizione inversa?

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La risposta corretta è la D.
La reazione a catena della polimerasi è una tecnica automatizzata di biologia molecolare che permette la produzione di multiple copie di frammenti di acidi nucleici, avendone a disposizione le sequenze nucleotidiche iniziali e terminali. Inizialmente, i filamenti a doppia elica di DNA vengono denaturati. Si passa quindi alla struttura a singola elica. Alla soluzione che contiene tali filamenti vengono aggiunti dei brevi primer artificiali (brevi sequenze nucleotidiche complementari alle estremità 5’ e 3’ dei filamenti da ricostituire), la DNA polimerasi, i 4 desossiribonucleotidi trifosfati che verranno impiegati per costituire i nuovi filamenti e altri fattori necessari per lo svolgimento della reazione. In questo modo, la DNA polimerasi catalizzerà la produzione dei nuovi filamenti di DNA, disponendo correttamente i nucleotidi complementari alla sequenza di DNA impiegata come stampo. Il ripetersi del processo porterà alla produzione, in maniera esponenziale, delle copie dei filamenti originali. Nel caso in cui il frammento di acido nucleico da sottoporre ad amplificazione appartenga ad un microrganismo con genoma ad RNA, come nel caso di alcuni virus, tale molecola deve essere dapprima sottoposta a retrotrascrizione, cioè alla sintesi di una molecola di DNA, a doppio filamento, a partire dal filamento stampo di RNA. Il principio è il medesimo della PCR ma la retrotrascrizione avviene mediante un enzima detto DNA polimerasi RNA dipendente o più comunemente retrotrascrittasi o trascrittasi inversa.
La risposta A non è corretta.
Il virus dell’epatite B, o HBV, è un virus a DNA che fa parte della famiglia degli Hepadnavirus. Essendo il genoma costituito da DNA a doppio filamento, può essere sottoposto alla reazione polimerasica a catena senza aver condotto la reazione di trascrizione inversa.
La risposta B non è corretta.
Il virus di Epstein Barr, chiamato anche Herpesvirus di tipo 4, è un virus a DNA appartenente alla famiglia degli Herpesvirus. E’ responsabile della mononucleosi infettiva ed è coinvolto nella genesi di alcune forme neoplastiche. Il suo genoma è costituito da una molecola di DNA a doppio filamento per cui può essere sottoposto a PCR senza la necessità della retrotrascrizione.
La risposta C non è corretta.
La Chlamydia Trachomatis è un batterio gram negativo intracellulare obbligato responsabile per lo più di infezioni genitourinarie ma anche faringee, oculari e polmonari. Il suo genoma è costituito da DNA che può essere estratto e sottoposto ad amplificazione mediante PCR, senza la necessità di retrotrascrizione.
La risposta E non è corretta.
L’HBV, l’EBV e la Chlamydia Trachomatis sono microrganismi a DNA che possono essere sottoposti a reazione polimerasica a catena senza la necessità della trascrizione inversa.

Rif. 703dbi7CVYwZ

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