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1 di 13 Domande

Il feocromocitoma e' un tumore:

  • A) della midollare del surrene


  • B) delle cellule cromaffini


  • C) dello stomaco


  • D) della corticale del surrene


  • E) del testicolo


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' della midollare del surrene '.


2 di 13 Domande

Un aumento della concentrazione dell'adrenalina circolante provoca:

  • A) la riduzione della gittata sistolica


  • B) riduzione della pressione arteriosa


  • C) riduzione della contrattilita' cardiaca


  • D) la riduzione della frequenza cardiaca


  • E) aumento della gittata cardiaca


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la E
L’adrenalina è un ormone prodotto dalla midollare del surrene e dal sistema nervoso, inoltre è un farmaco salvavita nello shock anafilattico. È un importante neurotrasmettitore e ormone eccitatorio anche a livello cardiaco tramite i recettori alfa (1 e 2) e beta (1,2 e 3). Ha effetto inotropo positivo quindi aumento della gittata cardiaca e della pressione (risposta A errata), cronotropo positivo quindi aumento della frequenza cardiaca (risposta D errata), dromotropo positivo quindi aumento di velocità di conduzione e batmotropo positivo quindi aumento della eccitabilità cardiaca (risposta C errata).



3 di 13 Domande

Il feocromocitoma e' una neoplasia di uno di questi organi o tessuti. Quale?

  • A) midollare renale


  • B) ipofisi


  • C) tessuto cromaffine


  • D) corticale surrenalica


  • E) timo


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' tessuto cromaffine '.


4 di 13 Domande

Il feocromocitoma e' una neoplasia di tipo:

  • A) Sempre maligno


  • B) Maligno nell'80%


  • C) Benigno nel 30% dei casi


  • D) Benigno nel 50% dei casi


  • E) Benigno nel 90% dei casi


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' Benigno nel 90% dei casi '.


5 di 13 Domande

NEL FEOCROMOCITOMA SI HA IPERINCREZIONE DI:

  • A) adrenalina e/o noradrenalina


  • B) ormone somatotropo


  • C) ormone corticotropo


  • D) cortisone


  • E) ormone tireotropo


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la A  
Nel feocromocitoma si ha iperincrezione di Adrenalina e/o Noradrenalina. È un tumore delle cellule cromaffini che secernono catecolamine, tipicamente localizzato nella porzione midollare dei surreni. Esso provoca ipertensione persistente o parossistica. Invece, l’iperproduzione di ormone somatotropo  causa l’acromegalia, quella di ormone corticotropo o l’eccessiva assunzione esogena di cortisone, provoca la malattia di Cushing, mentre l’aumento di ormone tireotropo si riscontra nell’ipotiroidismo (risposte B, C,D ed E).

6 di 13 Domande

Il feocromocitoma e':

  • A) un epitelioma


  • B) un adenocarcinoma


  • C) un sarcoma


  • D) un tumore delle cellule cromaffini


  • E) un adenoma


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' un tumore delle cellule cromaffini '.


7 di 13 Domande

IL FEOCROMOCITOMA NEL 90% DEI CASI ORIGINA:

  • A) nella corticale surrenale


  • B) nel glomo carotideo


  • C) nella midollare surrenale


  • D) nell'organo dello Zuckerkandl


  • E) nei paragangli del sistema nervoso autonomo 


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la 'nella midollare surrenale'.


8 di 13 Domande

Quale, fra quelle indicate, e' la risposta terapeutica piu' frequente nei pazienti sottoposti a terapia con I-131-MIBG per feocromocitoma maligno?

  • A) riduzione > 50% del volume delle lesioni tumorali


  • B) riduzione della posologia dei farmaci antipertensivi


  • C) miglioramento della qualita' di vita e riduzione della sintomatologia dolorosa


  • D) riduzione dei livelli urinari di catecolamine e dei loro metaboliti


  • E) regressione completa delle lesioni tumorali


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la C.
Il feocromocitoma è una neoplasia che origina dalle cellule enterocromaffini localizzate nella midollare del surrene per il 90% dei casi; nel restante 10% dei casi la localizzazione è extra surrenalica e prende il nome di paraganglioma. Questa neoplasia si caratterizza per la secrezione di catecolamine e peptidi vasoattivi. Per questo motivo, nelle forme secernenti, i sintomi sono legati proprio alla liberazione di catecolamine che agiscono sui recettori adrenergici, attivandoli. Le manifestazioni più evidenti sono tachicardia e palpitazioni, crisi ipertensive e diaforesi. Le crisi ipertensive possono provocare cefalea improvvisa e attacchi d’ansia. La contemporaneità di questi sintomi si riscontra solo nel 15% dei pazienti affetti. La diagnosi viene fatta mediante esami di laboratorio, con la ricerca di metanefrina e normatanefrina. Queste possono essere ricercate sia sul sangue che sulle urine e vengono secrete in continuo dalle cellule tumorali quindi la loro ricerca da un minor numero di falsi negativi. Si tratta di una neoplasie neuroendocrine, della linea simpatico-adrenergica, quindi il radiofarmaco maggiormente impiegato nella terapia radiometabolica è la metaiodobenzilguanidina marcata con iodio-131. La sua attività è dovuta al fatto che, essendo un analogo della guanetidina, si accumula a livello delle terminazioni nervose presinaptiche delle cellule adrenergiche e viene attivamente captata dalle membrane ed immagazzinata nei granuli intracitoplasmatici delle cellule cromaffini. La terapia radiometabolica comporta per lo più un miglioramento della qualita' di vita e la riduzione della sintomatologia dolorosa.
La risposta A non è corretta.
La terapia del feocromocitoma è fondamentalmente chirurgica. Questo tipo di neoplasia è spesso poco sensibile alla terapia radiometabolica quindi non permette la riduzione delle lesioni tumorali > al 50%.
La risposta B non è corretta.
La somministrazione di farmaci antipertensivi, in particolare alfa-bloccanti, è il cardine della terapia medica del feocromocitoma maligno. Limitano gli effetti periferici dovuti all’azione delle catecolamine. La loro somministrazione non va ridotta in caso di terapia radiometabolica.
La risposta D non è corretta.
La terapia radiometabolica non porta ad una importante riduzione dei livelli urinari di catecolamine e dei loro metaboliti poiché il feocromocitoma è poco responsivo a questa terapia quindi non si ha una significativa regressione delle lesioni tumorali.
La risposta E non è corretta.
Il feocromocitoma è una forma tumorale poco responsiva alla chemioterapia e alla terapia radiometabolica.

9 di 13 Domande

I radiofarmaci attualmente piu' impiegati per la terapia radiometabolica dei feocromocitomi maligni e del neuroblastoma sono:

  • A) difosfonati marcati con radioisotopi emittenti beta(-)


  • B) metaiodiobenzilguanidina marcata con Iodio-131


  • C) analoghi della somatostina marcati con radioisotopi emittenti beta(-)


  • D) metaiodiobenzilguanidina marcata con Iodio-123


  • E) peptidi marcati con Yttrio-90


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la B.
Il neuroblastoma è un tumore neuroendocrino maligno, tipico dell’infanzia, che origina dalle cellule del sistema nervoso autonomo. Colpisce sia i neuroni che le cellule immature in via di sviluppo, i blasti appunto. Il feocromocitoma è una neoplasia che origina dalle cellule enterocromaffini localizzate nella midollare del surrene per il 90% dei casi; nel restante 10% dei casi la localizzazione è extra surrenalica e prende il nome di paraganglioma. In entrambi i casi si tratta di neoplasie neuroendocrine, della linea simpatico-adrenergica, quindi il radiofarmaco  maggiormente impiegato nella terapia radiometabolica è la metaiodobenzilguanidina marcata con iodio-131. La sua attività è dovuta al fatto che, essendo un analogo della guanetidina, si accumula a livello delle terminazioni nervose presinaptiche delle cellule adrenergiche e viene attivamente captata dalle membrane ed immagazzinata nei granuli intracitoplasmatici delle cellule cromaffini.
La risposta A non è corretta.
I difosfonati marcati con radioisotopi emittenti beta(-) vengono impiegati nella terapia radiometabolica delle lesioni neoplastiche scheletriche per la loro capacità di legarsi ai cristalli di idrossiapatite idratata presenti nelle lesioni ossee metaboliche attive o nei centri di crescita.
La risposta C non è corretta.
Gli analoghi della somatostina marcati con radioisotopi emittenti beta(-) vengono impiegati soprattutto nella terapia delle neoplasie neuroendocrine localmente avanzate, metastatiche o non operabili, localizzate in particolar modo a livello del tratto gastro-enteropancreatico.
La risposta D non è corretta.
La metaiodiobenzilguanidina marcata con Iodio-123 viene utilizzata come tracciante radioattivo in fase diagnostica ma non viene utilizzato per la terapia radiometabolica, a differenza dello Iodio-131.
La risposta E non è corretta.
I peptidi marcati con Yttrio-90 vengono impiegati nella terapia radiometabolica dei tumori neuroendocrini del tratto gastro-entero-pancreatico.

10 di 13 Domande

In quale dei seguenti tumori neuroendocrini la scintigrafia con metaiodobenzilguanidina (MIBG) radioiodata e' preferibile alla scintigrafia con analogo marcato della somatostatina: 

  • A) feocromocitoma


  • B) carcinoide bronchiale


  • C) paraganglioma non funzionante


  • D) carcinoma midollare tiroideo


  • E) tumore endocrino del pancreas


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta è la A.
Il feocromocitoma è una neoplasia che origina dalle cellule enterocromaffini localizzate nella midollare del surrene per il 90% dei casi; nel restante 10% dei casi la localizzazione è extra surrenalica e prende il nome di paraganglioma. Questa neoplasia si caratterizza per la secrezione di catecolamine e peptidi vasoattivi. Le manifestazioni più evidenti sono tachicardia e palpitazioni,crisi ipertensive e diaforesi. Le crisi ipertensive possono provocare cefalea improvvisa e attacchi d’ansia. La contemporaneità di questi sintomi si riscontra solo nel 15% dei pazienti affetti. La diagnosi viene fatta mediante esami di laboratorio, con la ricerca di metanefrina e normatanefrina. Queste possono essere ricercate sia sul sangue che sulle urine e vengono secrete in continuo dalle cellule tumorali quindi la loro ricerca da un minor numero di falsi negativi. Per la conferma della sede (o delle sedi) di localizzazione del feocromocitoma e del paraganglioma, così come anche nella ricerca delle recidive, è utile l’esecuzione della scintigrafia con metaiodobenzilguanidina marcata con iodio-131. Questo, un analogo della guanetidina, si accumula a livello delle terminazioni nervose presinaptiche delle cellule adrenergiche e nei granuli intracitoplasmatici delle cellule cromaffini. La sua localizzazione in maggiore o minore quantità in alcune sedi è funzione della concentrazione e del turnover catecolaminico. La scintigrafia con gli analoghi della somatostatina viene impiegata per i numerosi tumori neuroendocrini ma da luogo ad un maggior numero di falsi negativi rispetto al MIBG.
La risposta B non è corretta.
Il carcinoide bronchiale può essere indagato mediante la scintigrafia con radiofarmaci analoghi della somatostatina.
La risposta C non è corretta.
Il paraganglioma non funzionante da spesso origine alla scintigrafia a risultati falsi negativi ma, anche se non funzionante, nella maggior parte dei casi presenta i recettori per la somatostatina.
La risposta D non è corretta.
Il carcinoma midollare tiroideo può essere indagato mediante la scintigrafia con 131-I, 123-I e con 99mTc-pertecnetato e con gli analoghi della somatostatina, sebbene la misurazione dei livelli di calcitonina ematici rappresenti l’esame più specifico del carcinoma midollare della tiroide.
La risposta E non è corretta.
Il tumore endocrino del pancreas, funzionante o non funzionante, nella maggior parte dei casi esprime i recettori per la somatostatina quindi alla scintigrafia può essere indatago mediante molecole analoghe quali l’Octreotide.

11 di 13 Domande

Il feocromocitoma e' un tumore:

  • A) della corticale del surrene


  • B) del corpo luteo dell'ovaio


  • C) del sistema parasimpatico


  • D) della midollare del surrene


  • E) dei gangli ipotalamici


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' della midollare del surrene '.


12 di 13 Domande

Nel feocromocitoma si ha iperincrezione di:

  • A) adrenalina e/o noradrenalina


  • B) tiroxina


  • C) aldosterone


  • D) ACTH


  • E) cortisolo


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' adrenalina e/o noradrenalina '.


13 di 13 Domande

Il feocromocitoma bilaterale e' piu' frequente:

  • A) nei pazienti con MEN2A


  • B) nei pazienti con MEN3


  • C) nei pazienti con paragangliomi


  • D) nei pazienti di sesso femminile


  • E) nei pazienti forti fumatori


  • F) Non seleziono nessuna risposta

  • Utenti che rispondono correttamente: 50%

La risposta corretta e' la ' nei pazienti con MEN2A '.

Feocromocitoma

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