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Epidemiologia
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1 di 1 Domande

La sig.ra Carrocci, una giovane donna senza un’anamnesi patologica rilevante, viene portata al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Belluno in stato di incoscienza. Presenta febbre elevata, ipotensione moderata ed eritema cutaneo. Viene visitata dal dott. Sigilli che nota un eritema diffuso esteso anche ai palmi delle mani. Il partner riferisce che si trovavano in vacanza in tenda e circa3-4 giorni  prima quest’ultima aveva presentato ciclo mestruale.  Quale tra le seguenti e' la diagnosi piu' probabile?

  • A) Morbillo


  • B) Malattia di Lyme


  • C) Sindrome da Shock tossico


  • D) Febbre reumatica


  • E) Febbre maculosa delle Montagne Rocciose


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta esatta è la C
La sig.ra Carrocci presenta un quadro compatibile con la diagnosi di Sindrome da shock tossico.
La sindrome da shock tossico è causata da esotossine stafilococciche o streptococciche.
Dal punto di vista clinico, l’esordio è acuto con febbre elevata improvvisa, ipotensione, un diffuso eritrodermia simile a un’ustione da raggi solari (esteso anche ai palmi delle mani e alle piante dei piedi, come da eritema solare.Dopo 7-10 giorni tende alla desquamazione).
La sindrome da shock tossico sostenuta da stafilococco causa vomito e diarrea, mialgia, mucosite, danno a carico del fegato, trombocitopenia e stato confusionale; quella streptococcica si manifesta con distress respiratorio, coagulopatia e danno epatico ed ha una mortalità più elevata. Tuttavia, le differenze tra le infezioni provocate dai due ceppi batterici non sono demarcabili; sopraggiunge come conseguenza comune insufficienza renale e disfunzione multiorgano fino all’exitus.
La causa più comune della sindrome da shock tossico è attribuita all’uso di tamponi assorbenti interni nelle donne con ciclo mestruale o di altri dispositivi come diaframmi e tamponi contraccettivi; in taluni casi può conseguire alla colonizzazione di una ferita chirurgica o a infezioni cutanee.
La diagnosi viene confermata dall’isolamento del germe responsabile nel sangue o nel tampone dei siti ritenuti colonizzati e fonte dell’infezione. Il trattamento empirico si basa su Oxacillina o penicillina in associazione con clindamicina.
La risposta A è errata
Il morbillo è una malattia infettiva virale contagiosa causata da un paramyxovirus, trasmessa per via aerea; dal punto di vista clinico si manifesta con enantema della mucosa orale (macchie di Koplik), eruzioni cutanee che si estendono in senso rostro-caudale e tendono a confluire ma non coinvolgono le aree palmari e plantari di mani e piedi. Il quadro sintomatologico comprende anche tosse secca, ipertermia, congiuntivite. Si risolve entro 5 giorni generalmente e l’esantema tende alla desquamazione. Il trattamento è orientato alla prevenzione o alla cura delle sovrainfezioni batteriche che posso causare otite o polmonite.
La risposta B è errata
La malattia di Lyme, conosciuta anche come Borreliosi, è un’infezione batterica provocata da Borrelia burgdorferi, spirocheta che infetta le zecche che ne rappresentano dunque il vettore. Nell’uomo in un periodo compreso tra 3 32 giorni dopo la puntura della zecca infetta si assiste alla comparsa di una macula o una papula rossa nel sito del morso; il batterio si diffonde dall’area di inoculazione per via linfatica causando adenopatia regionale, o per via ematica agli organi. La risposta infiammatoria si manifesta con eritema migrante, prima della siero conversione. L’eritema migrante dalla tipica “forma a bersaglio” (lesione cutanea eritematosa anulare con area centrale chiara) è patognomonico e consente una diagnosi precoce nella fase iniziale. L’interessamento sistemico porta ad artrite, alterazioni neurologiche e cardiache se nel frattempo non è stato iniziato un adeguato trattamento, in genere a base di doxiciclina o amoxicillina.
La risposta D è errata
La febbre reumatica si presenta con eritema marginato serpiginoso, non pruriginoso, che interessa tronco e porzioni prossimali degli arti ma non coinvolge il volto. Insorge in seguito ad infezioni sostenute da streptococco di gruppo A, soprattutto della faringe. Altri sintomi sono poliartrite migrante, corea, noduli sottocutanei, corea di Sydenham, cardite, febbre e calo ponderale. Il trattamento farmacologico prevede penicillina, acido acetilsalicilico per la cardite e l’artrite e talvolta corticosteroidi.
La risposta E è errata
La febbre maculosa delle Montagne Rocciose è un'infezione batterica, dovuta al batterio Rickettsia rickettsii, che si trasmette all'uomo con il morso della zecca del legno o del cane, correlata ad una mortalità stimata fino al 40%. La sintomatologia comprende l’improvvisa comparsa di iperpiressia seguita dalla comparsa si un esantema dell’area articolare di polsi e caviglie che si estende a volto, tronco, ascelle, glutei e alle aree palmari e plantari di manie e piedi. Si presentano anche sintomi neurologici quali cefalea, insonnia fino al coma. Il trattamento si basa su doxiciclina o tetraciclina.

​​​​​​​Aggiornato al 15/05/21

Sindrome da Shock Tossico

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