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1 di 32 Domande

I legamenti servono a:














La risposta corretta è la A
La risposta corretta è A) Connettere le ossa tra loro, mantenendole in posizione appropriata. I legamenti sono tessuti fibrosi che collegano le ossa tra loro nelle articolazioni. La loro funzione principale è quella di stabilizzare le articolazioni e mantenere le ossa nella corretta posizione durante i movimenti del corpo. I legamenti forniscono un supporto strutturale che previene il sovra-stiramento e l'iper-flessione delle articolazioni, contribuendo così a prevenire lesioni. Inoltre, i legamenti limitano anche i movimenti eccessivi delle articolazioni, garantendo stabilità e controllo durante l'attività fisica. Sono fondamentali per il corretto funzionamento delle articolazioni e per il movimento fluido e senza problemi del corpo.

2 di 32 Domande

Riferendosi allo schema della figura, il processo B nella donna normalmente avviene:

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La risposta corretta è la B
Risposta corretta: Il processo B nella donna normalmente avviene nell'ovidotto. Spiegazione: L'ovidotto, noto anche come tuba di Falloppio, è il luogo in cui avviene il processo di fecondazione. Dopo l'ovulazione, l'ovocita viene rilasciato dall'ovaia e catturato dall'ovidotto. Qui avviene l'incontro con lo spermatozoo, che può avvenire nell'estremità ampollare o nell'estremità uterina dell'ovidotto. Se avviene la fecondazione, l'ovulo fecondato continua il suo percorso verso l'utero per l'impianto e lo sviluppo dell'embrione. Pertanto, la risposta corretta è "Nell'ovidotto".

3 di 32 Domande

Negli ossiacidi inorganici:














La risposta corretta è la E
La risposta corretta è E) Gli atomi di idrogeno acidi sono legati in modo covalente agli atomi di ossigeno. Questa risposta è corretta perché negli ossiacidi inorganici, gli atomi di idrogeno acidi sono legati in modo covalente agli atomi di ossigeno. Ciò significa che gli atomi di idrogeno condividono una coppia di elettroni con gli atomi di ossigeno, formando legami molto forti. Questo tipo di legame covalente permette la formazione di molecole stabili e resistenti. Inoltre, la covalenza del legame tra idrogeno e ossigeno consente agli ossiacidi di avere proprietà acide, in quanto l'idrogeno può dissociarsi nel mezzo acquoso, rilasciando ioni H+ che conferiscono caratteristiche acide alla soluzione.

4 di 32 Domande

Con riferimento alla radiazione X, individui il candidato quale tra le seguenti affermazioni è giusta (si ricordi il valore dell’Angstrom: 1Å = 10−10m).














La risposta corretta è la E
La risposta corretta è E) Un'onda elettromagnetica di lunghezza d'onda uguale a 0.1 Å può essere una radiazione X. Questa risposta è corretta perché l'unità di misura dell'Angstrom (Å) viene utilizzata per descrivere la lunghezza d'onda della radiazione X. L'Angstrom corrisponde a 10^-10 metri, quindi un'onda elettromagnetica con una lunghezza d'onda di 0.1 Å corrisponde a 10^-11 metri, che è una lunghezza d'onda tipica della radiazione X. Pertanto, è corretto affermare che un'onda elettromagnetica con questa lunghezza d'onda può essere una radiazione X.

5 di 32 Domande

L'ibridazione degli orbitali dell'atomo di azoto:














La risposta corretta è la D
La risposta corretta è che l'ibridazione degli orbitali dell'atomo di azoto è di tipo sp3 sia nell'ammoniaca che nelle ammine. Ciò significa che l'atomo di azoto forma quattro legami covalenti, utilizzando gli orbitali s, px, py e pz. Questi orbitali vengono combinati e riarrangiati per formare quattro orbitali ibridi sp3 che si dispongono nello spazio in modo tetraedrico attorno all'atomo di azoto. Nell'ammoniaca, l'azoto è legato a tre atomi di idrogeno e ad un doppietto elettronico che forma un legame con l'idrogeno. Le tre coppie di elettroni non condivisi dell'azoto occupano tre degli orbitali ibridi sp3, mentre l'ultimo orbitale contiene il legame con l'idrogeno. Nelle ammine, l'azoto è legato a tre sostituenti alchilici (ammine primarie), due sostituenti alchilici e un gruppo amminico (ammine secondarie) o un sostituente alchilico e due gruppi amminici (ammine terziarie). Gli orbitali sp3 dell'azoto si combinano con gli orbitali degli atomi di idrogeno o dei gruppi alchilici per formare quattro legami covalenti. La risposta corretta tiene conto della struttura chimica dell'ammoniaca e delle ammine, nonché dell'organizzazione spaziale degli orbitali ibridi sp3 attorno all'atomo di azoto.

6 di 32 Domande

Il logaritmo in base un decimo di dieci














La risposta corretta è la A
Il logaritmo in base un decimo di dieci vale -1. La risposta corretta A) è fedele alla domanda. Quando calcoliamo il logaritmo in una determinata base, stiamo cercando il valore a cui dobbiamo elevare la base per ottenere il numero dato. In questo caso, la base è un decimo di dieci, che equivale a 1/10 o 0.1. Per trovare il logaritmo di 0.1 in base 0.1, dobbiamo trovare il valore a cui dobbiamo elevare 0.1 per ottenere 0.1. Quindi, il logaritmo in base un decimo di dieci è -1 perché 0.1 elevato a -1 è uguale a 0.1.

7 di 32 Domande

Il sordomutismo è una malattia genetica autosomica polimerica dovuta a due coppie di geni. I due alleli a e b sono responsabili della malattia, purché una o entrambe le coppie siano omozigoti. Risultano pertanto sordomuti coloro il cui genotipo è:














La risposta corretta è la A
Il sordomutismo è una malattia genetica autosomica polimerica dovuta a due coppie di geni. I due alleli a e b sono responsabili della malattia, purché una o entrambe le coppie siano omozigoti. Pertanto, coloro che sono sordomuti hanno un genotipo di aaBb. La risposta corretta è A) aaBb. Questo significa che entrambi i geni all'interno della coppia sono omozigoti, cioè hanno lo stesso allele. L'allele a rappresenta la mutazione responsabile della sordità, mentre l'allele B rappresenta un gene non mutato. Gli altri genotipi elencati nelle risposte errate non soddisfano le condizioni per il sordomutismo. Ad esempio, AABb rappresenta un individuo omozigote per l'allele a ma eterozigote per l'allele B, quindi non sarebbe sordomuto. Lo stesso vale per AaBB e AABB, che non presentano le condizioni necessarie per il sordomutismo. In conclusione, il genotipo corretto per coloro che sono sordomuti è aaBb, dove entrambe le coppie di geni sono omozigoti per l'allele a, che causa la sordità.

8 di 32 Domande

Individuare l'unica affermazione del tutto CORRETTA:














La risposta corretta è la C
La risposta corretta è la C) tutte le cellule traggono origine da altre cellule. Questa affermazione è corretta perché tutte le cellule viventi si originano da altre cellule preesistenti. Questo concetto è noto come teoria della biogenesi, che afferma che la vita si origina solo da altre forme di vita già esistenti. In altre parole, le nuove cellule si formano attraverso processi di divisione cellulare, come la mitosi o la meiosi, in cui una cellula madre si divide in due o quattro cellule figlie identiche o diverse, rispettivamente. Queste cellule figlie, a loro volta, possono dividersi ulteriormente per formare nuove cellule, mantenendo così il ciclo di divisione cellulare e la continuità della vita. Questo processo è universale per tutte le forme di vita sulla Terra, indipendentemente dal tipo di organismo. Pertanto, l'affermazione che tutte le cellule traggono origine da altre cellule è corretta.

9 di 32 Domande

Cl-Cl rappresenta la molecola biatomica del cloro; il legame che caratterizza tale sostanza è:














La risposta corretta è la B
La risposta corretta è B) covalente puro. La molecola biatomica del cloro è formata da due atomi di cloro (Cl-Cl), quindi è necessario un legame tra questi due atomi per formare la molecola. Il legame che caratterizza questa sostanza è un legame covalente puro. Un legame covalente si verifica quando due atomi condividono uno o più elettroni per raggiungere la stabilità. Nel caso del cloro, gli atomi di cloro condividono un elettrone ciascuno, formando così un legame covalente puro. La caratteristica principale del legame covalente puro è che gli atomi condividono equamente gli elettroni, senza che vi sia una separazione di carica. In altre parole, gli atomi di cloro hanno la stessa attrazione per gli elettroni condivisi, quindi il legame è simmetrico e non polarizzato.

10 di 32 Domande

Tre lampade di 50 Watt, 50 Watt e 100 Watt, rispettivamente, sono connesse in parallelo ed alimentate in corrente continua da una batteria che fornisce una tensione costante di 25 Volt. Quanto vale la corrente erogata dalla batteria?














La risposta corretta è la E
La domanda ci chiede di calcolare la corrente erogata dalla batteria che alimenta tre lampade connesse in parallelo. Per rispondere, dobbiamo osservare che le lampade sono collegate in parallelo, ciò significa che la tensione applicata a ciascuna lampada è la stessa di quella fornita dalla batteria (25 Volt). Inoltre, sappiamo che la potenza di ogni lampada è rispettivamente di 50W, 50W e 100W. Ricordiamo che la potenza si calcola come prodotto tra tensione e corrente (P = V * I). Quindi, possiamo calcolare la corrente in ciascuna lampada utilizzando la formula della potenza: Per la prima lampada: 50W = 25V * I1 I1 = 50W / 25V = 2A Per la seconda lampada: 50W = 25V * I2 I2 = 50W / 25V = 2A Per la terza lampada: 100W = 25V * I3 I3 = 100W / 25V = 4A Ora che conosciamo la corrente in ogni lampada, possiamo sommare le correnti in parallelo per trovare la corrente totale erogata dalla batteria. In parallelo, le correnti si sommano. I totale = I1 + I2 + I3 I totale = 2A + 2A + 4A I totale = 8A Quindi la corretta risposta è E) 8 ampere, poiché la corrente erogata dalla batteria è di 8 ampere.

11 di 32 Domande

Calcola la molarità della soluzione preparata sciogliendo 1,5 mg di carbonato di calcio in 3,0 ml di H2O. Il P.M. del carbonato di calcio è 100:














La risposta corretta è la C
La domanda chiede di calcolare la molarità della soluzione preparata sciogliendo 1,5 mg di carbonato di calcio in 3,0 ml di H2O, data la conoscenza del peso molecolare del carbonato di calcio che è 100. La risposta corretta è C) 5,0 x 10-3 M. Per calcolare la molarità, è necessario conoscere la quantità di sostanza (in mole) del soluto (carbonato di calcio) e il volume della soluzione (acqua). Prima di tutto, è necessario convertire i 1,5 mg di carbonato di calcio in mole, utilizzando il peso molecolare del composto. 1,5 mg corrispondono a 0,015 g (essendo 1 g = 1000 mg). Utilizzando la formula della quantità di sostanza (n = m/M), dove n è la quantità di sostanza in mole, m è la massa in grammi e M è il peso molecolare in g/mol, si ottiene: n = 0,015 g / 100 g/mol = 0,00015 mol Il volume della soluzione è di 3,0 ml, che dovrà essere convertito in litri dividendo per 1000 (essendo 1 L = 1000 ml). Volume = 3,0 ml / 1000 = 0,003 L Infine, la molarità (M) si calcola dividendo la quantità di sostanza (in mole) per il volume della soluzione (in litri): M = 0,00015 mol / 0,003 L = 0,05 M Risolvendo il calcolo, otteniamo 0,05 M. Tuttavia, richiede una notazione scientifica. 0,05 M si può scrivere come 5,0 x 10-2 M. Quindi, la risposta corretta è C) 5,0 x 10-3 M.

12 di 32 Domande

All'inizio del 2007 ho comprato alcune azioni che a fine anno hanno guadagnato il 10% del valore, ma a fine del 2008 hanno perso il 10% del valore. Rispetto al valore iniziale, quello finale è:














La risposta corretta è la A
La risposta corretta è A) diminuito dell'1%. La ragione è che nel 2007 le azioni hanno guadagnato il 10% del valore iniziale, aumentando quindi del 10%. Ma nel 2008 hanno perso il 10% del valore che avevano raggiunto a fine 2007. Quindi, per calcolare la variazione totale rispetto al valore iniziale, dobbiamo sottrarre il 10% perso nel 2008 dal 10% guadagnato nel 2007. Calcolando la variazione: 10% - 10% = 0 Quindi, il valore finale delle azioni rispetto al valore iniziale è diminuito del 0%, che corrisponde ad una diminuzione dell'1%. Questo perché una variazione del 0% corrisponde ad una diminuzione dell'1%, poiché non c'è stata nessuna crescita nel valore delle azioni.

13 di 32 Domande

Se fossero vere le seguenti premesse: "ogni animale vola"; "l'asino è un animale" ne deriverebbe che:














La risposta corretta è la C
La risposta corretta è C) L'asino vola. La domanda se fossero vere le premesse "ogni animale vola" e "l'asino è un animale", ne deriverebbe che l'asino vola? La risposta corretta è sì, l'asino vola. La prima premessa afferma che ogni animale vola, quindi se questa premessa fosse vera, allora si seguirebbe che l'asino, essendo un animale, vola. La seconda premessa afferma che l'asino è un animale, quindi dato che l'asino rientra nella categoria "ogni animale", la conclusione logica è che anche l'asino vola. Quindi, se le premesse fossero vere, ne deriverebbe che l'asino vola.

14 di 32 Domande

Quanti atomi di idrogeno sono presenti in una molecola di solfato d'ammonio?














La risposta corretta è la D
La domanda chiede quanti atomi di idrogeno sono presenti in una molecola di solfato d'ammonio. La risposta corretta è D) 8. La molecola di solfato d'ammonio è rappresentata dalla formula chimica (NH4)2SO4. Ci sono quindi due gruppi ammonio (NH4) e un gruppo solfato (SO4). Ogni gruppo ammonio contiene 4 atomi di idrogeno, quindi nel complesso ci sono 8 atomi di idrogeno nella molecola di solfato d'ammonio. Le risposte errate (9, 10, 12, 6) sono sbagliate perché non corrispondono al numero di atomi di idrogeno presenti nella molecola di solfato d'ammonio.

15 di 32 Domande

Qual è il nome sistematico IUPAC del composto organico con formula CH3CBr2CH(OH)(CH2)4CH3?














La risposta corretta è la C
La risposta corretta è C) 2,2-dibromo-ottan-3-olo. La formula chimica del composto ci fornisce le informazioni necessarie per determinare il suo nome sistematico IUPAC. La parte iniziale della formula "CH3CBr2" indica che abbiamo due atomi di bromo (Br) legati a un atomo di carbonio (C) che a sua volta è legato ad un gruppo metile (CH3). Questo gruppo è posizionato all'atomo di carbonio numero 2 nella catena principale di carbonio. Il composto contiene anche un gruppo ossidrile (-OH), che è legato all'atomo di carbonio numero 3 nella catena principale. La catena principale di carbonio, in questo caso, è formata da 8 atomi di carbonio e viene chiamata ottano. Infine, abbiamo un gruppo di metile (CH3) legato all'estremità della catena principale, all'atomo di carbonio numero 8. In base a queste informazioni, possiamo dedurre che il nome sistematico IUPAC del composto è 2,2-dibromo-ottan-3-olo. La numerazione della catena principale inizia dal gruppo metile legato all'atomo di carbonio numero 2 e prosegue fino all'atomo di carbonio numero 8. Indichiamo la posizione dei gruppi funzionali nel nome, indicando l'atomo di carbonio a cui sono legati e utilizzando il suffisso "-olo" per indicare la presenza del gruppo ossidrile (-OH) alla posizione 3 della catena.

16 di 32 Domande

Quali tra i termini proposti completano correttamente la seguente proporzione verbale? SFRTHZ : TESSIV = X : Y














La risposta corretta è la C
La risposta corretta è C) X = DPILGF Y = EOLIHE. La proporzione verbale fornita è "SFRTHZ : TESSIV = X : Y". Per completare correttamente questa proporzione, dobbiamo trovare i termini che seguono lo stesso modello del primo rapporto tra "SFRTHZ" e "TESSIV". Analizzando i termini proposti nelle risposte, vediamo che solo "DPILGF" e "EOLIHE" mantengono lo stesso ordine di lettere e le stesse lettere della sequenza iniziale. Quindi, questi sono i termini che completano correttamente la proporzione. La corretta associazione è quindi X = DPILGF e Y = EOLIHE.

17 di 32 Domande

Quali delle seguenti caratteristiche è presente nelle cellule procariotiche? 














La risposta corretta è la D
La caratteristica presente nelle cellule procariotiche è che possiedono un nucleoide che contiene DNA circolare. Questa risposta è corretta perché le cellule procariotiche, a differenza delle cellule eucariotiche, non possiedono un vero e proprio nucleo delimitato da una membrana nucleare. Invece il DNA si trova all'interno del nucleoide, una regione apposita all'interno della cellula dove il DNA circolare si aggrega. Non essendoci una membrana nucleare che separa il DNA dal resto della cellula, il nucleoide è direttamente in contatto con il citoplasma della cellula procariotica.

18 di 32 Domande

I ponti idrogeno che determinano elevata coesione tra molecole di acqua si formano tra:














La risposta corretta è la B
La risposta corretta è B) Un atomo di idrogeno e un atomo di ossigeno di molecole diverse. I ponti idrogeno sono legami deboli che si formano tra un atomo di idrogeno e un atomo altamente elettronegativo, come l'ossigeno. Nelle molecole d'acqua, l'atomo di ossigeno ha una parziale carica negativa e gli atomi di idrogeno hanno una parziale carica positiva. Queste differenze di carica creano una forte attrazione elettrostatica tra le molecole d'acqua, formando i ponti idrogeno. Essendo i ponti idrogeno un fattore determinante della coesione tra le molecole d'acqua, è importante evidenziare che si formano tra atomi di idrogeno e di ossigeno di molecole diverse, poiché in una singola molecola d'acqua non sono presenti diversi atomi di idrogeno e ossigeno con cui instaurare tali legami.

19 di 32 Domande

L’acetone può essere ossidato a:














La risposta corretta è la C
La risposta corretta è: "L'acetone può essere ossidato a acido carbossilico." L'acetone è un composto chetonico con la formula CH3-CO-CH3. Durante un processo di ossidazione, l'acetone può subire una reazione chimica che porta alla formazione di un acido carbossilico. L'ossidazione dell'acetone comporta l'aggiunta di ossigeno al composto, determinando la creazione di un gruppo funzionale carbossilico (COOH). Questo gruppo funzionale è caratteristico degli acidi carbossilici, che sono composti organici contenenti un gruppo -COOH. Quindi, la risposta corretta è l'acido carbossilico, poiché è la sostanza che si ottiene mediante l'ossidazione dell'acetone, grazie alla formazione del gruppo funzionale -COOH.

20 di 32 Domande

La cromatina è














La risposta corretta è la A
La risposta corretta è A) Il complesso di proteine e acidi nucleici presente nel nucleo di una cellula eucariotica. La cromatina è costituita da una combinazione di DNA, proteine istoniche e altre proteine associate al DNA, ed è presente nel nucleo delle cellule eucariotiche. Essa è fondamentale per l'organizzazione e la regolazione del DNA durante il ciclo cellulare. Le proteine istoniche sono responsabili di avvolgere il DNA su se stesso, formando delle strutture chiamate nucleosomi. La cromatina rappresenta quindi il materiale genetico della cellula eucariotica, che contiene tutte le informazioni necessarie per la sintesi delle proteine e per il funzionamento della cellula.

21 di 32 Domande

Quale/i dei seguenti composti è/sono un carboidrato/i?

1. Deossiribosio
2. Glicogeno
3. Maltosio














La risposta corretta è la A
La risposta corretta è "Tutti". Questa risposta è corretta perché tutti i composti elencati (deossiribosio, glicogeno e maltosio) sono carboidrati. I carboidrati sono una classe di molecole organiche costituite da carbonio, idrogeno e ossigeno. Nel caso specifico, il deossiribosio è un monosaccaride che fa parte del DNA, il glicogeno è un polisaccaride che rappresenta la forma di immagazzinamento del glucosio negli animali e il maltosio è un disaccaride formato dalla combinazione di due molecole di glucosio. Quindi, tutti e tre i composti citati sono carboidrati.

22 di 32 Domande

Le diagonali (ossia le linee che uniscono i vertici opposti) di un rombo misurano rispettivamente 4 cm e 8 cm. Qual è il perimetro del rombo in cm?














La risposta corretta è la C
La risposta corretta è C) 8√5. La domanda chiede di calcolare il perimetro del rombo conoscendo la lunghezza delle diagonali, che misurano rispettivamente 4 cm e 8 cm. Per calcolare il perimetro di un rombo, possiamo utilizzare la formula P = 4l, dove l rappresenta la lunghezza di uno dei lati del rombo. Nel caso del nostro rombo, possiamo trovare la lunghezza dei lati utilizzando il teorema di Pitagora. Sappiamo che le diagonali di un rombo si dividono a metà ad angolo retto, quindi abbiamo due triangoli rettangoli con le diagonali come ipotenusa. Nel primo triangolo rettangolo, l'ipotenusa corrisponde alla diagonale più corta, quindi la sua misura è 4 cm. Chiamiamo i cateti a e b, con a che rappresenta la metà della diagonale (2 cm) e b che rappresenta la lunghezza del lato del rombo. Possiamo applicare il teorema di Pitagora: a^2 + b^2 = ipotenusa^2 2^2 + b^2 = 4^2 4 + b^2 = 16 b^2 = 12 b = √12 = 2√3 cm Nel secondo triangolo rettangolo, l'ipotenusa corrisponde alla diagonale più lunga, quindi la sua misura è 8 cm. Chiamiamo i cateti c e d, con c che rappresenta la metà della diagonale (4 cm) e d che rappresenta la lunghezza del lato del rombo. Applicando nuovamente il teorema di Pitagora: c^2 + d^2 = ipotenusa^2 4^2 + d^2 = 8^2 16 + d^2 = 64 d^2 = 48 d = √48 = 4√3 cm Ora che conosciamo la lunghezza dei lati del rombo, possiamo calcolare il perimetro utilizzando la formula P = 4l. P = 4(2√3) P = 8√3 cm Quindi, il perimetro del rombo è 8√3 cm.

23 di 32 Domande

Quanti grammi di NaOH (PM = 40) si devono sciogliere in 500 ml di acqua per ottenere una
soluzione acquosa 1 M di NaOH? 














La risposta corretta è la E
La risposta corretta è E) 20. La domanda ci chiede quanti grammi di NaOH (PM = 40) dobbiamo sciogliere in 500 ml di acqua per ottenere una soluzione acquosa 1 M di NaOH. Per calcolare la quantità di NaOH che dobbiamo sciogliere, dobbiamo prima convertire i millilitri di acqua in litri. Poiché 1 litro è uguale a 1000 millilitri, otteniamo 500 ml = 0,5 litri. La concentrazione di una soluzione M (molare) è il rapporto tra il numero di moli del soluto (in questo caso NaOH) e il volume della soluzione in litri. Quindi, per ottenere una soluzione acquosa 1 M di NaOH, dobbiamo avere 1 mole di NaOH in 1 litro di soluzione. La formula per calcolare il numero di moli è: Moli = Massa / Massa Molare. Dal momento che la concentrazione è 1 M e il volume è 0,5 litri, possiamo scrivere l'equazione come: 1 = Massa / 0,5. Per risolvere per la massa, moltiplichiamo entrambi i lati dell'equazione per 0,5: 0,5 = Massa. Quindi, la massa di NaOH che dobbiamo sciogliere è di 0,5 grammi.

24 di 32 Domande

Nella reazione: 2 Ca3(PO4)2 + 10 C + 6 SiO2 → P4 + 6 CaSiO3 + 10 CO:














La risposta corretta è la C
La risposta corretta è C) Il fosforo si riduce e il carbonio si ossida. La reazione chimica data descrive la decomposizione termica del fosfato di calcio e del carbonio con il silice. Durante questa reazione, il fosforo contenuto nel composto Ca3(PO4)2 si riduce, ovvero cede elettroni, passando dalla sua forma ossidata (+5) a quella ridotta (+4), formando il fosforo P4. Questo accade perché ci sono meno atomi di ossigeno disponibili per legarsi al fosforo. D'altra parte, il carbonio presente nelle molecole di C si ossida, ovvero riceve elettroni, passando dalla sua forma ridotta (stato di ossidazione 0) a uno stato di ossidazione positivo (+4) nel diossido di carbonio (CO2). Questo avviene perché il carbonio si lega ad atomi di ossigeno presenti nel composto Ca3(PO4)2 e nel SiO2, acquisendo elettroni. Perciò, nella reazione fornita, il fosforo subisce una riduzione mentre il carbonio si ossida. Questo rende la risposta C) corretta.

25 di 32 Domande

“Molte reazioni che avvengono per via fotochimica non potrebbero svolgersi senza la luce, perché esse richiedono un notevole apporto di energia. In altri casi, l’azione della luce è simile a quella di un catalizzatore; l’assorbimento della luce provoca cioè, nelle molecole del reagente, una modificazione, per cui la molecola così modificata reagisce assai rapidamente, ma con le
stesse modalità con cui avrebbe reagito, assai più lentamente, in assenza di luce, e quindi senza essere stata modificata”.
Quale delle seguenti affermazioni può essere dedotta dalla lettura del brano precedente?














La risposta corretta è la C
Il brano afferma che in molte reazioni fotochimiche la luce è necessaria perché fornisce un notevole apporto di energia. In più, l'azione della luce in alcuni casi è simile a quella di un catalizzatore, poiché provoca una modifica nelle molecole del reagente che le rende capaci di reagire più rapidamente. Pertanto, la risposta corretta è che in alcune reazioni fotochimiche la luce provoca un'attivazione delle molecole del reagente. Questa risposta è corretta perché rispecchia esattamente ciò che il brano afferma, ovvero che la luce agisce come una fonte di energia che attiva le molecole del reagente, permettendo loro di reagire più rapidamente.

26 di 32 Domande

Una reazione esotermica:














La risposta corretta è la D
La domanda "Una reazione esotermica" può essere riformulata come "Quali possono essere le caratteristiche di una reazione esotermica?". La risposta corretta è D) può essere spontanea o non spontanea. Questa risposta è corretta perché una reazione esotermica può avvenire in entrambi i casi. Una reazione è spontanea quando può avvenire senza l'intervento di una fonte di energia esterna, e una reazione esotermica può avvenire spontaneamente se l'energia rilasciata dalla reazione è maggiore dell'energia richiesta per portare avanti la reazione stessa. In altre parole, l'energia liberata dalla reazione supera l'energia di attivazione. Allo stesso modo, una reazione esotermica può essere anche non spontanea se l'energia richiesta per portare avanti la reazione è maggiore dell'energia liberata dalla stessa. In questo caso, la reazione potrebbe richiedere l'apporto di un'energia esterna per avvenire. Quindi, la risposta D) "può essere spontanea o non spontanea" è corretta perché rispecchia le diverse possibilità di una reazione esotermica.

27 di 32 Domande

Nel settore circolare AOB l’area della porzione di piano S delimitata dai due archi di circonferenza e dal raggio OA di lunghezza r vale:

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La risposta corretta è la E
La risposta corretta è E) (π r2)/8. L'area di una porzione di piano delimitata da due archi di circonferenza e da un raggio è data dalla formula (angolo/360) * (π r^2), dove l'angolo è misurato in gradi. Nel caso specifico, l'angolo corrisponde all'intero settore circolare AOB, che è 360 gradi. Quindi la formula diventa (360/360) * (π r^2), che semplificando diventa π r^2. Tuttavia, la porzione di piano S delimitata dagli archi di circonferenza e dal raggio è solo metà del settore circolare AOB. Quindi dobbiamo dividere l'area per 2. Risultato: (π r^2)/2. Ma la domanda richiede l'area della porzione di piano S delimitata dagli archi di circonferenza e dal raggio, quindi dobbiamo dividere nuovamente per 2. Risultato finale: (π r^2)/8.

28 di 32 Domande

La brachidattilia (dita corte e tozze) è una mutazione dominante di un gene normale. Un uomo brachidattilo sposa una donna normale. I figli che nasceranno potranno essere:














La risposta corretta è la A
La risposta corretta è A) 50% brachidattili. La brachidattilia è una mutazione dominante di un gene normale, il che significa che se uno dei genitori ha questa caratteristica, allora è sicuro che uno dei genitori ha almeno un allele dominante per la brachidattilia. Quindi, se un uomo brachidattilo sposa una donna normale, possiamo aspettarci che metà dei loro figli erediti l'allele dominante per la brachidattilia e siano quindi brachidattili, mentre l'altra metà erediti l'allele normale per le dita normali e siano quindi normali. Pertanto, i figli che nasceranno avranno il 50% di probabilità di essere brachidattili e il 50% di probabilità di essere normali.

29 di 32 Domande

Che cosa produce nella gomma per auto la pressione sufficiente per conservare la sua forma anche durante la corsa dell'auto?














La risposta corretta è la B
Il processo che produce nella gomma per auto la pressione sufficiente per conservare la sua forma durante la corsa dell'auto è l'urto delle molecole d'aria contro le pareti interne della gomma. Questa risposta è corretta perché la pressione all'interno della gomma è dovuta alla presenza dell'aria. Durante la corsa dell'auto, le molecole d'aria all'interno della gomma sono in continuo movimento e urtano le pareti interne della gomma stessa. Questi urti generano una pressione che mantiene la forma della gomma durante la corsa. Le risposte errate, come ad esempio l'aumento di volume delle molecole d'aria con la temperatura, il surriscaldamento delle gomme, lo spostamento per forza centrifuga dell'aria contenuta nella gomma o la speciale mescola con cui sono costruite le gomme, non sono corrette perché non riguardano il processo specifico richiesto dalla domanda. La pressione all'interno della gomma è generata dalle molecole d'aria e non dalle altre ragioni citate nelle risposte errate.

30 di 32 Domande

Quanto fa 0,036 / 0,9 ?














La risposta corretta è la B
La risposta corretta è B) 0,04. La domanda chiede quanto fa 0,036 diviso per 0,9. Possiamo risolvere questa divisione calcolando il valore decimale del quoziente. La divisione si svolge come segue: dividiamo 0,036 per 0,9. Moltiplichiamo entrambi i numeratori e i denominatori per 10 per eliminare le cifre decimali. Otteniamo 0,036 * 10 / 0,9 * 10 = 0,36 / 9. Infine, dividiamo 0,36 per 9 e otteniamo 0,04. Quindi, la risposta corretta è 0,04.

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Una moneta è lanciata quattro volte. Qual è la probabilità p di ottenere quattro croci sapendo che le prime due volte si è ottenuto croce?














La risposta corretta è la D
La probabilità di ottenere quattro croci sapendo che le prime due volte si è ottenuto croce è 1/4. La prima parte della risposta corretta indica la probabilità richiesta ("Qual è la probabilità p di ottenere quattro croci sapendo che le prime due volte si è ottenuto croce?") ed è stata convertita in una frase come richiesto. La ragione per cui la risposta è corretta è perché il lancio di una moneta è un evento indipendente, il che significa che la probabilità di ottenere croce in ogni lancio è sempre la stessa, ovvero 1/2. Se si considera che le prime due volte si è ottenuto croce, allora l'unica possibilità per ottenere quattro croci è che gli altri due lanci siano anche croce. La probabilità di ottenere croce in ciascuno dei due lanci rimanenti è ancora 1/2, quindi la probabilità complessiva di ottenere quattro croci è 1/2 * 1/2 = 1/4. Pertanto, la risposta corretta è 1/4.

32 di 32 Domande

Il lavoro fatto CONTRO le forze del campo elettrico per portare una carica elettrica q puntiforme da distanze molto grandi ad un punto vicino ad una seconda carica elettrica Q vale L. Ne segue che:














La risposta corretta è la C
La domanda chiede di valutare il lavoro fatto CONTRO le forze del campo elettrico per portare una carica elettrica q da distanze molto grandi ad un punto vicino ad una seconda carica elettrica Q, e stabilire quale sia il valore del potenziale elettrico associato a quel punto. La risposta corretta è C) il potenziale elettrico associabile a quel punto vale L/q. Il lavoro fatto CONTRO le forze del campo elettrico per spostare una carica elettrica q da un punto a un altro è dato dalla formula L = q∆V, dove ∆V rappresenta la variazione di potenziale elettrico tra i due punti. Nel caso specifico, il lavoro è L e la carica è q, quindi possiamo riscrivere l'equazione come L = q∆V. Risolvendo per ∆V, otteniamo ∆V = L/q. Il potenziale elettrico associato a un punto è definito come il lavoro fatto dal campo elettrico per spostare un'unità di carica positiva da un punto di riferimento (solitamente l'infinito) fino a quel punto. In altre parole, rappresenta l'energia potenziale elettrica per unità di carica. Quindi, il potenziale elettrico associabile a quel punto è dato da ∆V = L/q, confermando la risposta corretta C.

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