La risposta corretta è la E.
Per ascesso si intende la presenza di essudato purulento che può localizzarsi in qualsiasi parte del corpo come complicanza di traumi, infezioni, interventi chirurgici o perforazione di un organo con disseminazione del suo contenuto. Gli ascessi si possono classificare in base alla loro localizzazione, nella cavità addominale, per esempio, è possibile riscontrare ascessi retroperitoneali, subfrenici (quando localizzati al di sotto del diaframma) o ascessi meso-addominali, se localizzati nella parte centrale dell’ addome.
La localizzazione dell’ ascesso influenza la clinica anche se nella maggior parte dei casi si tratta di una patologia che si presenta con febbre, dolore addominale più acuto in prossimità dell’ ascesso, nausea, vomito, diarrea, malessere generale e anoressia.
Nel caso di ascessi subfrenici, ai sintomi generali si associano anche dolore toracico irradiato alla spalla omolaterale (segno di Kehr dovuto all’ irritazione del nervo frenico in sede sottodiaframmatica), tosse e dispnea con rantoli e ronchi all’ obiettività polmonare.
Nel sospetto di ascesso subfrenico si esegue, in prima istanza, una radiografia del torace che mostra un opacamento nella sede dell’ ascesso con livelli idroaerei nel suo contesto associato ad un sollevamento permanete della cupola del diaframma, con limitazione della sua mobilità .
La risposta A non è corretta.
Con il termine di atelettasia si vuole intendere la perdita di volume polmonare dovuta al collasso del tessuto polmonare. Può essere classificata in base al meccanismo fisiopatologico (ad es. atelettasia compressiva), alla quantità di polmone coinvolto (ad esempio, atelettasia lobare, segmentaria o subsegmentale) o alla posizione dell’ atelettasia stessa.
Clinicamente può essere asintomatico od essere caratterizzata da dispnea, tosse, bassa saturazione di ossigeno, fino alla cianosi nei casi più gravi. Radiologicamente si caratterizza per la presenza di segni diretti ed indiretti:
I segni diretti includono una maggiore opacizzazione del lobo senz'aria e lo spostamento delle scissure polmonari;
I segni indiretti includono, invece: lo spostamento delle strutture ilari verso il lato del collasso, il restringimento degli spazi intercostali ipsilaterali, l’ elevazione dell'emidiaframma omolaterale, iperinflazione compensativa ce determina ipertrasparenza del polmone aerato restante e oscuramento con perdita della silhouette delle strutture adiacenti al polmone collassato (ad es., diaframma e bordi del cuore).
Le risposte B e D non sono corrette.
L' aspirazione è un evento comune in individui sani e di solito si risolve senza sequele rilevabili; le sequele polmonari dipendono dal volume, dal contenuto dell'inoculo e dei meccanismi di difesa dell'ospite. La polmonite da aspirazione si riferisce alle conseguenze polmonari derivanti da questo ingresso anormale di liquidi, sostanze esogene particolate o secrezioni endogene nelle vie aeree inferiori.
La presenza di infiltrato sulla radiografia del torace è considerata il gold standard per la diagnosi di polmonite; l'aspetto radiografico della polmonite può comprendere il consolidamento lobare, la presenza di infiltrati interstiziali o la cavitazione. Tuttavia, la valutazione clinica deve supportare la diagnosi di polmonite in un paziente con una radiografia del torace anomalo, altrimenti bisognerà eseguire una TAC del torace e considerare altre cause che possano spiegare le anomalie radiografiche, come tumori maligni, emorragia, edema polmonare, embolia polmonare ed infiammazione secondaria a cause non infettive.
La risposta C non è corretta.
Con il termine di pneumotorace si vuole intendere la presenza di gas all'interno dello spazio pleurico. Le sue manifestazioni cliniche sono ampiamente variabili: piccoli pneumotoraci possono essere asintomatici e autolimitati, mentre grandi pneumotoraci possono causare ipoventilazione, ipossiemia e instabilità emodinamica e, se non vengono prontamente trattati, è possibile che progrediscano verso l'arresto cardiaco e la morte.
Le modalità di imaging di prima linea utilizzate per identificare uno pneumotorace sono la radiografia del torace e la tomografia computerizzata.
All’ RX del torace, lo pneumotorace appare come un’ area di ipertrasparenza dovuta all’ accumulo di aria in cui nessun vaso polmonare è visibile oltre la linea che identifica la pleura viscerale.