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04.08 – Emorragia cerebrale intraparenchimale

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  • Un’emorragia cerebrale intraparenchimale rientra a far parte delle emorragie intracraniche e comprende una serie di condizioni responsabili di stravaso di sangue nel parenchima cerebrale.
  • Le emorragie intracraniche, in generale, si dividono in:
    • emorragia intra-assiale, per l’appunto l’emorragia intracerebrale;
    • emorragia extra-assiale (epidurale, subdurale, subaracnoidea,  intraventricolare, ecc).
  • Le emorragie cerebrali intraparenchimali, a seconda della eziologia, le possiamo suddividere in:
    • emorragie primarie: senza nessuna lesione sottostante, determinate da cause ipertensive o da angiopatia amiloide cerebrale;
    • emorragie secondarie: da altre lesioni complicate da emorragia, quali malformazioni vascolari, rottura di aneurismi cerebrali, disturbi emorragici o coagulopatie, vasculiti, tumori, metastasi, trombosi venosa cerebrale.

Presentazione clinica


  • I pazienti presentano un deterioramento neurologico acuto, spesso con una riduzione del GCS, anisocoria, cefalea ed a seconda della localizzazione, segni e sintomi più specifici come ad esempio in caso di localizzazione cerebellare segni quali atassia e nistagmo.

Caratteristiche radiologiche


TC

  • La TC senza mdc è solitamente la prima modalità di imaging diagnostico che è in grado di evidenziare una raccolta spontaneamente iperdensa di sangue all’interno del parenchima cerebrale.
  • Si può osservare l’estensione della emorragia cerebrale intraparenchimale nello spazio subdurale e/o subaracnoideo e/o intraventricolare.
  • L’angio-TC dei vasi intracranici, anche se ancora non usato nell’uso comune, può essere utilizzato per valutare un’anomalia sottostante, ma anche per valutare la presenza di un blush di mdc, indicativo di emorragia in atto : la presenza di tale spot di mdc in fase attiva si correla con una espansione del focolaio emorragico nelle ore immediatamente successive ed ad una prognosi sfavorevole. 

RM

  • La risonanza magnetica viene solitamente eseguita quando vi è il dubbio che l’emorragia provenga da una lesione sottostante: i reperti RM variano a seconda I delle dimensioni e dalla durata dell’emorragia rispetto all’esordio in base al grado di ossidazione dell’emoglobina nelle sequenze T1, T2, DWI ed SWI. 

Angiografia

  • L’angiografia cerebrale viene solitamente eseguita quando si sospetta un’anomalia vascolare sottostanto e l’angio-TC/RM sono normali o dubbie o nei casi in cui è necessario effettuare un trattamento di un’anomalia identificata.

Immagine 01

Immagine 01. TC dell’encefalo senza mdc mostrante a carico della regione parietale sinistra un esteso ematoma intraparenchimale cerebrale, con edema limitrofo, che determina spianamento dei solchi circostanti per edema e shift controlaterale della linea mediana ed erniazione sub-falcina.

Immagine 02


Immagine 02. TC dell’encefalo senza mdc mostrante a carico della regione fronto-temporale sinistra e temporale sinistra rispettivamente un esteso ed un piccolo ematoma intraparenchimale cerebrale, con minimo edema limitrofo.

Immagine 03


Immagine 03. RM senza mdc mostrante nella sequenza in T2 a carico della regione temporale destra un esteso ematoma intraparenchimale cerebrale, con edema limitrofo e moderata compressione del corno temporale del ventricolo laterale destro. Si apprezza una disomogeneità dell’intensità di segnale dell’ematoma da deposizione a strati di emosiderina, indicativo di un ematoma in evoluzione temporale con fasi temporali diverse.