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1 di 3 Domande

Un paziente di 63 anni si reca presso il pronto soccorso lamentando dolore addominale diffuso, stitichezza, nausea e vomito. Non ha febbre o sintomi respiratori o urinari. All'esame obiettivo presenta una pressione arteriosa ed una frequenza cardiaca nella norma , pallore mucocutaneo, addome teso, ipertimpanico e sovradisteso. Viene effettuata una radiografia dell’addome mostrata in figura. Qual’è la diagnosi più probabile?

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La risposta corretta è la A.
Il principale segno radiologico indicativo di perforazione intestinale è la presenza di pneumoperitoneo (COME MOSTRATO IN QUESTA IMMAGINE), che si apprezza radiologicamente come una falce aerea radiotrasparente in sede sottodiaframmatica, se eseguita nelle due proiezioni in ortostatismo PA ed in clinostatismo AP. In caso di impossibilità del paziente ad eseguire tale esame nelle due posizioni in clinostatismo ed ortostatismo si effettua AP in decubito supino ed in LL in decubito supino con tubo a bandiera, che mostra contenuto aereo extraluminale.
Nel caso la Rx non sia dirimente o diagnostica, anche considerando la sua bassa specificità e sensibilità, si ricorre ad una TC dell’addome con mdc, che rappresenta l’esame gold standard anche per la sua rapidità di esecuzione, e che presenta molteplici indicazioni nell’addome acuto, fra cui:
occlusione o ischemia intestinale, perforazione intra o extraperitoneale, pancreatite, rottura di aneurismi dell’aorta
addominale, dissecazione aortica, ecc. Nel caso di sospetta perforazione intestinale, la TC ci permette di capire la sede precisa perforata


2 di 3 Domande

La radiografia del torace presentata corrisponde a un uomo di 72 anni che è un bevitore abituale ed è un clochard. Riferisce che da circa 1 mese prova una sensazione di malessere, come se avesse la febbre, associata a calo ponderale, tosse secretiva ed espettorazione purulenta. Non riporta dolore al petto, nausea o vomito. Cosa bisogna sospettare anche sulla base dei reperti radiografici?

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La risposta corretta è la A.

Per il paziente del caso clinico, in base ai reperti clinico-anamnestici e alla RX, bisogna sospettare la presenza di un addensamento parenchimale con ascesso: infatti, la RX mostra una estesa e disorganizzata area di ipodiafania a carico del campo medio-superiore di sinistra, di verosimile natura flogistica, ove si apprezza un livello idro-aereo compatibile con ascesso polmonare. Inoltre, sarà necessario sottoporre il paziente a terapia antibiotica ed effettuare ulteriori esami per caratterizzare dettagliatamente il quadro patologico (risposte B, C, D ed E errate).


3 di 3 Domande

Cosa si apprezza di anomalo in questa cisto-uretrografia?

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La risposta corretta è la B.
In questa cisto-uretrografia si può apprezzare un quadro di vescica da sforzo, che si caratterizza per un ispessimento delle pareti vescicali, associato ad estroflessioni diverticolari o pseudo-diverticolari delle pareti stesse. E’ un reperto clinico e radiologico molto frequente in pazienti affetti da IPB ed è dovuto alla continua compressione dell’uretra prostatica e del pavimento vescicale da parte della prostata ipertrofica.


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